lunedì 25 marzo 2013

Nuova Umanità





Gatto piccino sul mio grembo: è malato, condannato a breve ad una morte che cercherò di rendere indolore. Fuori è freddo, nonostante l'incipit di primavera della scorsa settimana; ascolto Bruckner e godo della semplicità del momento: la mia cucina, pochi soldi sul conto corrente e tanta serenità nel cuore, nonostante tutto. 
Rimesto le verdure che cuociono in padella mentre assorbo l'energia liberata dall'episodio appena vissuto: di ritorno dalla spesa, ho incontrato un ex compagno di scuola di mio figlio.
Ci salutiamo educatamente, ma qualcosa mi colpisce in lui, come un incedere leggero, quasi danzante. Mi fermo dunque a chiedergli cosa stia facendo adesso, dove vive, i suoi studi; è così che scopro che è stupendo, uno di quegli esseri stellari per i quali da sempre credo di costituire la schiera degli apripista per la costruzione di un nuovo mondo che non sarò io ad abitare, ma loro. Eccolo qui davanti a me, giovane, bellissimo, parlarmi di sogni che vogliono realizzarsi, come quello di essere unico, di voler ballare e attraverso l'espressione libera del suo corpo esprimere la verità; mi racconta che ha scoperto che le persone si vergognano della loro bellezza e che lui vorrebbe testimoniare al mondo che non è più necessario nascondersi; mi parla del suo progetto di creare un ponte tra la musica classica ed un ballo nuovo che ha in mente solo lui, e che ha tanta vita dentro, ma il mondo è stretto... Gli parlo di mio figlio che vuole fare la sua musica, e sogna, come lui, nuovi spazi, nuovi paradigmi, nuovi linguaggi.
A casa, mentre accarezzo il mio gattino, sento la passione per la vita, l'emozione sempre giovane della creazione di sè, e percepisco i miei 50 anni che si confrontano con i 20 di questi ragazzi. So che è il loro tempo e che io ho speso la mia vita fino ad oggi, perchè questo tempo potesse accadere. Lacrime di gratitudine annebbiano la mia vista; l'ora è giunta, ogni cosa è come deve essere e la Nuova Terra è già abitata dalla Nuova Umanità.  

Comprendere qual è il nostro posto nello Schema Cosmico, ci permette di gioire per ogni traguardo e di liberarci da inutili e fallaci aspettative. La pace che ne deriva sosterrà la creazione del mondo che corrisponde alla nostra visione, se lasciamo che l'Esistenza colleghi tutti i fili e tessa la sua tela di cui noi siamo gloriosamente trama. 

    

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