mercoledì 4 dicembre 2013

sta già succedendo





"Non è affatto la fine, al contrario è l’inizio di una nuova era; è la rivelazione annunciata da millenni, l’evidenza che esistono gli universi nel futuro e che la realtà non è affatto la tragica e assurda storia che conosciamo." 

"le “democrazie” bipolari stanno franando…  Se la magnetosfera svanisce, la nostra Mente Superiore può fondersi con l’universo parallelo che è qui presente e intelligente e ci comunica tramite quella Forza straordinaria che è la Vita."  

Questa è Giuliana Conforto.


Qui invece l'intervento integrale di Micah White, che ci parla della solidarietà globale
(se non ti piace il M5S, non fermarti, ascolta comunque il contenuto del messaggio, che è quello che conta





Respiriamo profondamente....
Ogni cosa si sta compiendo, grazie all'impegno di ognuno di noi, sia nel mondo, sia, soprattutto, nel cercare dentro di noi la nostra vera Essenza.

Nel vivere la tua vita di tutti i giorni
nel trovare quotidianamente strategie di approccio a questa realtà a volte difficile,
ricordati sempre
e non smettere di credere
che siamo diretti verso qualcosa di nuovo e meraviglioso.

Grazie ad ognuno di noi
il cambiamento si concretizza.


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martedì 5 novembre 2013

Il decalogo di chi ha capito: e tu ci sei?





Questo è David Icke. Da anni scrive e parla in tutto il mondo di risveglio delle coscienze, ma lo fa in modo molto pragmatico e con dati alla mano. Non si rivolge ad una platea "spirituale", non affronta temi metafisici (o meglio, non esclusivamente e spesso non direttamente), ma ci espone in modo molto chiaro la sua visione, che io potrei riassumere molto sinteticamente così:

siamo in un sistema pilotato che tende a schiavizzarci attraverso la manipolazione mentale e genetica, al fine di acquisire un controllo totale a livello globale.

In verità Icke dice molte altre cose. Per adesso soffermiamoci su questo interessante decalogo:

Qui i 10 segni con cui puoi verificare dove “sei”….
1. Sai che non c’è una differenza significativa tra i maggiori partiti politici (destra/sinistra): i dibattito “filosofico tra loro “potrebbe” sembrare diverso ma… le azioni non lo sono. Osservando le loro azioni dovresti aver compreso che non c’è una differenza significativa tra i partiti politici quando si tratta di fare, di agire sulle questioni piu’ importanti ….
2. Capisci che la Federal Reserve, o la BCE o banche centrali similari nel mondo…sono il motore dei problemi economici:  la schiavitu’ del debito è la forza totalitaria che minaccia l’umanità e non è solo il burattino politico del momento o qualche trader avido di Wall Street. Quando un piccolo gruppo di persone puo’ creare ricchezza dal nulla e metterci sopra gli interessi, ha anche la capacità di schiavizzare il pianeta come fosse di sua proprietà, indipendentemente dal tipo di governo che il paese afferma di avere.
3. Sai che una “guerra preventiva” non è mai necessariaquando ci rendiamo conto che l’autodifesa  è la sola forma accettabile di violenza, allora diventiamo esseri umani risvegliati. Suggerire una Guerra solo perchè qualcuno è diverso da te o potrebbe costituire una minaccia in futuro… è semplicemente ridicolo. E quando mai bombardare i civili è qualcosa di umanitario? Nessuno lo penserebbe, se non quegli immorali che fan venire il voltastomaco e che sono gli unici a trarne profitto.
4. Sai che sei sistematicamente avvelenato, come, da chi e perchè. C’è da ammettere che c’è molto da imparare su come siamo segretamente avvelenati.  Ma resta il fatto che lo siamo sistematicamente  ed è molto probabile che avvenga per lo scopo deliberato di farci diventare stupidi, con l’obbiettivo finale di eliminare selettivamente la popolazione. Come si fa a pensare che  c’è qualcuno di cosi malvagio da fare tutto questo a degli innocenti? Forse ti stai facendo questa domanda…. Beh, una volta che inizia a cercare la risposta a questo, sei ad un passo dalla illuminazione :-)!
5. Comprendi che il governo non potrà mai legiferare sulla moralità nè i politici possono esserlo. Quando capisci che il ruolo del governo sarebbe solo quello di proteggere la tua libertà e lavorare per il benessere dei cittadini …allora ti sei risvegliato. Ci dovrebbe essere una sola legge che regola la moralità: non arrecare danno, non fare del male.  Così è impossibile per il governo far rispettare la moralità con i fucili, le sbarre, le tasse..perchè tutto cio’ è chiaro che causa un grave danno alla tua libertà e la tuo benessere.

