martedì 27 novembre 2012

nebbia-percorsi di leggerezza alchemica


NEBBIA




Grazie ad una condivisione mattutina, ho focalizzato l'attenzione sulla confusione che molti di noi stanno vivendo in questa fase. E' facile riscontrarlo a livello del collettivo: in ambito politico, economico, sociale, il disorientamento è sempre più palpabile, come si è detto molte volte, anche in questa sede, quindi niente di nuovo.
Quello che mi piaceva trasmettere, era l'immagine che mi è arrivata stamattina e che, forse, può essere di aiuto a qualcuno per affrontare questo momento:

LA NEBBIA

Immaginiamo di essere in auto, e incappiamo in una zona di nebbia: cosa succede?
Rallentiamo
Qualcuno si ferma, se la paura è troppa
Altri proseguono

Chi prosegue diviene cauto, è costretto ad essere presente, vigile. Ci si assesta su una velocità che consente una certa tranquillità interna e si procede SENZA VEDERE... MA... IN FIDUCIA.
Se ci fate caso, inevitabilmente l'attenzione si focalizza sul qui ed ora. Immediatamente siamo messi alla prova circa la nostra capacità di centratura, perchè è necessario che la nostra emozionalità non prenda il sopravvento; attiviamo automaticamente la capacità di concentrazione e ampliamo la modalità percettiva. Siamo in contatto con quello che sentiamo, più che con quello che vediamo, quindi, inevitabilmente, con noi stessi. E procediamo, nonostante tutto, fiduciosi nella nostra capacità di orientamento, metro dopo metro... 
Se ci pensiamo bene, è tutto quello che ci serve, giacchè il futuro non esiste, ma solo quello che c'è nel momento presente. 

Grande insegnamento, la nebbia.




4 commenti:

  1. In effetti, hai ragione. Stiamo vivendo tempi di nebbia, e forse è meglio così: ci possono aiutare a recuperare la nostra centratura. Grazie di aver condiviso!

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    1. ieri un gran vento, oggi tanta pioggia. La natura sta proprio indicando cosa fare... lavare via, pulire... poi ancora nebbia, ricentrarsi, e poi di nuovo pioggia, pulizia...

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  2. Elena, le tue riflessioni sono sempre, scopro, fonte di saggezza e invitano a profonde riflessioni... e di questo ti ringrazio.
    domenica la nebbia avvolgeva la valle, solo le cime delle colline emergevano, come se dalla vetta tutto fosse chiaro, limpido.
    grazie per le tue condivisioni, ormai il tuo blog si sta trasformando in un appuntamento quotidiano.
    anche qui tanta pioggia, acqua che scivola, che lava, come dici tu.

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