lunedì 12 novembre 2012

la piccola barca-percorsi di leggerezza alchemica



la piccola barca



Non sono un'esegeta, ma la parola scritta mi affascina, anche quella delle sacre scritture; credo che la parola offra la grande opportunità di essere interpretata da chi legge e per questo conservi in se il tesoro di verità potenzialmente infinite, almeno quanto potenzialmente infiniti sono i suoi lettori.
Ecco dunque una considerazione tratta dal Vangelo secondo Marco versetto 7:
Gesù chiede di avere a disposizione una piccola barca, per collocarsi nel mare e da lì predicare, in modo da non essere schiacciato dalla grande folla. 

Quello che mi viene da pensare è che la salvezza è piccola, non immensa e lontana. Non è preesistente, ma esistente nel momento in cui vivo;  non prescinde da me, ma grazie a me si crea, perchè la costruisco mentre cammino nella vita, attimo per attimo.
La barca è il simbolo del transito verso nuovi lidi interni che mi portano in salvo, verso sponde che apparivano sconosciute e paurose e si rivelano salvifiche pian piano che approdo.

Non temiamo di non raggiungere la salvezza; saliamo sulla nostra piccola barca e remiamo... 

è già salvezza, è già meta  



1 commento:

  1. Viaggiamo tutti sullo stesso letto,
    lega di cadmio e vorpale,
    e la cipolla che ci attende
    continua a sba(di)gliare,
    lentamente, pazientemente.

    (Vito l'ardito vate(r))

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