6. Sai che i mezzi di comunicazione di massa (i mainstream media ) sono posseduti e manipolati dalla elite al potere. Cala sempre più il  numero di persone  che ancora credono a cio’ che viene detto loro dai mezzi dell’establishment, come se fosse vangelo,  persino quando anche accettano il fatto che sono pagati da e per i controllori della elite. Quando ti rendi conto che non sono altro che una macchina di propaganda e una forma di controllo mentale, stai facendo i passi per essere in grado di pensare criticamente oltre il messaggi scientifici che essi mettono in onda.
7.Sai che i tuoi vicini non sono i tuoi nemici anche se hai radicali divergenze ideologiche con loro. Questa è forse la cosa piu’ difficile da superare nel processo di risveglio. Ma è vitale comprendere che i tuoi vicini sono stati indottrinati ed ipnotizzati come il resto di noi, almeno fino al momento in cui qualcuno non arriva a far luce sulle incoerenze nei nostri pensieri e credi. La piu’ parte delle loro idee non sono le loro. Stanno soffrendo come il resto di noi. E’ giusto condannare le loro azioni se fanno del male, ma color che sono svegli alla verità dei fatti, non rinunceranno a diffondere la informazione che puo’ illuminare coloro che sono ancora nel buio. Nessuno di noi è nato “risvegliato” e tutti noi possiamo sempre imparare.
8. Sai che il gioco finale è UN UNICO MONDO e il controllo del pianeta Terra. Una volta che comprendi che il gioco finale per la classe dominante è avere un controllo completo sulle sfaccettature vitali della società, attraverso un governo globale, un’unica moneta mondiale, delle forze internazionali armate etc… vedrai semplicemente attraverso le menzogne e la propaganda che circonda persino gli eventi mondiali piu’ confondenti. Non tornerai piu’ a dormire, una volta che accetti completamente questa realtà.
9. Riconosci che ci sono poteri esoterici che manipolano il mondo fisico. Sia che tu sia una persona religiosa o spirituale, scientifica o un semplice curioso, troverai molte teorie  su una forza invisibile che è all’opera in tutto questo. Ovviamente è impossibile provare esattamente cosa sia. Puo’ darsi che non ci voglia credere, ma l’elite dominate prende maledettamente sul serio, i suoi rituali occulti e mortali. Ed è molto probabile che sappiano quel che noi non sappiamo. Solo nel restare aperto mentalmente a questa possibilità, terrai per sempre una mente aperta su cio’ che non puoi vedere, udire, gustare e toccare. La scienza attuale ha mostrato che possiamo  vedere solo cio’ che rivela lo spettro della luce visibile, che è una frazione infinitesimale di tutto cio’ che poi’ teoricamente essere visto all’interno dello spettro totale di energia. Parte di qualsiasi risveglio, è rendersi conto che c’è molto di piu’ di possibile, che di impossibile.
Traduzione e sintesi Cristina Bassi


guarda anche : david icke sul risveglio - tu sei il cambiamento


martedì 29 ottobre 2013

l'arcano del momento presente: il papa mercuriale (retrogrado!)




Riflettevo sul momento presente e sul fatto che dal 21 ottobre fino al 10 novembre mercurio è retrogrado nel nostro cielo. Genericamente Mercurio interviene sull'intelligenza, la comprensione delle cose, la comunicazione. Retrogrado, e a maggior ragione nel segno dello scorpione che a livello archetipico richiama il distruttore, è particolarmente interessante, quando non preoccupante.

continua a leggere su: TAROCCHITAE




domenica 6 ottobre 2013

Il rituale della felicità








Questa immagine sta girando su facebook, ed io che la trovo interessante per la sintesi, voglio fermarla nella memoria, mia e di chi mi legge, anche se i punti non sono in ordine.
Alcune considerazioni:
1) SVEGLIATI PRESTO implica andare a letto presto la sera, non rimbecillirsi davanti alla televisione e soprattutto imbottirsi di spazzatura mentale con i talk show, i telegiornali, le inchieste, interessanti ma inquinanti per il sistema.
2) VISUALIZZA LA TUA GIORNATA implica ordine e serenità mentale il che implica... spazio. Argomento a parte.
3) AMA TE STESSO bhè... questo non è un consiglio pratico, è un consiglio cosmico!!
4 )MANGIA SANO E VARIEGATO è uno sforzo iniziale, ma paga. Attenzione ai colori, fatevi guidare da quelli che vi attraggono!
5) REALIZZA I TUOI SOGNI: ma prima... individuali! Servirebbe il punto 8.
6) MEDITA E ASCOLTA MUSICA: questo è propedeutico per far emergere i sogni alla coscienza. Ma anche per scoprire che non hai bisogno di niente...
7) CREA ABITUDINI SALUTARI come il movimento quotidiano del corpo e un pò di tempo all'aria aperta.
8) REGALATI DEL TEMPO è essenziale. La base x la realizzazione di 2,5,6,7,12,14...
9) CIRCONDATI DI BELLE PERSONE se puoi, altrimenti aggiungerei "circondati della bellezza che c'è in ognuno"
10) SORRIDI non perchè sei sciocco, ma perchè sei vivo e partecipi all'avventura.
11) CREDI IN TE STESSO oppure credi in Dio, ma, per parafrasare Bobin "Dio è un nome per dire tutti i nomi, un nome per dire qualcuno che è dappertutto", quindi anche in te.
12) IMPARA QUALCOSA DI NUOVO ovvero perfezionati nell'arte del continuo fluire nel cambiamento.
13) DA, RICEVI E SII GRATO implica un altro principio chiave, quello dell'apertura.
14) FESTEGGIA I SUCCESSI perchè nulla è più importante della gioia, innanzitutto la tua! E questo ci riporta al punto 3... che andrebbe posizionato al punto 1....

