giovedì 28 febbraio 2013

michele serra e la sfumatura






Bene. Lo so che se scrive Serra e se scrivo io la differenza esiste, ma riscontro che è solo mediatica: nuotare o annegare, è un tema ricorrente di questo blog.
Con altre parole, ma nella stessa onda, potrei citarmi dicendo: scegliere o tergiversare, stare alla finestra o partecipare,  fare la rivoluzione o evolvere.
Con diverso linguaggio noto compiaciuta che anche giornalisti di lungo corso su stampa accreditata, si bagnano le vesti nell'onda anomala, ma non per questo non prevedibile, che lambisce la nostra vecchia Europa e le nostre decrepite coscienze: così, si impone la chiarezza di una necessaria revisione interna che scardini i vecchi sistemi interiori prima dei mummificati poteri esterni. 
La  storia si scrive con intento consapevole ed equilibrato procedere, se si vuole creare il Nuovo. 

Caro Michele Serra e caro mondo che mi leggi, più che una sfumatura direi che stiamo parlando del quadro. 



  

martedì 26 febbraio 2013

Scrivere la storia



"Siamo nella bufera della storia, non perdiamo il timone e lasciamo andare quel che non è rilevante al presente…" C. Bassi



L'onda d'urto è arrivata. 
Chi lavora a livello energetico non è stupito: da molto tempo questo mare si sta gonfiando, da molto tempo l'impatto vibrazionale accelera e prepara per il salto.
Oggi scriviamo la storia, è vero, ma cos'è "la storia" se non un collage di momenti, uno in fila all'altro e uno dentro l'altro,  intrecciati, sovrapposti, complementari?

La storia si scrive ogni giorno, ogni attimo, con le scelte quotidiane. 
Si scrive quando scegliamo di acquistare l'uva del Cile all'ipermercato invece di quella a Km. zero del piccolo esercente. Quando lasciamo scorrere l'acqua o accese le lampadine per disattenzione e incuria. Quando preferiamo guardare la televisione in modo acritico, per "rilassarci", o quando ci pieghiamo alla logica delle medicine come palliativi invece di provare ad ascoltare il nostro corpo.
La storia si scrive quando cediamo alla paura dello spread e ci muoviamo frettolosi e incerti, alla ricerca di qualche sicurezza che nessuno può dare, quando attraversiamo le strade delle nostre città senza attenzione per quel che ci circonda, quando non troviamo il tempo per fermarci a guardare un gatto accoccolato su un muretto, o una foglia che cade, o lo sguardo di chi incrociamo. Quando concediamo un "grazie" distratto al barista che ci ha fatto il caffè, senza un sorriso vero; la storia è nei rifiuti organici e inorganici che produciamo in eccesso e smaltiamo senza coscienza, e nelle sgradevoli tossine energetiche di cui inondiamo il collettivo con i nostri pensieri aggressivi e intolleranti.
Scriviamo la storia nello svolgere le nostre incombenze quotidiane e il nostro lavoro con amore e dedizione, al meglio di noi. Quando non è il "cosa", ma il "come" che conta veramente. Quando "avere" perde spessore di fronte ad "Essere". 
E' storia se non siamo capaci di confrontarci con noi stessi, se pensiamo che il cambiamento venga sempre da fuori, se aspettiamo che qualcuno metta le cose a posto e ci sentiamo vittime. E' storia un giudizio facile, quando seguiamo la maggioranza e non il nostro vero sentire, è storia se all'ora di religione di nostro figlio non corrisponde la nostra ora di messa la domenica. E' certamente storia se la solidarietà consiste nel provare commozione solo a distanza di sicurezza o se scegliamo di partecipare alla vita; se intanto che aspettiamo che gli spazzini svolgano il loro compito, ripuliamo le aiuole sotto casa dalle erbacce. Se la mattina ci guardiamo allo specchio e ci chiediamo: "come posso migliorarmi?" o se, contrariati, notiamo solamente le occhiaie. 

