domenica 1 aprile 2012

il dubbio cartesiano-percorsi di leggerezza alchemica




IL PESCE D'APRILE E IL DUBBIO CARTESIANO

Il filosofo della scienza Giulio Giorello propone il 1 aprile, momento canonico di burle e scherzi, come Giornata del Dubbio, inteso come qualità positiva del pensiero. 

Filosofo del dubbio per antonomasia, Cartesio diceva che dovremmo ritagliarci qualche momento ogni tanto per riconsiderare le nostre certezze e chiederci: cosa è reale? Cartesio prospettava l'ipotesi che nulla di ciò che vediamo o sentiamo esista, ma possa essere un gioco di qualche genio dispettoso che, creando false percezioni, si diverte a confondere il malcapitato, il quale diventa come il pesce preso all'amo dal potente ingannatore. Sembrerebbe quindi che per Cartesio, l'esistenza possa essere ricondotta ad un infinito
 PESCE D'APRILE!
Pur tuttavia il filosofo sosteneva che c'è qualcosa di cui non si riesce a dubitare, ed è dubitare di colui che dubita: costui, risulta inevitabilmente "qualcosa che pensa". Dunque qualcosa esiste, ed è colui che pensa.
Da qui la famosa locuzione : Cogito ergo sum, Penso quindi sono.
Pagando il giusto tributo alla filosofia cartesiana, base dell'imperante razionalismo odierno, direi di fare un passo oltre e concederci di approdare all'inconoscibile e riposante spazio del cuore, dove vero e falso, dubbio e certezza, convivono fraternamente. Se il passo in questione ci risulta difficile, il vecchio buon Cartesio ci verrà in aiuto poichè il suo dubbio metodico aggroviglia talmente la mente da mandarla in tilt come un computer che brucia i chip: perfetto per il cuore, che sa senza sapere; e ottima ricetta per fare a noi stessi un fantastico  



   
  

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