NUOVI APPROFONDIMENTI DEL RITUALE DELLA FELICITA' SU SALUTE LEGGERA!!

 

mercoledì 25 settembre 2013

Osservando





Come acqua argentina in un rivolo sull'asfalto. E' illuminata dal sole, e scende leggera lungo la discesa, verso il tombino che la accoglie. Nulla di travolgente, di strano, di particolare: solo acqua sulla strada in una giornata di sole. 
Osservo. C'è silenzio, quiete, acqua che trasporta cristalli di sole scintillanti, cielo terso. 
Un attimo. 
Mi arriva il saluto del vecchietto seduto su un muretto di fianco. Ci salutiamo tutte le volte che passo di lì, giacchè lui esce per godere del sole e passa le giornate, quando il clima è mite, seduto fuori sulla strada, in attesa, in osservazione, in ascolto, in pensieri... chissà. Oggi ci soffermiamo in qualche commento sul tempo e lui mi confida che ha 88 anni e che la vita è stata breve, si, proprio breve. E' volata via in un lampo, senza sapere come; gli sembra ieri che aveva 20 anni ed era appena finita la guerra, con tutto da fare e tutta la vita nelle mani. "Sono qui, ancora con tante cose da voler fare, e guardo la vita che è andata... mi sembra strano... e che posso fare? Sto qua e mi faccio una risata!". 
Ecco a cosa pensa.
Osservo l'acqua che scende leggera, quasi prosciugata oramai, ma ancora lucida, mobile, brillante. 
La nostra esistenza è un soffio, uno scherzo, una parentesi, con mille significati e nessun senso. Lasciamo che sia leggera, che passi luccicando, un pò anche gorgogliando, allegra e illogica, nel suo percorso arcano.  


Osservando

C'è una poesia nella vita
inesplicabile, ineluttabile.
E' la luce diafana su un letto sfatto
il cesto del bucato
la polvere ferma
e il rumore di macchine da basso.
La quieta assurdità dell'esistenza
svelata solo da una piccola lampada:
tanto, ci è dato vedere.
E il momento,
nel suo squallore arcano, 
è di perfetta bellezza.

E. Trezza - febbraio 2003 


giovedì 8 agosto 2013

L'arcano del momento presente: la Giustizia


8 - 8 - 2013 

è tempo di ritrovare la struttura, persa nei meandri di questo ambivalente e fuorviante luglio appena passato, caliente e turbolento nelle sue manifestazioni energetiche.

Peraltro, l'arcano del momento presente è risultato essere LA GIUSTIZIA, un altro 8.


continua a leggere su http://tarocchitae.blogspot.it/


lunedì 29 luglio 2013

Manifesto della leggerezza




Sono abituata a scrivere di mio pugno su questo blog, ma le parole che seguono, quasi un manifesto programmatico di "A PASSO LEGGERO", sono già pienamente conformi al mio pensiero, quindi le trascrivo senza modificare o aggiungere nulla.





Lasciate ogni affanno, lasciate i pensieri e ogni pesantezza del vostro vivere.
Sentitevi leggeri.
La Leggerezza è una vibrazione meravigliosa: dà la giusta misura ad ogni evento.
Con la Pesantezza tutto si complica, laddove con la Leggerezza tutto si risolve.
Sentirsi leggeri ci porta in una condizione magica perché è la condizione del Cosmo, la condizione attraverso la quale tutto accade, la condizione attraverso cui le leggi del Cosmo possono operare indisturbate perché non più intrappolate dalla vibrazione della Mente.
Gli affanni fanno parte della Vita, ma l’affanno vissuto con positività, in modo costruttivo, ci conduce ad una Vita priva di affanni.
Quando abbiamo imparato a gestire la nostra Vita con Leggerezza non dobbiamo più temere le situazioni che giudichiamo avverse (che in realtà ci siamo attirati), perché queste saranno così intrise della nostra positività, così leggere che… non ci faranno più Paura.
Lasciare gli affanni vuol dire sentirsi leggeri, ma non si devono lasciare in un luogo in cui poi si possono ritrovare.
Bisogna proprio abbandonarli e dimenticarsi completamente della loro esistenza.
L’affanno è una pesantezza inutile che noi ci portiamo sulle spalle.
La Vita, l’Evoluzione non vanno avanti attraverso la vibrazione dell’affanno, ma attraverso la vibrazione della risoluzione dell’affanno.
Non dimenticate mai che non siete su questa Terra per dimostrare qualcosa, per apparire agli altri, per lasciare la vostra impronta.
Siete su questa Terra semplicemente perché la Vita ha permesso che voi viveste, con l’unico scopo dell’Evoluzione: la Vita vuole usarvi.
UMILTÀ – LEGGEREZZA - CONSAPEVOLEZZA – ORA

C.Parola


E a consolidare queste parole, eccovi una storiellina che la dice lunga sul prendersi troppo sul serio (grazie Deva!) !!

