venerdì 8 marzo 2019

8 MARZO COL NUOVO ARCHETIPO


Esiste un mondo nel mondo; è un mondo senza violenza e sopraffazione. Un mondo di sostegno reciproco, rispetto e tenerezza. Un mondo dove la Terra vive e respira e ogni bambino costruisce se stesso con la leggerezza che ha il fiore quando apre ii suoi petali al sole.
E' un mondo dove donne e uomini procedono mano nella mano. 
Esiste questo mondo, lo conosco perchè ci abito. Ogni tanto incontro un altro viandante, ci salutiamo con complice allegria negli occhi, pieni della visione di Nuova Umanità in cammino.
C'è posto, ancora tanto spazio, se vuoi venire anche tu.
Viaggia leggero, porta solo il cuore.

IL NUOVO ARCHETIPO: CREAZIONE D'AMORE

   

mercoledì 6 marzo 2019

UNA RISATA E' LA RISPOSTA


RACCONTO ZEN
Una antica tradizione prevede che se un monaco errante vince un dibattito con uno dei monaci, acquisisce il diritto di sostare una notte nel monastero, altrimenti deve proseguire il suo cammino.
Vi era uno di questi monasteri nel nord del Giappone, tenuto da due fratelli, il primo molto istruito il secondo ignorante e in più orbo di un occhio. Una sera il fratello dotto era molto stanco perchè aveva studiato tutto il giorno e quando arriva un monaco errante al monastero, chiede al fratello sciocco di condurre lui il dibattito; conoscendo però la poca sapienza del giovane,lo ammonisce dicendo:
"Abbi cura che il vostro dialogo sia il silenzio" temendo altrimenti una brutta figura. 

Alcune ore dopo il viandante si presentò dal monaco più anziano dicendo:
"Vostro fratello è straordinario! Ha vinto il dibattito in modo incredibile, non sapevo che fosse un così grande maestro! Così adesso devo andare".
Il fratello saggio era molto stupito. 
"Cosa è successo esattamente?" chiese incuriosito
Il viandante raccontò:
"Per prima cosa io ho sollevato un dito per simboleggiare il Buddha; allora il vostro incredibile fratello ha alzato due dita, ad indicare il Dharma, il divino insegnamento; allora io ho alzato tre dita, ad indicare il Buddha, il Dharma e il Sanga, cioè tutti i discepoli; ma a questo punto il vostro fratello illuminato ha agitato il pugno chiuso davanti la mia faccia, ad indicare che tutto è Uno!" 
e con queste parole partì.
Poco dopo il fratello anziano andò dal fratello minore:
"Mi è parso di capire che hai vinto il dibattito silenzioso"
"Ma no - disse l'altro - non ho vinto niente. Quello screanzato ha alzato un dito, come a significare che io avevo solo un occhio che vede; allora io, educatamente, ho alzato due dita, indicando che lui ne aveva due sani; a questo punto quello screanzato ha alzato tre dita, a farmi intendere che in due ne avevamo tre buoni! Così non ce l'ho più fatta, sono diventato pazzo di rabbia e l'ho minacciato di rompergli la faccia con questo mio pugno."
L'anziano fratello rise.

Il fratello intelligente è quella parte di noi che migliora continuamente, quella parte che evolve e cresce, di momento in momento, di vita in vita. 
Il fratello minore è la parte che vede male, che ancora non sa o non si pone domande; quella parte involuta  che spesso boicotta il procedere, che combatte e agisce per istinto. 
Il pellegrino è il cercatore dentro di noi. 
Il pellegrino e il monaco con un occhio solo hanno entrambi una visione personale della realtà: il primo vede la realtà con una verniciatura religiosa, il secondo da un punto di vista rozzo e basico. Il terzo fratello, stanco, è appesantito dal suo sapere, ne è prigioniero, ma nel momento in cui la sua mente si rende conto che ognuno dei due contendenti ha una sua visione della realtà, finalmente accade la risata.
La risata è la libertà dall'identificazione con l'ego spirituale, con la cultura, la sapienza, la sicurezza del sapere e le certezze in ogni campo.
La risata accade perchè il saggio si rende conto che la realtà non esiste; con la risata emergono la semplicità e la leggerezza.