E' storia quando mi fermo. 
Quando mi osservo. 
Quando mi ascolto. 
Quando provo a sentire se sono IO, integro in tutte le mie parti, o se invece troppi cassetti del mio interno sono chiusi, segreti, celati a me stesso. 
Quando scelgo di espandere la mia consapevolezza, entrare in contatto con le mie paure, con i miei limiti, i conflitti, e di trasformare qualcosa. 
La storia si scrive quando siamo pronti a guardare con occhi nuovi, a concepire spazi, a creare; quando il rischio non è uno spettro temibile, ma il compagno di viaggio inevitabile del Ricercatore che siamo.  

Così la storia la scriviamo ogni giorno, insieme, perchè nessuno è uno, ma tutti siamo Uno.
La massa critica raggiunta alle urne non sarà sufficiente se non le corrisponderà una massa critica in termini di consapevolezza espansa. Così come parlare di pace non serve se la pace non la operiamo dentro di noi, così trasformare la geografia di un parlamento non sarà abbastanza se a questo non corrisponderà una trasformazione interna dell'animo di ognuno, pronto al Servizio e al contempo al confronto con se stesso.
E quando e se saremo davvero massa critica Evoluta, non sarà solo trasformato un parlamento, ma l'Europa tutta.


Grazie di esserci.



     

domenica 24 febbraio 2013

la giornata delle nuvole e delle scelte






Dormo con gli scuri aperti, la finestra dal mio lato, e la mattina mi sveglio con la luce che piano avanza nella stanza. 
Stamattina ho aperto gli occhi e sono rimasta immobile ad osservare: nuvole, tante, infinite, si rincorrono incessantemente in un cielo variegato, indisciplinato, multiforme. Scorrono cariche di pioggia, leggere, bianche, liberano piccoli fiocchi danzanti, grigie ma a tratti illuminate dalla luce, quasi eteree, in un susseguirsi senza logica, serrato e cangiante.
Veloce e mutevole, questo cielo cambia sotto i miei occhi, specchio di una realtà che si sta trasformando caoticamente e senza appello, nella giornata della scelta, dove tutto può essere, come in questo cielo.
Sono nel mio letto e chiudo gli occhi, in uno sprazzo di sole accecante. 
Scelgo di percorrere questo cambiamento in consapevolezza, perchè la massa critica sono io, adesso, con il mio intento di sintonizzarmi sulla vibrazione evolutiva e trasformante del Nuovo Ciclo. 
E sia quel che sia.  





sabato 23 febbraio 2013

la danza lenta



La vita non è una corsa

Prendila piano

Ascolta la musica... 



Questa poesia è stata scritta da una adolescente malata di cancro. 
Leggila tutta. 
E se vorrai potrai inviarla ad altri, come desidera l'autrice. 


Alessandro Cicognani è il direttore del dipartimento di pediatria del Sant' Orsola. Questa poesia è stata scritta da una adolescente malata terminale di cancro. Vuole vedere quante persone la leggeranno. La poesia dice abbastanza. Per favore falla girare. Ve la giro così come me l'hanno inviata.... E' stata spedita da un medico. Accertati di leggere anche ciò che è scritto nelle frasi finali dopo la poesia.


DANZA LENTA

Hai mai guardato i bambini in un girotondo ?
O ascoltato il rumore della pioggia
quando cade a terra?

O seguito mai lo svolazzare
irregolare di una farfalla ?
O osservato il sole allo
svanire della notte?

Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce.
Il tempo è breve.
La musica non durerà.

Percorri ogni giorno in volo ?
Quando dici "Come stai?"
ascolti la risposta?

Quando la giornata è finita
ti stendi sul tuo letto
con centinaia di questioni successive
che ti passano per la testa ?

Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce
Il tempo è breve.
La musica non durerà.

Hai mai detto a tuo figlio,
"lo faremo domani?"
senza notare nella fretta,
il suo dispiacere ?

