venerdì 30 marzo 2012

il cane dei piccioni-percorsi di leggerezza alchemica




IL CANE DEI PICCIONI

Oggi ho conosciuto un cane.





Traumatizzato dalla vita e dalla stupida cattiveria delle persone nel passato, adesso teme il mondo.
La sua passeggiata mattutina col suo nuovo e paziente amico umano, consiste nel sedersi sotto un albero del parco presso un muro e osservare i piccioni volare, sostare, tubare...
Non abbaia, non corre, non si agita.
Solo osserva il volo, da sotto, come chi non può nè potrà volare mai. Ogni giorno uguale a ieri.

Vorrei dire a questa creatura che il suo volo è correre nei prati, annusare, esplorare la vita.
Oggi, la compassione per il cane dei piccioni, mi ricorda la compassione per me, ogni volta che dimentico la mia natura convinta che volare non mi sia dato.      




2 commenti:

  1. ....io dimentico troppo spesso che volare mi è dato!!!

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    1. vero? lo facciamo tutti, credo, di dimenticarci una cosa così importante. siamo stati addestrati a sentirci sempre spettatori della nostra vita...

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