Lasciamo che il cuore senta la leggerezza, giacchè non è suo compito capire o dare un significato; la tranquillità del cuore purifica la mente, che nel sapere di non sapere trova la strada. 


    


martedì 11 dicembre 2018

11 PASSI DELL' "IO SONO" - 1

IO SONO una persona importante. 

Ovunque vada faccio la differenza. 

La Terra ha bisogno di me, mi ama e mi sostiene. 

S. Germain


Leggiamo queste parole e lasciamole scivolare dentro di noi; non permettiamo alla nostra mente di mantenere un livello superficiale, ma sollecitiamola a verificare il contenuto di queste frasi:

IO SONO una persona importante. E' vero?
Quanto senti di essere una persona importante? E che accezione dai al termine importante? Non parliamo di successo o riconoscimento esterno, ma di Valore. Il Valore è una unità di misura particolare, perchè, prima di essere calcolato dagli altri, deve essere attribuito da te a te stesso.
Capita che il mondo non ti riconosca il valore che senti di meritare; chiediti: sto facendo quanto è nelle mie possibilità perchè questo valore venga riconosciuto?
Capita che il mondo veda in te delle qualità valoriali che tu non ti attribuisci; chiediti: posso rompere questo schema di boicottaggio che non è in coerenza con quello che sono veramente?

Ovunque vado faccio la differenza. E' reale?
Se ti assumi la responsabilità del tuo Valore, che è semplicemente un attributo energetico e non ha finalità egoiche, puoi assumerti la responsabilità dell'apporto vibrazionale che inevitabilmente e comunque espandi con il tuo solo esistere. La differenza sta solo nella consapevolezza: se sei consapevole di essere un fascio di energia vibratoria che produce onde, puoi direzionale questa frequenza verso una persona o una situazione e soprattutto scegliere la qualità della  tua frequenza.

La Terra ha bisogno di me, mi ama e mi sostiene.
Un consiglio: chiudi gli occhi... e ripeti lentamente dentro di te questa frase: la Terra ha bisogno di me... mi ama... mi sostiene...
osserva come ti fa sentire; osserva se ci credi, se è vero per te;  osserva se puoi adagiarti, sentirti sostenuto e amato, sentire che puoi riposare, lasciare il tuo peso alla Madre Terra e sentire che hai un compito ed è semplice... 
semplicemente essere TE, essere l'IO SONO che sei, che esiste a prescindere da quello che hai costruito o esperito; sei IO SONO come la scintilla che è sempre stata, da quando hai emesso il primo vagito. 
Questo è il dono più grande che sei venuto a portare, e sei immensamente amato per questo.

namastè
  
  

lunedì 8 ottobre 2018

LO STATO DI FLUSSO



Hai presente quando sembra che non funzioni niente?
Quando, nonostante i tuoi sforzi, va tutto storto, oppure semplicemente non succede nulla?
Sai quei momenti nei quali non riesci ad essere attivo come vorresti, o abbastanza lucido e creativo, o coerente con i tuoi obbiettivi o pensieri?
Conosci quelle giornate in cui senti una cappa di tristezza o preoccupazione, o sei nervoso come un gatto bagnato e non riesci a goderti nulla?
E vogliamo parlare di quando il dialogo nella tua testa si interrompe solo per pensare al cibo e poi riprende frenetico, soprattutto se sei arrabbiato con qualcuno o qualcosa di specifico?

Insomma... sono certa che conosci almeno una di queste situazioni. Si tratta genericamente di momenti in cui il tempo ti scivola addosso e la vita sembra una punizione.
Momenti nei quali non sei felice.

Quando succede questo, sei focalizzato su quello che non c'è. Forse è il tempo, forse è un partner idoneo, forse è il denaro, o una occupazione piacevole, una forma più bella ecc. ecc. ecc.
di sicuro manca qualcosa o qualcuno.