Sono le tre di notte. La corazzata della VI flotta degli Stati Uniti è di ritorno da una guerra.
A un certo punto il tenente di vedetta avvista un punto sul radar.
Immediatamente scatta la procedura: - "Qui è la Corazzata della VI flotta degli Stati Uniti d'America che vi ordina di virare di 10 gradi a tribordo per evitare la collisione - Passo!"
La risposta non si fa attendere, ma in modo meno formale: - "Spo-sta-ti tu".
Il tenente agitato ripete la procedura: - "Qui è la Corazzata della VI flotta degli Stati Uniti d'America che vi ordina di virare di 10 gradi a tribordo per evitare la collisione - Passo!"
Dall'altra parte, con imperturbabilità: - "Spo-sta-ti tu"
A questo punto il tenente è in preda al panico, non sa più che fare.
Suona l'allarme generale e nel giro di cinque minuti sale in cabina di comando l'ammiraglio, che viene aggiornato dell'accaduto.
L'ammiraglio prende in mano il microfono e senza tanti preamboli urla: - "Qui è il l'ammiraglio Stokausen della VI flotta degli Stati Uniti d'America. Vi ordino di virare immediatamente di 10 gradi a tribordo - Passo!"
E dall'altra parte: - "So' Gigi, il guardiano del faro. Spo-sta-ti tu".


mercoledì 17 luglio 2013

Rima della rabbia Giusta





Tu dici che la rabbia che ha ragione
È rabbia giusta e si chiama indignazione
Guardi il telegiornale
Ti arrabbi contro tutta quella gente
Ma poi cambi canale e non fai niente
Io la mia rabbia giusta
Voglio tenerla in cuore
Io voglio coltivarla come un fiore
Vedere come cresce
Cosa ne esce
Cosa fiorisce quando arriva la stagione
Vedere se diventa indignazione
E se diventa, voglio tenerla tesa
Come un'offesa
Come una brace che resta accesa in fondo
E non cambia canale
Cambia il mondo.



 Bruno Tognolini
da PensieriParole


Questa poesia mi è arrivata stamattina dall''amica Luciana, che ringrazio. 
Ogni cosa giunge quando serve, ed io spero che queste parole SERVANO per  svegliare la vita dentro chi guarda  nel suo cuore e trova rassegnazione, paura, dolore, invece di speranza, coraggio, gioia. 
Come dice Togliolini, quando arriva la stagione, cambia il mondo. 
Il mondo sei TU. 
Per quanto riguarda la stagione... la mia, è ADESSO.
    

venerdì 28 giugno 2013

Stiamo scrivendo





Stiamo scrivendo, non lo vedete? 
Stiamo creando, senza sapere di farlo, a parte qualcuno. 
Invito a renderci consapevoli perchè è questo il momento, non domani, OGGI.


Questo è il messaggio in sintesi. Adesso sarò più chiara.

Stiamo scrivendo la nostra nuova realtà. Che lo si voglia o no, il tempo è giunto e le energie che ci circondano, trasformandosi dalla terza dimensione alla quarta e oltre, ci inducono inevitabilmente ad una revisione del nostro modo di intendere le circostanze e vivere il contesto che ci circonda e che, inesorabilmente, sta cambiando. 
Non c'è scelta; non possiamo tornare indietro e magicamente ritrovare il mondo di appena qualche anno fa. La trasformazione vibrazionale di cui tanto si è parlato è ormai manifesta e ci spinge a creare, concepire, Essere. In quest'ottica la scelta invece c'è: possiamo decidere COSA creare, che storia scrivere, che sogni sognare, CHI ESSERE. 

Guardatevi questo. Forse lo conoscete, ma è fin troppo attuale! Anzi, tristemente futurista, nonostante questa intervista sia stato girata trenta anni fa.




Al di là di quello che pensiamo su ogni aspetto dell'esistenza, siamo chiamati a concepire ALTRO, nuovi paradigmi, rivisitando i valori interni, ritrovando le priorità. Siamo chiamati ad avere una VISIONE.

e giacchè stiamo scrivendo, con le nostre azioni e con i nostri pensieri, con gli stati d'animo, le emozioni e il nostro vivere quotidiano, con il coraggio e con la paura, proviamo a

Scrivere con consapevolezza.


