mercoledì 14 novembre 2012

il questionario di Proust-percorsi di leggerezza alchemica




Il questionario di Proust 



Siete tredicenni? Siiiiiii!!!! Il tredicenne in ognuno di noi è abilitato a compilare il questionario! :-)



Proust a 20 anniIl tratto principale del mio carattere. 
La qualità che desidero in un uomo. 
La qualità che preferisco in una donna. 
Quel che apprezzo di più nei miei amici. 
Il mio principale difetto. 
La mia occupazione preferita.

Il mio sogno di felicità. 
Quale sarebbe, per me, la più grande disgrazia: 
Quel che vorrei essere. 
Il paese dove vorrei vivere. 
Il colore che preferisco. 
Il fiore che amo. 
L'uccello che preferisco. 
I miei autori preferiti in prosa. 
I miei poeti preferiti. 
I miei eroi nella finzione. 
Le mie eroine preferite nella finzione. 
I miei compositori preferiti. 
I miei pittori preferiti. 
I miei eroi nella vita reale. 
Le mie eroine nella storia. 
I miei nomi preferiti. 
Quel che detesto più di tutto. 
I personaggi storici che disprezzo di più. 
L'impresa militare che ammiro di più. 
La riforma che apprezzo di più. 
Il dono di natura che vorrei avere. 
Come vorrei morire. 
Stato attuale del mio animo. 
Le colpe che mi ispirano maggiore indulgenza.
Il mio motto. 


Il cosiddetto Questionario di Proust è nato nell’Ottocento come gioco di società, quando ancora Marcel Proust non era venuto al mondo. Prese il suo nome poiché fu sottoposto al futuro scrittore tredicenne da una sua amica e coetanea, la contessina Antoinette Faure, che gli spedì le domande (in inglese) pregandolo di rispondere per iscritto: la ragazza avrebbe inserito le risposte in una specie di quaderno personale che chiamò Album per conservare pensieri e sentimenti… A Proust quel gioco piacque, al punto che a vent’anni se ne ricordò, riformulò le domande a suo modo e aggiunse le proprie risposte con il titolo Marcel Proust par lui-même, cioè «Proust visto da Proust». Il manoscritto fu ritrovato nel 2003 e venduto all’asta per 102 mila euro.


Questa la curiosità. Quello che è interessante sono alcune delle risposte che diede il Proust tredicenne:  alla domanda sulla sua idea di tristezza rispose "Essere separato da mamma", alla domanda su come avrebbe voluto morire rispose "Migliore e amato" e  alla domanda: quel che detesto più di tutto la risposta fu "quel che c'è di male in me". Infine alla domanda sulla sua occupazione preferita rispose: 

"amare"



Nessun commento:

Posta un commento