Bene, lo avrai già capito: il consiglio è focalizzarsi su quello che c'è
Se ad esempio la tua forma non è smagliante, cosa possibile, sicuramente però... sei vivo, altrimenti non potresti fare questa considerazione! E dunque, per quanto possa sembrarti banale e estremamente basico, perchè non provare a gioire di questo? 
Ho fatto un esempio di estrema semplificazione, per introdurre il concetto fondante dello 
STATO DI FLUSSO.

Intanto premettiamo: noi siamo immersi in un flusso energetico continuo. 
La sensazione di ristagno che proviamo quando le cose non procedono è dovuta al fatto che siamo noi stessi a bloccare il flusso attraverso emozioni o convinzioni invalidanti e boicottanti che ci inglobano in una bolla chiusa e ci impediscono di scivolare morbidamente nel fiume della vita.
Quando la nostra energia è ben calibrata, quando corpo mente e spirito sono coerentemente allineati, accade invece che ci sentiamo trasportare dall'intelligenza dell'Universo e gli eventi o le circostanze succedono sincronici e cadenzati.

Lo STATO DI FLUSSO è quello stato nel quale sentiamo che, quasi miracolosamente, ogni cosa accade come un meccanismo ben oliato e perfetto, secondo ritmi ottimali e combinazioni che sembrano incredibili. La nostra giornata è veloce, semplice, leggera come l'immagine che abbiamo di noi e ci rendiamo conto di esprimere forza e gioiosa energia.
Ti è mai capitato?

Esiste una formula magica che dispone che si attui lo stato di flusso:
essere felici nel presente e avere contemporaneamente una visione per il futuro.

Hai capito bene, sembra un ossimoro, ma non lo è.

La conditio sine qua non, è certamente primariamente essere felici nel momento presente: è più facile se stiamo svolgendo una attività appassionante (pensa alle attività artistiche o creative, ma in generale a qualsiasi attività totalizzi l'attenzione e appassioni), ma non facciamoci trascinare nel tranello del "cosa". E' il "come" che è importante: si può essere felici anche di svolgere la propria vita quotidiana per il semplice motivo di poterla svolgere, godere di essa e coglierne gli infiniti doni nascosti! Espandere la gratitudine per quello che siamo e che abbiamo è lo strumento più efficace per recepire la felicità dello stato presente e in sè è già un traguardo molto importante.

E' però necessario anche procedere idealmente verso qualcosa, un desiderio, una meta, uno stimolo; il nuovo elemento ci consente di evitare la stagnazione e l'inerzia e ci sollecita a non sostare nell'area di confort. Creiamo così la tensione verso un obbiettivo, che offre al nostro sistema la giusta dinamica evolutiva, senza trasformare il conseguimento della meta nella meta del percorso: 
la meta del percorso resta infatti il percorso stesso e la bellezza celata nei suoi anditi nascosti.

Per comprendere appieno potremmo fare un esempio semplicissimo:
caso 1) sono in uno spiazzo erboso, cammino in tondo, senza nessuna direzione, godendo del prato e dei fiori. Fantastico, anche se non procedo, sto apprezzando il momento e la natura intorno a me.
caso 2) sono in un sentiero di montagna, cammino veloce perchè voglio raggiungere il rifugio; la mia attenzione è solo all'orologio. Sarà fantastico quando arriverò.
caso 3) procedo verso il rifugio per mangiare la buonissima torta di mele che già sto assaporando e potermi stendere al sole, ma intanto osservo il bosco che è meraviglioso... sento l'odore di muschio e godo dell'aria fresca sul viso; piccole fragole rosse punteggiano il sentiero e mi fermo a raccoglierle, poi riprendo di buona lena il cammino; percepisco i miei muscoli caldi, scattanti, agili, e assaporo il momento in cui, grazie a questo procedere costante, potrò sedermi e godermi il meritato riposo... adoro camminare per andare al rifugio. E' tutto fantastico.  

BUON FLUSSO!