  

lunedì 24 giugno 2013

l'arcano del momento presente - 8 di coppe





Questo week-end è stato celebrato il solstizio d'estate: la luna e il sole - il fuoco e l'acqua - insieme. 
Quello che è separato e polare, nella lunga notte stellata di questo giugno così pregno di significati, si è riunito simbolicamente ed energeticamente.




   

giovedì 6 giugno 2013

il fante di denari e il 666





Chi è un discepolo spirituale? 
E' colui e colei che procedono in un percorso di individuazione della loro natura divina, immersa nella divina natura cosmica.

continua a leggere su:  TAE - Tarologia Archetipale Evolutiva


 

lunedì 27 maggio 2013

poesie






Non conta se siamo capaci o meno, quanto ci consideriamo esperti, talentuosi, estrosi, creativi. La poesia è dentro ognuno di noi, così come la bellezza. Sta a noi volgere lo sguardo, cogliere l'essenza, e ogni tanto renderla manifesta, prima di tutto a noi stessi.
Se è vero che il mondo è la nostra proiezione, facciamo che sia dolce, delicato, intenso come il profumo del gelsomino in fiore. 

gli articoli di Samaya Elena Trezza: poeti e poesia



lunedì 20 maggio 2013

equilibrio perfetto






Ho appena visto questo video, postato su Facebook.
Ho osservato la sequela di pensieri e reazioni che si sono susseguite dentro di me, man mano che scorrevano i secondi: all'inizio curiosità, poi incredulità; a questo punto è subentrata l'impazienza: ho avuto l'impulso di accelerare ed andare direttamente alla fine, giusto per vedere se riusciva nell'intento e...  proprio perchè l'osservatore che è in me era attivo e vigile, me ne sono accorta. Incantesimo.
E' stato così infatti che, mentre le incredibili immagini continuavano a scorrere, ho colto il messaggio meraviglioso insito nel video: non contava il risultato, ma la concentrazione meditativa dell'attimo. Non solo della splendida signora equilibrista, ma la mia. 

Mi sono soffermata a pensare quanto il delicato e perfetto equilibrio della vita esista solo se siamo presenti, totali, e come esso sia possibile e potenzialmente presente in ogni attimo purchè la nostra paura e confusione non disperda in inutili rivoli la pura acqua della nostra magica esistenza.





I passi sono pochi... semplici:
la consapevolezza di ogni cosa, così com'è, nonostante le manchevolezze o imperfezioni;
la vigilanza costante, che rende utile ogni esperienza.
Il cambiamento che quindi arriva, ma non serve curarsene.
La perfezione? oh bhè...  a questo punto... già presente!    


lunedì 13 maggio 2013

ogni rondine fa primavera







Miracolo del giorno:

una rondine giaceva a terra; chiaramente impossibilitata a volare, provava a muovere goffamente le ali in un disperato quanto vano  tentativo. Un passante la raccoglie e subito si forma un capannello di persone, me compresa, coinvolte dal bisogno di aiutare il piccolo animale sofferente. Un filo si era impigliato tra le sue piume impedendole il volo e il suo dibattersi cieco accentuava l'intricarsi perverso. In pochi secondi, tenendola ferma, è stato possibile liberarla da quel sottile giogo e nel momento in cui si è librata nuovamente nel cielo un sorriso di commosso sollievo si è acceso non solo sul viso, ma nel cuore di ognuno di noi presenti; la frequenza vibratoria, trasformata, rimandava parole come speranza, fiducia, gratitudine, ed era palpabile nel piccolo circolo improvvisato.

L'esistenza ci invia messaggi continui, basta fermarsi a coglierli: 

oggi lascia che il tuo Sè, con compassione benevola e mano ferma, liberi il tuo io dai fili contorti in cui ti senti imbrigliato. 
Non temere la tua libertà: ogni volo è un dono da offrire al mondo perchè si espanda in un contagio di rinnovamento e ritrovata gioia.


    

mercoledì 8 maggio 2013

telemaco, la nuova risorsa






Nel disfacimento totale di un sistema che, pur frantumato, resiste a se stesso, osserviamo come il nuovo si stia affacciando all'orizzonte con caparbia determinazione.
Gli archetipi di ancoraggio stanno mutando sensibilmente, e per sostenere questo cambiamento è necessario comprenderlo.

Come già spiega bene Massimo Recalcati , stiamo assistendo ad una sostituzione di valori di riferimento che fanno capo a figure ben definite nella nostra storia culturale; mi riferisco a tre personaggi mitologici di chiara fama: Edipo, Narciso e Telemaco.