Mai perso il contatto,
con una buona amicizia
che poi finita perché
tu non avevi mai avuto tempo
di chiamare e dire "Ciao" ?

Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce
Il tempo è breve.
La musica non durerà.

Quando corri cosi veloce
per giungere da qualche parte
ti perdi la metà del piacere di andarci.

Quando ti preoccupi e corri tutto
il giorno, come un regalo mai aperto . . .
gettato via.

La vita non è una corsa.
Prendila piano.
Ascolta la musica.


Inoltra questa email. Le e‐mails vengono conteggiate.
VI PREGO SPEDITE QUESTA E‐MAIL A TUTTI QUELLI CHE CONOSCETE e magari anche a quelli
che non conoscete. E' la richiesta di una ragazzina speciale che presto lascerà questo mondo a causa del cancro.
A questa ragazzina rimangono pochi mesi di vita e come ultimo desiderio ha voluto mandare una lettera per dire a tutti di vivere la propria vita pienamente, dal momento che lei non potrà farlo.
Se spedisci questa e mail al maggior numero di persone possibili, potrai dare a Lei ed alla sua famiglia una piccola speranza perchè per ogni nome a cui verrà inviata The American Cancer Society donerà 1 cent per pagare le sue cure ed il piano di tentativo di guarigione.
Un ragazzo l'ha mandata a 500 persone! ma basta che noi tutti lo facciamo ad almeno a 5 o 6 persone.
Non ti si chiedono soldi ma solo un po del tuo tempo.

Prof. Alessandro Cicognani
Direttore Unità operativa di Pediatria,
Università degli Studi di Bologna,
Policlinico S.Orsola‐Malpighi,
Via Massarenti 11, 40138 Bologna
Tel. studio: +39 051 6364814
Fax: +39 051 390070

Questo il testo pervenutomi via mail: mi informano di una smentita di Cicognani, soprattutto però in riferimento alla richiesta di donazioni. Onestamente non ho voglia di approfondire, perchè quello che conta sono le parole della poesia, tant'è che io per prima ho pubblicato sul blog invece di mandare delle mail come era richiesto. Ad ogni modo, per chi volesse interessarsi maggiormente, questo il link che mi hanno inviato, e per il quale ringrazio:
 http://www.aosp.bo.it/content/precisazioni-su-una-mail-cui-citato-il-prof-alessandro-cicognani

domenica 17 febbraio 2013

evoluzione e rivoluzione



La scommessa a 5 stelle





Il voto è vicino e la scelta un obbligo, quale che sia. 
Pur tentati a riporvi fiducia, molti esprimono in questi giorni legittimi dubbi sulla qualità e integrità di cui è composto l'eterogeneo popolo a cinque stelle. Vorrei esprimere il mio parere su questo argomento, perchè anche io osservo con attenzione il fenomeno, pronta a captare come il migliore dei radar, segnali di fumo senza arrosto, deragliamenti su binari morti, o potenziali quanto distruttive esondazioni. 
Capisco quindi chi segnala il pericolo che questo movimento includa al suo interno radicalismi e intolleranze, dalle quali, se date loro voce e potere, toccherà poi prendere le distanze o addirittura difendersi.

La storia insegna: la rivoluzione francese, dopo una prima ondata liberatoria, ha preteso lacrime e sangue, prima per vendicarsi degli oppressori, poi per lotte intestine di potere. Il risultato? Napoleone e la successiva restaurazione, ma anche la Dichiarazione del diritti dell'uomo e del cittadino (1789), cioè la trasformazione assoluta della visione dell'esistenza comunitaria che ha fornito l'ispirazione per l'attuale Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo adottata dalle Nazioni Unite nel 1948. Non tutto vien per nuocere, dunque. Mi si potrebbe però obiettare che sono intercorsi 159 anni e due guerre mondiali tra l'una e l'altra dichiarazione e a tutt'oggi, dopo altri 65 anni, ancora molti dei principi contenuti in esse risultano disattesi.