      

mercoledì 15 agosto 2018

FELICITA' A PASSO LEGGERO: IL RITUALE DELLA FELICITA' - 15 CELEBRA

dal blog SALUTE LEGGERA

Qualche tempo fa ho pubblicato sul blog a passo leggero una immagina trovata sul web, che sintetizzava il RITUALE DELLA FELICITA'

Si tratta in effetti di ottime, quanto semplici, pratiche quotidiane in gradi di trasformare la qualità energetica del nostro sistema e di conseguenza della nostra realtà quotidiana.
Le approfondiamo una per una. Ecco l'ultima:

CELEBRA





Lo sai qual è l'arcano maggiore dei Tarocchi che parla di celebrazione? IL MONDO.
il Mondo è il numero 21, la chiusura di un ciclo, il raggiungimento della vetta.

Iconograficamente è rappresentato da una fanciulla all'interno di un ovoide.
L'ovoide, da un punto di vista simbolico, formandosi dall'intersezione di due cerchi, rappresenta l'interazione di due frequenze, idealmente l'unione dei mondi, due dimensioni esistenziali: materiale e spirituale, inizio e fine. Ricorda naturalmente la forma del seme, che contiene il potenziale della vita e l'essenza delle cose che, in una solo apparente contraddizione, con una attesa dinamica, si prepara a manifestarsi e nello stesso tempo preserva il Tutto.

L'invito del Tarocco del Mondo, che non conosce negatività, è sempre la celebrazione, poichè qualcosa si è concluso o qualcosa si è raggiunto.
L'arcano 21 testimonia la matrice della felicità, che nel nostro immaginario si prefigura come il Sacro Graal, premio ambito della nostra affannosa ricerca; peccato spesso non ci rendiamo conto che la meta è esattamente dove siamo ora, nel percorso, dove in ogni momento potremmo - se ce lo ricordassimo - festeggiare l'impresa di vivere.

Celebra. Non attendere che sia domani il giorno giusto, celebra oggi. Celebra adesso.
Perchè sei vivo, perchè puoi leggere queste parole, perchè il tuo cuore batte, perchè sei parte di questa grande avventura che è la vita. Celebra ogni attimo, celebra anche il dolore, che ti insegna a sperimentare nuove sfumature dell'esistenza. Celebra i momenti di follia e quelli di smarrimento, la gioia, la disperazione, il sole e la pioggia.
Celebra oggi, celebra ora,
celebra perchè puoi

SVEGLIARTI PRESTO

VISUALIZZARE

AMARE

MANGIARE SANO

REALIZZARE I TUOI SOGNI

ASCOLTARE MUSICA

IMPARARE QUALCOSA DI NUOVO

CREARE ABITUDINI SALUTARI

CIRCONDARTI DI PERSONE BELLE

SORRIDERE

CREDERE IN TE

REGALARTI DEL TEMPO

PROVARE GRATITUDINE

AMARE CIO' CHE FAI E FARE CIO' CHE AMI

E.... CELEBRARE TUTTO QUESTO!!



giovedì 9 agosto 2018

FELICITA' A PASSO LEGGERO: IL RITUALE DELLA FELICITA' - 14 AMA CIO' CHE FAI E FAI CIO' CHE AMI

dal blog  SALUTE LEGGERA

Qualche tempo fa ho pubblicato sul blog a passo leggero una immagina trovata sul web, che sintetizzava il RITUALE DELLA FELICITA'

Si tratta in effetti di ottime, quanto semplici, pratiche quotidiane in gradi di trasformare la qualità energetica del nostro sistema e di conseguenza della nostra realtà quotidiana.
Le approfondiamo una per una. Ecco la numero 14:


FAI CIO' CHE AMI E AMA CIO' CHE FAI

La storiella è conosciuta, ma la ripropongo qui:
un anziano capo Cherokee racconta al nipote la nostra battaglia interna:
"sai ragazzo mio, in ognuno di noi combattono due lupi: uno è preoccupazione, paura, infelicità, dispiacere, gelosia, autocommiserazione, invidia, senso di inferiorità. L'altro è felicità, amore, speranza, serenità gentilezza, generosità, verità, compassione"
il piccolo ci pensa un p e chiede:
"chi vince nonno?"
"vince quello che nutri, figlio mio"

Tu quale lupo stai nutrendo?

