mercoledì 25 aprile 2012

martedì 24 aprile 2012

la danza ritrovata-percorsi di leggerezza alchemica


La danza ritrovata


come loro, come gli uccelli, danziamo insieme, per celebrare la fine di un giorno o di un'era, e per salutare l'inizio della nuova creazione. Insieme, ma ognuno libero di partecipare con la sua vera essenza.





grazie a mariapaola per il filmato



venerdì 20 aprile 2012

l'arcano del momento presente - 8 di spade






8 DI SPADE

La nostra mente può essere concepita così





Un ingranaggio sempre in moto, senza requie, senza tregua, senz'anima.  Una macchina nella macchina, che non conosce pace nè luce. Quando siamo preda della mente e dei suoi pensieri ripetitivi e cacofonici, fermiamoci un attimo a pensare (si, pensare, perchè il pensiero è una nostra pregevolissima parte, meravigliosa e utile): e se potessi cambiare il mio modo di vivere la mia mente conscia?




allora forse possiamo concepire la mente così




e ringraziarla per il suo prezioso servizio



domenica 8 aprile 2012

reticoli-percorsi di leggerezza alchemica





Il reticolo neuronale e il reticolo cosmico: come sopra, così sotto, come dentro così fuori. Ovvero

Dio dentro di Me

Buona Pasqua di ricongiungimento con la nostra Natura Divina


Grazie alla mia amica Manuela Shanti per la foto

mercoledì 4 aprile 2012

le tre parole-percorsi di leggerezza alchemica



LE TRE PAROLE PIU' STRANE


Quando pronuncio la parola Futuro,
la prima sillaba già va nel passato.

Quando pronuncio la parola Silenzio,
lo distruggo.

Quando pronuncio la parola Niente,
creo qualche cosa che non entra in alcun nulla.

W. Szymborska


domenica 1 aprile 2012

il dubbio cartesiano-percorsi di leggerezza alchemica




IL PESCE D'APRILE E IL DUBBIO CARTESIANO

Il filosofo della scienza Giulio Giorello propone il 1 aprile, momento canonico di burle e scherzi, come Giornata del Dubbio, inteso come qualità positiva del pensiero. 

Filosofo del dubbio per antonomasia, Cartesio diceva che dovremmo ritagliarci qualche momento ogni tanto per riconsiderare le nostre certezze e chiederci: cosa è reale? Cartesio prospettava l'ipotesi che nulla di ciò che vediamo o sentiamo esista, ma possa essere un gioco di qualche genio dispettoso che, creando false percezioni, si diverte a confondere il malcapitato, il quale diventa come il pesce preso all'amo dal potente ingannatore. Sembrerebbe quindi che per Cartesio, l'esistenza possa essere ricondotta ad un infinito
 PESCE D'APRILE!
Pur tuttavia il filosofo sosteneva che c'è qualcosa di cui non si riesce a dubitare, ed è dubitare di colui che dubita: costui, risulta inevitabilmente "qualcosa che pensa". Dunque qualcosa esiste, ed è colui che pensa.
Da qui la famosa locuzione : Cogito ergo sum, Penso quindi sono.
Pagando il giusto tributo alla filosofia cartesiana, base dell'imperante razionalismo odierno, direi di fare un passo oltre e concederci di approdare all'inconoscibile e riposante spazio del cuore, dove vero e falso, dubbio e certezza, convivono fraternamente. Se il passo in questione ci risulta difficile, il vecchio buon Cartesio ci verrà in aiuto poichè il suo dubbio metodico aggroviglia talmente la mente da mandarla in tilt come un computer che brucia i chip: perfetto per il cuore, che sa senza sapere; e ottima ricetta per fare a noi stessi un fantastico