E' vero. Come è vero che siamo in cammino. Come è vero che evolvere vuol dire, pur commettendo errori, imparare dalle esperienze e provare a trasformare gli aspetti retrivi e non più utili al momento attuale. In ogni caso, partecipare alla danza dell'esistenza, al suo movimento intrinseco.

Da molti anni parliamo di Nuova Era, attendiamo un cambiamento epocale che trasformi il modo col quale è concepita la vita sul nostro pianeta. Segnali che questo cambiamento è in atto, sono molteplici e visibili: le primavere arabe, la crisi del capitalismo, i movimenti geologici terrestri e quelli celesti; un presidente nero e perfino un papa che abbandona lo scranno pontificio. 
I tempi sono giunti, L'Europa è chiamata, e la nostra piccola meravigliosa Italia è la primadonna assoluta dello spettacolo mondiale in scena adesso, dove ognuno di noi può far da comparsa.
La rivoluzione è possibile, se gli italiani ci credono, e già questa è una scommessa avvincente.
Non paga, io però rilancerei: e se invece di fare Rivoluzione provassimo a fare 

EVOLUZIONE?

Pensiamoci: Rivoluzione vuol dire rivoltare, rimescolare lo stesso materiale, così che quello che era sotto finisca sopra e quello che era sopra finisca sotto. Questo implica che qualcosa resterà compresso, schiacciato, esattamente come prima. Cambio faccia, ma la medaglia è sempre la stessa. Inoltre, se approfondiamo l'etimologia, scopriamo il significato paradossale intrinseco nel termine: il latino re-volvere significa infatti girare due volte, quindi tornare al punto di partenza.
E-volvere, sempre dal latino, vuol dire invece tirar fuori, mostrare qualcosa che era dentro. Implica usare materiale nuovo, fino ad ora conservato all'interno, ma non utilizzato. E' in sostanza una trasformazione alchemica.
     
Il movimento 5 stelle è, appunto, un Movimento. All'interno di esso stanno confluendo vissuti, concezioni della vita, valori, credenze, culture, coscienze, tutti diversi. In questo momento nessuno è realmente in grado di monitorare e differenziare. Il fenomeno 5 stelle è un catalizzatore, come una molla sotto carica, pronta a esprimere la sua forza dirompente e, probabilmente, almeno in parte distruttiva.
La distruzione è uno dei cicli della vita e in in quanto tale non negativo, ma necessario ad assicurarne la continuità, quindi salvifico quando l'uomo dimentica le leggi dell'esistenza e pretende di fermare il flusso a suo vantaggio.  
Il Movimento 5 stelle, almeno in questa fase, è l'ariete utile per sfondare il muro dell'intransigente e arrogante pretesa del potere dominante di perfezionare il progetto di una schiavitù mondiale asservita al dio denaro e tenuta insieme dalla paura e dall'annichilimento. La nostra sfida attuale consiste nel costituire le cellule composite di questa testa d'ariete, veicolare la rabbia e la paura in un intento comune, utile a noi e al mondo.  Questo è quasi facile.
La nostra prova, quella vera, verrà dopo. Verrà quando le tante facce del movimento affioreranno in modo disordinato e confuso; quando prevaricazione e servilismo, settarismo e desiderio di rivalsa, voglia di potere, cupidigia,  autoritarismo, proveranno a deformare quell'anima neonata che il movimento incarna e che  ognuno di noi sta incubando per  provare a Rinascere, individualmente e collettivamente.
Il movimento siamo noi, è lo specchio delle mille manifestazioni distorte del nostro procedere. Ci potranno essere errori, deviazioni dal percorso, derive integraliste, poichè è di questo materiale umano che siamo fatti.