Te lo chiedo adesso, perchè è palese che se non nutri abitualmente il lupo della felicità e dell'amore per te stesso, non sarai facilmente orientato a scegliere di svolgere azioni che ami! Tenderai a indulgere in abitudini non sane e non gratificanti, che alimentano la fame del tuo lupo dell'infelicità.

Ancora più difficile sarà amare quello fai, poichè questo richiede che la felicità sia uno stato dell'essere e non dell'avere, cioè parta da dentro e non dipenda dall'esterno. Amare ciò che si fa, a prescindere da cosa sia, è un allenamento meraviglioso alla presenza: quando sei presente, allineato, connesso, sei nel qui e ora che ti consente l'integrazione di materia e spirito e l'accesso agli spazi reconditi e meravigliosi delle energie universali che scorrono dentro di noi.
Da questa posizione, non è il COSA, ma il COME, che ha significato e dà significato al vivere.

E'essenziale tendere verso il nutrimento del lupo della felicità: poniti questo obbiettivo con caparbia determinazione, scaccia via i pensieri boicottanti con ferma volontà, non farti mangiare! Il resto accade da sè.


giovedì 2 agosto 2018

FELICITA' A PASSO LEGGERO: IL RITUALE DELLA FELICITA' - 13 GRATITUDINE

dal blog SALUTE LEGGERA

Qualche tempo fa ho pubblicato sul blog a passo leggero una immagina trovata sul web, che sintetizzava il RITUALE DELLA FELICITA'

Si tratta in effetti di ottime, quanto semplici, pratiche quotidiane in gradi di trasformare la qualità energetica del nostro sistema e di conseguenza della nostra realtà quotidiana.
Le approfondiamo una per una. Ecco la numero 13:


DAI, RICEVI E SII GRATO

Ringrazio per il cinguettio degli uccellini che ascolto mentre sto scrivendo queste frasi; per le foglie agitate dal vento, sull'albero di fronte alla mia finestra; sono grata per l'ottima crepe di ceci di cui mi sono cibata oggi...
troppo semplice? ma E' semplice. La verità della vita è sempre semplice, tanto semplice da sembrare banale!
Semplice sì, ma non facile. 
Riuscire a sostare energeticamente in una vibrazione di gratitudine, che sia per una occasione particolare o che sia perchè esisti, è una delle cose più grandi che l'essere umano possa compiere. La gratitudine ci trasporta immancabilmente nel cuore; il cuore è un luogo senza spazio e senza tempo, dove ogni cosa può essere accolta e ogni istante è unico, prezioso e essenziale per la sua bellezza. Nello spazio del cuore c'è posto per il giudizio e per il suo contrario, per il bello e per il brutto, per i vuoto e per il pieno.
Per il dare e il ricevere, che sono due facce della stessa medaglia, poichè nulla dai se non hai e non hai se non ti apri a ricevere; e nulla ricevi, se non sei disposto a darlo, giacchè sarebbe come voler trattenere le onde del mare.

Il cuore è il centro del nostro Essere, la dimensione radiante della nostra autentica natura.
La gratitudine, collocandosi nel cuore, implicitamente innesca il virtuoso meccanismo di elevazione della nostra consapevolezza ad un livello più espanso; quando siamo in gratitudine possiamo toccare picchi di Amore, Gioia, "semplice" Essenza di quello che siamo.
No, non è così facile... eppure è tanto semplice...!