Andiamo con ordine: Edipo, in conflitto con la figura paterna, è stato incarnazione attiva di ben due generazioni, quella del mitico '68 e quella succedanea del '77. Della seconda, ancorché in erba, ho fatto attivamente parte e quindi a pieno titolo posso esprimermi; è stato un momento esaltante ideologicamente e pregno di appassionata vitalità che si è espressa sostanzialmente nella contrapposizione all'autorità e alle istituzioni sia politico/giuridiche che morali ed etiche, caratterizzata dunque da profonda ribellione al sistema, con derive talora anche distruttive e devianti (gli anni di piombo ne sono un esempio).
Da protagonista posso testimoniare come, alla sensazione di procedere verso nuovi lidi col vento in poppa, si sia sostituita, dall'inizio degli anni '80 una sorta di narcosi collettiva all'interno della cerchia dei miei coetanei, che come una cappa sentivo gravarmi addosso mentre il senso di incomunicabilità aumentava sensibilmente. E' quello che accade quando l'interlocutore, l'altro da te, in questo caso la società nel suo complesso, cambia archetipo di riferimento rispetto a quello a cui noi internamente, e spesso a livello inconscio, aderiamo. 

Come spiego nel video "cos'è un archetipo?", ogni figura di riferimento ha le sue leggi e le sue trame da seguire; è come procedere su un determinato binario e non su altri: stando sul tuo treno, puoi vedere i treni che passano di fianco a te, ma ognuno procede su un binario univoco e verso diverse direzioni e destinazioni. 
E' così che accade di sentirsi alieni al mondo che ci circonda, incapaci di scambio e interazione.

Negli anni '80, il mito di Narciso è stato sostenuto abilmente dall'avanzare del  thatcherismo e dal contrasto da parte dell'ideologia del liberismo al preesistente ideale economico keinesiano. Questo ha generato generazioni fortemente orientate ad un meccanismo egocentrato, basato, come Narciso, sull'immagine e specificamente sull'immagine di sè. 
Niente più lotte sociali dunque, scomparsa significativa di contestazioni verso il "padre" sistema, ma ricerca parossistica di un edonismo costruito sul consumo e sul profitto che lo genera.
Qui basti ricordare che Narciso si sottopone ad una sorta di lento suicidio, non potendo raggiungere l'oggetto del suo amore, ovvero la fallace sua immagine riflessa. 
Ed è esattamente questo quello che sta accadendo alla classe media europea, e certamente italiana, che, irretita da falsi miti e accecata dal baluginio di beni voluttuari firmati e variegati orpelli, avendo distrutto l'autorevolezza della saggezza insieme alla bieca autorità, e perdendo di vista il senso del proprio destino per conformarsi ai propri capricci, adesso vede sgretolarsi il fulgore della sua stessa immagine, non potendo trovare, nel riflesso, una risposta.

Ebbene la risposta, il senso, è nel nuovo mito; nella sostituzione consapevole di un diverso riferimento culturale, che ponga le basi per un procedere alternativo: Telemaco.
Figlio di Odisseo e Penelope, dà vita alla Telemachia, cioè ai primi 4 canti del poema omerico. In essi non c'è padre, Ulisse, ma solo il figlio, Telemaco, alla sua ricerca. Il giovane, ormai raggiunta l'età per comprendere, capisce che l'assenza del padre - principio etico - ha fornito ai Proci - parassiti dimoranti da anni nella reggia (ci ricorda qualcosa?) - la possibilità di insediarsi incontrastati e insidiare la madre Penelope - terra di saggezza e pazienza -. La vicenda termina con il ritorno di Ulisse e con la cacciata dei Proci da parte di padre e figlio, finalmente insieme per il raggiungimento di un intento comune.

Trasporre l'archetipo nella realtà odierna è sin troppo semplice: la crisi del conservatorismo liberistico e capitalistico è sotto gli occhi di tutti, e questo genera una radicale revisione dei rapporti sociali e comunitari, nonchè, soprattutto, una nuova visione di noi stessi alla luce di rinnovati valori interni e priorità. Ritrovare la forza dei principi di solidarietà e di sostegno delle radici, e agganciarli alla vitalità della libera espressione scaturente dalla giovane linfa, è la sintesi di questo archetipo salvifico (come testimonia concretamente Ferruccio di Paolo su Convincere nello spiegare la sintesi costruttiva tra messaggi istituzionali e web operata da Obama nella gestione del processo comunicativo alla nazione dopo i fatti di Boston). 

Ogni passaggio è foriero di paure, mistificazioni, errori di giudizio, difficoltà; il compito di noi tutti è quello di attuarlo con coraggio, determinazione e coscienza, nell'ottica di creare, possibilmente consapevolmente, un diverso orizzonte a cui affacciarsi e nel quale sperare e costruire per noi e per le generazioni a venire.


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l'archetipo


Nuova umanità
    
   

giovedì 25 aprile 2013

mercoledì 24 aprile 2013

a proposito di occhi.... scherzando un pò




ma se andassimo da Napolitano o dal prossimo presidente del consiglio così





o, esagerando, così




otterremmo qualcosa?