E' proprio qui che si gioca la partita tra bluff, rivoluzione, evoluzione;  e attenzione! Prima di ogni altra cosa, il campo da gioco si trova al nostro interno, nel confronto con noi stessi e con la disponibilità individuale a cambiare, assumerci la responsabilità, accogliere il rischio di rompere i nostri schemi mentali e incontrare le paure e i limiti personali.    
Se invece di affacciarsi alla finestra e osservare critici lo scorrere dei detriti nel fiume, provassimo a scendere sulla spiaggia e ripulire un metro di battigia, se in sostanza, ognuno di noi con pazienza, dedizione, vigilanza e spirito di Servizio, scegliesse di fare la sua piccola o grande parte, le qualità migliori, le più pure intenzionalità, le idee fresche e le energie rinnovate, depurate da revisionismi rivendicativi e punitivi, potranno finalmente evidenziarsi e produrre quella che è la nostra missione: la creazione di una Nuova Coscienza.

Siamo nel 2013, l'anno della scelta. Siamo in Italia, cuore d'Europa, culla della creatività mondiale, patria dell'Umanesimo e del Rinascimento, patrimonio di ricchezza per l'umanità tutta. 
Lo abbiamo già fatto, producendo miracoli di bellezza che elevano gli animi. 
Tocca a noi, ancora. Proviamoci, con

Rinnovata Coscienza.



      

giovedì 14 febbraio 2013

Morto un papa se ne fa un altro... E QUANDO IL PAPA SE NE VA?






"Le dimissioni di Papa Ratzinger non sono un affare solo interno alla Chiesa Cattolica. Sono il segnale che nulla sarà più come prima. Per tutti.
... Il Papa e la Chiesa sono stati per 2000 anni la proiezione esterna di un bisogno atavico dell'Uomo alla continua ricerca del senso della propria Esistenza.
... Qual è lo scopo dell'Esistenza? La Chiesa Cattolica tra tutte è stata quella che maggiormente ha ovviato a questa risposta, rimandando ogni considerazione a ciò che sarà dopo la morte. Paradiso, Purgatorio e Inferno. Questo rinvio, questo stop alla ricerca di risposte, è servito a nutrire la pigrizia e a rimandare a piani superiori la questione.
Questo ha agevolato l'annichilimento del Pensiero. Oggi dopo 2000 anni, questa impostazione che pur con molte criticità, per lungo tempo è stata sufficiente a miliardi di esseri Umani, per mettersi in pace con il senso della propria Vita, non ha più FORZA. Quella "forza" di cui ha parlato il Papa ieri al Concistoro, non è solo la forza fisica di un uomo che ha raggiunto gli 85 anni e che sente addosso il peso degli eventi, ma la dichiarazione di chi si Accorge che ciò che ha resistito per tutto questo tempo nei Cuori degli Individui si è affievolito a tal punto da mettere in "crisi" l'intero Sistema.
Che fare? Sempre che si possa fare qualcosa.
La saggezza suggerirebbe un cambiamento, un adattamento a questo nuovo "sentire" degli Individui. Ma come potrà chi ha scelto un dogma come fondamento della propria missione rinunciare ad esso? ...

... Il gesto del Papa, lascia sgomenti non tanto per le ragioni più o meno plausibili con cui è stato giustificato, bensì per la tragica resa dei conti che rappresenta. E' finito il tempo in cui bastava CREDERE e si sta facendo spazio una Nuova Epoca nella quale sarà sempre più forte la spinta interiore al "CONOSCERE". Ma attenzione non si confondano queste parole come mero esercizio dell'intelletto Umano a scapito della fede.

