lunedì 15 aprile 2013

il Buddha che ride (anche Pasolini rideva!)





Non amo giuliano Ferrara e non ne condivido le opinioni, ma grazie anche a lui stamattina ho sorriso: in un articolo sul suo giornale ha rivolto la consueta caustica critica alla intellettualità parossistica di certa radio culturalmente impegnata e così scrive "...con mia moglie faccio sempre questo gioco in macchina: accendo radio tre e quando vanno in onda meravigliosi programmi di musica sinfonica e operistica, quando si da la stura al disagio convocando scrittori testimoni del tempo, dico "attenta arriva pasolini..." e una voce chioccia, noiosa, da musica balcanica, prima o poi, immancabilmente, dice....: "PASOLINI!!".

Il commentatore di radiotre, con ironica intelligenza, non solo ha letto l'articolo, ma ci ha riso sonoramente su e ne ha fatto il leitmotiv della sua trasmissione odierna, citando ogni tanto il nome del poeta e regista a sproposito e con arguta e puntuale satirica enfasi. Il risultato è stato un ascolto gradevolissimo e allegro, per me, per lo staff di radiotre che rideva a crepapelle, e probabilmente per lo stesso Ferrara che credo sappia apprezzare certe goliardie.

Questo ascolto ha richiamato in me il ricordo mai sopito di mio padre e della capacità di ridere sotto i baffi di se stesso e del mondo, tanto più quando il mondo si prendeva tanto sul serio; della capacità di cogliere l'umoristico risvolto delle situazioni e di certi intellettualismi che, depurati della pur assoluta e indubitabile valenza culturale, possono essere trasfigurati in divertenti metafore della relatività del vivere e credere umano.
Un esercizio mentale dunque, ma che della mente usa l'aspetto utile all'evolutivo processo dell'uomo: osservare, trasformare, alleggerire di ruolo, identificazione e phatos, e.... 

ridere!!! 




dopotutto.... anche Pasolini rideva :-) ! 


       

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