O forse  sarebbe meglio mostrarci nella nostra autenticità?




bhè, alla fine credo che la cosa migliore resti contattare il centro del nostro potere e della nostra forza e provare, come precedentemente scritto,

COSI'

post: ad occhi aperti 



martedì 23 aprile 2013

Ad occhi aperti





Senza addentrarmi in mondi a me più consoni, (quali le forze energetiche in campo a livello macro e microscopico condizionanti l'animo dell'uomo e l'evoluzione del Sè), mi preme in questo momento focalizzare l'attenzione su quello che convenzionalmente viene definito come campo del reale e come tale percepito da un'ottica di terza dimensione.

Mi riferisco alla politica, all'economia, e alle decisioni  che vengono prese sulla pelle di noi tutti.

A seguito di quanto scritto nel mio precedente post Napolitano e la vittoria di Pirro, ricordo che questo venerando signore ha serenamente e fermamente affermato la necessità di "ulteriori trasferimenti di poteri decisionali e di quote di sovranità",  non più tardi dello scorso ottobre,ovvero tre mesi dopo la ratifica del trattato che rende legale il MES (Meccanismo europeo di Stabilità), come ben spiega Lidia Undiemi.
Non intendo insultare l'intelligenza di un uomo di esperienza e cultura politica come Napolitano affermando che non abbia capito e valutato attentamente le conseguenze che l'unione europea monetaria (perchè solo di economia e finanza si tratta) porti  sul benessere e sullo sviluppo dei popoli che questa Europa compongono; mi resta dunque inevitabilmente da prendere atto dell'evidenza che il nostro primo cittadino e garante della Costituzione Italiana sta scegliendo, di concerto con altri personaggi altrettanto verosimilmente non sprovveduti, di prostrarsi alle logiche del potere finanziario internazionale e svendere la libertà degli italiani per il suo personale piatto di lenticchie al pantagruelico banchetto dei grandi della Terra. 
Tralascio ulteriori approfondite considerazioni su certa classe politica che, priva di ogni valore morale ed etico, ignominiosamente si adegua ad essere pedina sulla scacchiera dell'oligarchia dei veri potenti, tanto da ratificare trattati come scribacchini ubbidienti, barattando quel pò di cuore, che come umani dovrebbero possedere, per una esistenza robotica e mortificante da servi a cui si tira l'osso avanzato dal banchetto suddetto. 

Quello che mi preme in questo momento è invitare a rendersi consapevoli, ad aprire gli occhi, tutti coloro che, pur impegnati virtuosamente nel tentativo di trasformare la storia di questo paese e i propri destini, si illudono di farlo esclusivamente nell'ottica del cambio politico generazionale o della modifica di criteri di scelta per il sociale, l'ecologia, lo sviluppo, la fiscalità e altro. Non discuto la giustezza di tali obbiettivi, ma esorto a compiere queste battaglie nell'ottica più ampia delle vere mete a cui tendere per il prossimo futuro. Non ci sarà cambiamento se non estirpiamo alla radice le cause della mortificazione del nostro diritto alla prosperità.

A questo punto non spaventiamoci.
Abbiamo di fronte una grande responsabilità e una immensa opportunità. Con fervore e fiducia,  in noi stessi  e nei tempi che, sintonicamente col compito che ci siamo scelti, stiamo vivendo nel paese più bello del mondo, scegliamo di 

ESSERE PARTE DELLA SOLUZIONE E NON DEL PROBLEMA

guardiamo avanti serenamente fiduciosi di fare il meglio possibile qui e ora, ma facciamolo

ad occhi aperti. 




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Complotto e spiritualità


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domenica 21 aprile 2013

Napolitano e la vittoria di Pirro






Come ben sappiamo, il pensiero crea.
Ma per essere efficace, la creazione deve essere integrata in tutto il nostro sistema, quindi totale, olistica, con buona pace dunque di emozioni contrastanti e devianti e di conflitti interni.
Per questo stamattina presto ho scelto di andare a fare una bella passeggiata rischiarante che mi ha portato a godere di un momento di sole e cielo azzurro: nella calma della campagna, unici rumori il cinguettio degli uccelli, seduta in un tappeto di fiorellini gialli, mi è parso lampante quello che ieri sera mi appariva annebbiato dallo sdegno e dal risentimento.

Come ben sappiamo, gli archetipi ci rappresentano, ci guidano, ci agiscono.
Quando espandiamo la coscienza su questa dinamica però, possiamo utilizzare le valenze positive dell'archetipo individuato e sentirci rafforzati  nella nostra azione consapevole. 