Il Conoscere verso il quale si dirige l'Umanità che non ha mai smesso di essere bisognosa di riposte, che ha molta più fame e sete di Spirito di quanto non si possa immaginare, è un ritorno alle origini a quella domanda lasciata senza risposta per millenni: "Conosci Te stesso? Se conosci Te stesso conoscerai Dio e l'Universo".
Questa è possibile che sia la nuova sfida per l'Umanità, una strada nuova che porta necessariamente a considerare il "dentro di Sè" come elemento costitutivo del "fuori da Sè". 
... Nulla sarà più come prima. Questo lo sentiamo profondamente e oggi più che mai toccherà a ciascuno essere protagonista di questo Cambiamento. ... Ciò che sta avvenendo nel mondo è un avvertimento e un'occasione allo stesso tempo e come tale deve essere rispettato, ascoltato e capito. Le dimissioni del Papa non sono l'unico messaggio. Sarà inevitabile poi dividerci sulle ragioni della decisione del Pontefice, quelle ufficiali della stanchezza e quelle ufficiose che ipotizzano pressioni dei gruppi di Potere Mondiale che detengono di fatto il patrimonio finanziario del Vaticano e di tutta la Chiesa i quali, si dice, non abbiano accettato di buon grado la decisione di Ratzinger di ritrasferire tutte le ricchezze in Vaticano. E per questo hanno dimostrato di essere disposti a tutto, ma soprattutto di avere la forza, loro si, di imporsi anche sul Papa. Ma ahimè neppure lor signori, potranno fare molto per fermare il Cambiamento in atto. Gli eventi che accadono attorno sono come un rumore forte che cerca di svegliarci. Più non ci sveglieremo più il rumore e gli eventi saranno forti. Una parte sempre più grande del nostro Essere Umani, ci chiede di Accorgerci di chi siamo davvero. Se ci riusciremo sarà una Nuova Epoca di prosperità, armonia, amore e condivisione, se falliremo il cerchio della Schiavitù si richiuderà un'altra volta ai polsi. Ancora una volta all'Uomo spetta la decisione finale, nessuno potrà interferire nell'esercizio del libero arbitrio che è fondamento stesso della sua Natura. Di cui molto ancora rimane da scoprire.Armando Siri



"...Tutto ciò conferma la necessità, per tutti noi, di accelerare il processo di consapevolezza collettiva per la fondazione di uno stato e di un’Europa laica. Con l’auspicio che ci si possa liberare di questa forma di esercizio del potere collettivo, dove a turno, nel nome di Dio, o del comunismo, o del fascismo, o del liberismo, o del libertarismo, a turno, gruppi di individui che si considerano superiori al resto della collettività usano le preoccupazioni generali nate dal disagio comune per decidere del destino delle masse. Per quanto riguarda noi piccoli animaletti che subiamo le decisioni del vertice senza poter opporre, per necessità storiche, una diversa visione del mondo, mi auguro davvero che questa “scelta epocale” di papa Ratzinger, squisito teologo, serva a tutti noi, per convincerci sempre di più della assoluta necessità di cambiare capitolo della Storia del mondo: mandare a casa tutta l’attuale classe dirigente italiana, corrotta, falsa, disonesta. Lo fa il papa con i suoi, non possiamo farlo noi con i nostri politicanti? Questo, a mio avviso, è il messaggio forte da parte sua. “È lo Spirito Santo che dà la sveglia alla Storia: è arrivato il momento di cambiare”, così i teologi e i cattolici più evoluti socialmente impegnati, oggi, leggono gli attuali avvenimenti. Come dire (tradotto per noi tutti laici): “Forza ragazzi! Abbiamo perfino Iddio dalla nostra parte; possiamo mandarli tutti in pensione". Come dicono su un loro sito i cattolici pensanti americani che partecipano a occupy wall street: “Thank you Pope, for the great input!”."  Sergio Di Cori Modigliani

