mercoledì 23 gennaio 2013

La sovranità di se stessi e il fenomeno della partecipazione diretta






Ieri, nella diretta streaming di Beppe Grillo a Napoli, erano collegati 9000 utenti; aggiunti ai presenti nella Galleria Principe di Napoli, stracolma, una marea umana.
Non intendo usare questo spazio per indicazioni di voto, ritenendo ognuno responsabile delle proprie scelte (tutte rispettabili in quanto, se è vero che siamo Uno, le diversità sono solo occasioni di esperienza); intendo portare l'attenzione sul fenomeno nuovo e interessantissimo, del coinvolgimento via web e alla possibilità di partecipazione diretta che sta scuotendo il nostro paese come un lento, ma inesorabile vento di cambiamento dei paradigmi finora usati.
Prova ne è il silenzio mediatico tradizionale, assordante come la paura che sento crescere nel vecchio sistema che pretenderebbe di ridurci a robotici servi dello schermo televisivo.

Io osservo: osservo che c'è l'umanità della rete che è eterogenea, diversificata per estrazione sociale, ideologie, esperienze, scolarizzazione e tendenze. Ebbene, questa massa è composta da persone, come l'oceano è composto da gocce, ed ogni persona è un mondo che olograficamente contiene il tutto, come la goccia contiene l'oceano. Osservo che le persone stanno alzando la testa, stanno aprendo i loro occhi, stanno guardando qualcosa, si stanno muovendo, e tutte insieme, nella stessa direzione, creano l'onda. 

Osservo che senza violenza e senza terrore, semplicemente, si sta operando un cambiamento epocale. 

Osservo che i mezzi di informazione stranieri si stanno interrogando sul fenomeno;
http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-19264488
http://www.international-newspapers.net/europe/Italia/il-ciclone-grillo.php
 http://www.youtube.com/watch?v=QiTy8vOmTnA
http://www.youtube.com/watch?v=8O71-nk53ZE
http://www.youtube.com/watch?v=6GSrhpRlDYU
http://magazine.liquida.it/2012/10/01/beppe-grillo-ce-lo-spiegano-gli-americani/
http://www.nytimes.com/2012/05/19/world/europe/caustic-comedian-alters-italys-political-map.html?_r=0

Osservo come via internet monadi separate e rassegnate si incontrino e formino una sfera che, iniziando a ruotare, genera energia e  crea movimento. E osservo come questo movimento sia sempre più contagioso e travolgente e come le spente monadi senza speranza, ritrovino voce e riprendano vita e sovranità su se stesse. 

Sappiamo che il web è esotericamente nato per unire, per creare connessioni, ed è per questo che si chiama rete. Osservo che, al di la delle distorsioni sempre esistenti, in questa fase di quella che definiamo convenzionalmente realtà, il web sta raggiungendo la finalità per cui è stato concepito, incanalato e concretizzato in questo tempo lineare. 
Osservo che nuova linfa vitale sembra scorrere nelle vene di chi cavalca l'onda, e che l'alba del nuovo giorno sta nascendo.
Infine so che vivere è un insieme di giorni e vivere appieno è essere nel presente, consapevolmente. Non basta l'alba del primo giorno, facciamo che ogni giorno sia l'alba del primo giorno, sentiamoci svegli e pronti al cambiamento in ogni istanti della nostra vita. Sul web e non.


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