Nel 2013 ho pubblicato un post con la poesia dei Doni di Borges. 
Il post si chiama RINGRAZIARE DESIDERO, ed è uno stimolo, un invito, ad aggiungere, che sia nei commenti, che sia nella nostra testa e nel nostro cuore, elementi di cui essere grati.
E' stato in assoluto il post più letto tra tutti i numerosissimi post del blog  A PASSO LEGGERO.
Se hai voglia di espandere la tua gratitudine, scrivi, se vuoi, sotto il post "ringraziare desidero" oppure, semplicemente, ascolta il tuo cuore battere e la vita fluire dentro di te...
Io ti ringrazio, intanto, di esserci, di esistere, così che io abbia qualcuno a cui scrivere di gratitudine e facendolo, recepirne ogni meravigliosa fragranza.


giovedì 26 luglio 2018

FELICITA' A PASSO LEGGERO: IL RITUALE DELLA FELICITA' - 12 REGALATI DEL TEMPO

dal blog SALUTE LEGGERA

Qualche tempo fa ho pubblicato sul blog a passo leggero una immagina trovata sul web, che sintetizzava il RITUALE DELLA FELICITA'

Si tratta in effetti di ottime, quanto semplici, pratiche quotidiane in gradi di trasformare la qualità energetica del nostro sistema e di conseguenza della nostra realtà quotidiana.
Le approfondiamo una per una. Ecco la numero 12.



REGALATI DEL TEMPO
Avevo 10 anni quando fu pubblicato MOMO E I LADRI DI TEMPO. Lessi il libro in pochi giorni, divorandolo, e credo sia stato la matrice delle scelte che ho poi fatto nella vita adulta.

Questo libro magico parla di TEMPO e profetizza, già nel 1973,  l'uso sconsiderato che oggi ne viene fatto dal modello della civiltà dei consumi. (Consiglio a tutti la lettura, è letteratura per ragazzi, veloce e fruibile a chiunque).

Il tempo in realtà è un paradosso: da un lato sappiamo che non esiste e dall'altro è il maggiore condizionamento delle nostre vite.
Non esiste: a livello filosofico e metafisico, al di là di elaborazioni fideistiche personali sul dopo-vita, basta osservare la realtà.
Noi siamo immersi in un tempo/non tempo, giacchè quello che chiamiamo  passato e futuro hanno una sola residenza: nella nostra testa. Coerentemente con l'evidenza della realtà possiamo constatare che esiste sempre e solo il momento presente.
D'altra parte a livello scientifico le ricerche nel campo della fisica hanno ampiamente superato il concetto di tempo, convergendo sull'idea che viviamo in una illusione spazio/temporale.
Esiste: osserviamo la nostra giornata di 24 ore, i mesi e gli anni passare, i processi di invecchiamento, la nascita e la morte. Pur integrando il concetto teorico dell'inesistenza del tempo assoluto, per noi il tempo relativo è assolutamente reale e concreto!



Torniamo dunque al grande monito di Momo, la bambina che combatte i signori Grigi ladri di tempo. Momo cerca di salvare gli uomini dall'illusione che, risparmiando tempo, sottraendolo alle piccole gioie quotidiane non remunerate o fruttifere, metteranno poi da parte un "capitale tempo" da spendere nel "futuro".
E' quello che, a distanza di 45 anni esattamente accade a moltissimi di noi, non è vero?
Quante corse durante il giorno, per assolvere questo o quel dovere, risolvere problemi, eseguire compiti?
E noi? La nostra vita? Il nostro benessere? Sempre tutto rimandato a domani...


Il tempo è la cosa più preziosa che hai. Viene anche prima della salute, perchè la salute senza il tempo non ti serve a molto, sei d'accordo?
Sappiamo tutti che questo passaggio terrestre è soggetto a un tempo finito; prima o poi moriremo, tant'è.
Per questo la qualità del tempo che vivi è estremamente importante. Non sempre possiamo scegliere come utilizzare tutto il nostro tempo, ma certamente ognuno di noi può scegliere di dedicare a se stesso più tempo.
Basta tralasciare qualcosa che fino ad oggi abbiamo definito "necessaria"; sei sicuro che sia indispensabile? Rivedi le tue priorità! A volte 10 minuti dedicati a sè stessi hanno un effetto determinate per ripristinare il benessere interiore.

Regalarsi del tempo vuol dire amarsi.
A volte potrebbe significare prendere un giorno per andare al mare, o concedersi due ore per un cinema, o godere della compagnia di un amico per un caffè non programmato...

o anche solo fermarsi pochi secondi in silenzio a guardare il frusciare delle foglie... VIDEO