"In questo mese di febbraio ho avuto una serie incredibile di intoppi e di difficoltà. Ho lottato giorno e notte per risolverli tutti, ma nulla avviene a caso. Poi "grazie" anche alle dimissioni del papa, ho capito che a febbraio si sta macerando tutto il vecchio e che solo a marzo può sorgere il nuovo.
... La crisi non è solo finanziaria, ma è anche prima di tutto della cultura alla base di qualsiasi potere, chiese, governi e accademie. Oltre a tutti i suoi problemi, ormai ben noti, la chiesa cattolica ha anche quello di fondo che riguarda tutte le altre chiese: la presunta rappresentanza di un "dio" misogino, punitivo e morbosamente interessato alla sessualità umana.
Sia le religioni che le scienze hanno ancorato le menti umane a una memoria falsa e distorta del passato. Noi italiani, in questa fase, siamo i protagonisti della storia, abbiamo lo spessore culturale per ripudiare davvero la guerra e riconoscere la Via per la libertà: la Vita, la Forza che sta stimolando la nascita di una nuova Coscienza Umana" Giuliana Conforto.

Cosa pensa biglino delle dimissioni del papa?

"PENSO CHE NON SI DEBBA ESSERE TROPPO FRETTOLOSI: UNA ANALISI DELLE MOTIVAZIONI COMPLESSE CHE HANNO DETERMINATO LE DIMISSIONI DEL PAPA POTRÀ ESSERE FATTA TRA QUALCHE TEMPO, NON PRIMA DI CONOSCERE LA PERSONA E LE DECISIONI DEL SUO SUCCESSORE."
 Mauro Biglino

Io non so che segreti e che motivazioni ci siano dietro l'atto compiuto da Ratzinger e non voglio fare dietrologie; so che quando ho appreso la notizia, non mi sono stupita. In una visualizzazione di fine 2010 avevo "visto" il Vaticano crollare, con tutti i suoi ori e i suoi sfarzi;  credo che quello che stia crollando veramente sia l'epoca della paura che ha generato e nutrito i mostri che, cristallizzandosi all'esterno,  governano le nostre vite con la tirannia del potere. Percepisco chiaramente come in questa fase la scommessa e l'opportunità siano quelle di prendere in mano il proprio potere personale ed assumersene la responsabilità. Solo così diamo modo ad una Nuova Era di nascere: un'Era che ci porterà fuori dalle certezze indotte, ma ci aprirà a nuove sfide di ricerca ed approfondimento del Mistero che siamo. 
Samaya Elena Trezza
  
E Tu cosa pensi?



martedì 12 febbraio 2013

break the chain







il 14 febbraio donne di tutto il mondo balleranno nelle piazze per testimoniare che sono libere. 
Libere dalle catene di secoli di prigionia, psicologica quando non fisica, che le ha soggiogate, spesso vinte, ma mai distrutte, cancellate. 
Perchè la Vita che scorre nelle vene delle donne, quella Vita di cui le donne sono portatrici sane e che testimoniano ad ogni loro passo sul pianeta Terra, vuole Vivere, vuole Essere, e niente e nessuno potrà mai annientarla.
La Vita peraltro non fa distinzioni: è per questo che le donne amano, uccellini e bambini, piante, gatti, fiori, maschi e femmine. Quale donna odia suo figlio solo perchè maschio? 
E' dunque questo il miracolo insito nel genere femminile: contenere la coppa del Santo Graal, l'Uno in Sè.
Quando conduco il seminario sulla radianza della Dea Bianca e sugli archetipi del femminile, a volte vengo sospettata di settarismo e femminismo retrivo. A chi crede questo io rispondo con una sola parola: 

integrazione. 

Chi ha partecipato sa che il senso ultimo, a parte l'espansione della consapevolezza sulle nostre tante parti, è l'unione di queste parti, in un'ottica di condivisione e danza interna dove la riconciliazione ha luogo. E se la donna si da la possibilità di amare le sue parti, di accogliersi così com'è, ferite comprese, allora il Graal si riempie e la Pace interna traboccherà all'esterno, per espandere la vibrazione e creare il Mondo Nuovo.
Non c'è nessun nemico. L'uomo in sè non è nemico, nè nemiche sono la vergogna, l'umiliazione, la paura. Tutto questo è esperienza, che noi attraversiamo come se viaggiassimo in lande sconosciute imparando a guardare e riconoscere per non perderci più. 
Tutto ha un senso e, nella nostra realtà dimensionale, tutto ha un tempo. Il tempo del potere, del massacro, della mutilazione e del silenzio; il tempo sacro dell'indignazione, della ribellione e quello del risveglio. 
Per le donne e per gli uomini di questo pianeta Terra, Adesso,