E veniamo a Pirro. 
Pirro, re dell'Epiro, sconfisse ben due volte in battaglia l'esercito romano, ma le sue perdite furono talmente ingenti da percepire la futilità della vittoria. Leggiamo cosa scrive Plutarco dopo la battaglia di Ascoli Satriano:
 « Gli eserciti si separarono; e, da quel che si dice, Pirro rispose a uno che gli esternava la gioia per la vittoria che "un'altra vittoria così e si sarebbe rovinato". Questo perché aveva perso gran parte delle forze che aveva portato con sé, quasi tutti i suoi migliori amici e i suoi principali comandanti; non c'erano altri che potessero essere arruolati, e i confederati italici non collaboravano. Dall'altra parte, come una fontana che scorresse fuori dalla città, il campo romano veniva riempito rapidamente e a completezza di uomini freschi, per niente abbattuti dalle perdite sostenute, ma dalla loro stessa rabbia capaci di raccogliere nuove forze, e nuova risolutezza per continuare la guerra. »   

E veniamo alla faccenda Napolitano.
Concediamoci di concepire il Presidente "neo" eletto, nonchè chi lo ha appoggiato, come Pirro. La sua falsa vittoria infatti, facendo parte della nostra storia, vive nell'immaginario collettivo inconscio di tutti noi, ed è un archetipo da cavalcare, con la mente e col cuore, in questo momento di difficile digestione delle cose italiane.
Il nostro entusiasmo, il nostro ardore, il senso di giustizia, sia come la fontana di fresca acqua di cui parla Plutarco. Non contaminiamoci con pensieri bellicosi e aggressivi, che sottendono paura e percezione di sconfitta, ma piuttosto veicoliamo la rabbia in azioni consapevoli e concrete che rafforzino il rivolo rendendolo l'onda inarrestabile e travolgente che produrrà il cambiamento sperato.   
Come mi è già capitato di scrivere, facciamo che non sia una rivoluzione, ma una EVOLUZIONE che in sè implica un passo avanti, definitivo e inalienabile.

Ieri ho partecipato ad un interessantissimo incontro organizzato dal MoVimento 5 Stelle (e tenuto da due valentissimi esperti che hanno messo la loro esperienza al servizio della comunità), sui temi dell'economia attuale e su alcune strategie per trasformare in modo tangibile la realtà dei nostri territori e del Paese tutto. La giornata, pur molto impegnativa, ha galvanizzato gli animi del gruppo presente quanto basta per identificare i passi di una proposta concreta e fattiva da perseguire a breve in un comprensorio composto da alcuni comuni limitrofi.

Sto dicendo che noi siamo le gocce di cui è composta l'onda. A seconda di quante e di che natura sono composte le sue molecole, l'onda avrà un impatto diverso.
Questo è il momento di FARE, contaminare positivamente e costruttivamente, creare. 
Abbiamo già sperimentato la lamentatio, il vittimismo, il senso di impotenza, la rabbia cieca e distruttiva, la delega di responsabilità e il conseguente tradimento delle aspettative; adesso proviamo una diversa modalità: se guerra deve essere, che sia, usque ad consummationem saeculi,


 la guerra dell'entusiasmo e della creatività!       




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                                                                                                          Arcipelagoscec






mercoledì 17 aprile 2013

il due di spade



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l'arcano del momento presente - il due di spade 


Riflessione:
La sensazione che il macro condizioni il micro è predominante nella nostra percezione della realtà, ma non è vera. Il motivo, semplice anche se non per la mente, è che il "fuori" non esiste, o meglio, esiste come nostra proiezione. Dunque

chi condiziona cosa? 


Ascolta Riflessione - by Stefano Masera

lunedì 15 aprile 2013

il Buddha che ride (anche Pasolini rideva!)





Non amo giuliano Ferrara e non ne condivido le opinioni, ma grazie anche a lui stamattina ho sorriso: in un articolo sul suo giornale ha rivolto la consueta caustica critica alla intellettualità parossistica di certa radio culturalmente impegnata e così scrive "...con mia moglie faccio sempre questo gioco in macchina: accendo radio tre e quando vanno in onda meravigliosi programmi di musica sinfonica e operistica, quando si da la stura al disagio convocando scrittori testimoni del tempo, dico "attenta arriva pasolini..." e una voce chioccia, noiosa, da musica balcanica, prima o poi, immancabilmente, dice....: "PASOLINI!!".

Il commentatore di radiotre, con ironica intelligenza, non solo ha letto l'articolo, ma ci ha riso sonoramente su e ne ha fatto il leitmotiv della sua trasmissione odierna, citando ogni tanto il nome del poeta e regista a sproposito e con arguta e puntuale satirica enfasi. Il risultato è stato un ascolto gradevolissimo e allegro, per me, per lo staff di radiotre che rideva a crepapelle, e probabilmente per lo stesso Ferrara che credo sappia apprezzare certe goliardie.

Questo ascolto ha richiamato in me il ricordo mai sopito di mio padre e della capacità di ridere sotto i baffi di se stesso e del mondo, tanto più quando il mondo si prendeva tanto sul serio; della capacità di cogliere l'umoristico risvolto delle situazioni e di certi intellettualismi che, depurati della pur assoluta e indubitabile valenza culturale, possono essere trasfigurati in divertenti metafore della relatività del vivere e credere umano.
Un esercizio mentale dunque, ma che della mente usa l'aspetto utile all'evolutivo processo dell'uomo: osservare, trasformare, alleggerire di ruolo, identificazione e phatos, e.... 

ridere!!! 




dopotutto.... anche Pasolini rideva :-) !