il tempo della Manifestazione





Luna Astrea - il settimo velo




il settimo velo


Il Sè


Questa è la settima canalizzazione sui veli dell'illusione, di maya, cioè la matrix nella quale siamo collocati quando sperimentiamo la terza dimensione. Potrebbe esserci qualche leggero difetto linguistico; non farci caso, ho preferito non modificare nulla del testo che mi è pervenuto e mantenermi in una posizione esclusivamente di trasmettitrice del messaggio. Come sempre con le canalizzazioni, prendi quello che ti serve, e lascia quello che non senti consono a te. 

Buon lavoro nella Luce




giovedì 7 febbraio 2013

il tè con le amiche






Stamattina si discorreva davanti ad una tazza fumante e una ciambella opportunamente divisa in tre, dei tempi presenti e a venire e della difficile contingenza che stiamo attraversando. Come frequentemente accade, il tono emozionale della conversazione, pur molto gradevole, ha iniziato a scivolare impercettibilmente, ma con pericolosa e puntigliosa costanza, verso la deprimente visione di un mondo senza sbocco e futuro.
Nell'osservare come anche il mio umore cedesse pian piano alla velata depressione che incupisce chiunque di noi quando ci connettiamo col portafoglio e il conto in banca, mi sono ricordata un episodio: 

durante la formazione Aura-Soma, una mia collega si trovò a doversi confrontare con un tema molto delicato e doloroso. Mentre la collega esprimeva la sua sofferenza, la mia insegnante si girò verso di me e, con uno sguardo penetrante e intenso, mi disse lapidariamente:

"scegli di essere parte della soluzione e non del problema".

Presumibilmente aveva intercettato il mio empatico, quanto inutile, coinvolgimento emotivo alla storia della mia compagna di viaggio.

Non ho mai dimenticato questo insegnamento e credo possa essere opportuno ricordarlo adesso.
Nessuno ha la bacchetta magica, ma forse di nessuno è il compito di  far tornare le cose "come prima".
Di fatto stiamo vivendo un'epoca entusiasmante, proprio per le possibilità di sfida e cambiamento che in essa sono insite. Colleghiamoci energeticamente con la bellezza di questa opportunità, e lasciamo che il problema scivoli lentamente verso il basso, come il miele dal cucchiaino.  
Non è vero che non possiamo fare nulla: possiamo scegliere di essere parte della soluzione. Possiamo volgere lo sguardo, agire consapevolmente, creare nuove reti di sostegno, inventare modi di stare al mondo e di stare insieme. Essere e non avere.
Fa paura, è vero. Ma lasciamoci eccitare dalla novità dell'esperienza!!!

martedì 5 febbraio 2013

la preghiera del buonumore





Dammi, o Signore, una buona digestione 

ed anche qualcosa da digerire. 

Dammi la salute nel corpo, 

col buonumore necessario per mantenerla. 

Dammi, o Signore, un'anima santa, 

che faccia tesoro di quello che è buono e puro, 

affinchè non si spaventi del peccato, 

ma trovi alla sua presenza la via per mettere di nuovo le cose a posto. 

Dammi un'anima che non conosca la noia, 

i brontolamenti, i sospiri, i lamenti, 

e non permettere che io mi crucci eccessivamente

 per quella cosa troppo invadente che si chiama IO. 

Dammi, o Signore, il senso del ridicolo. 

Concedimi la grazia di comprendere uno scherzo, 

affinchè conosca nella vita un pò di gioia 

e possa farne parte anche ad altri. 

Così sia.


Thomas More  

ed anche