mercoledì 16 aprile 2014

open... light... reborn...



LIGHT... leggero...




open... aperto...


(grazie Rani)

Reborn... Rinato...


Buona Pasqua di Rinascita a tutti noi



venerdì 4 aprile 2014

diversità, conflitto, amore

DIVERSITA'



Sei diverso da me. Questo può sconcertarmi, incuriosirmi, infastidirmi. 
Quando sento che è il fastidio a prevalere, e con esso il rifiuto, so che è lì, esattamente lì, che si annida l'occasione di trasformazione. E' il momento nel quale posso provare a trarre un insegnamento utile per la mia crescita, cercando di cogliere l'aspetto dell'altro che, confliggendo dentro di me, mi fa da specchio di una realtà differente dalla mia abituale e mi aiuta ad imparare e sperimentare il concetto di diversità. Posso inoltre verificare quanto sono aperta all'altro, al diverso da me, al "non-io". Posso infine osservare che ad un livello più elevato probabilmente l'altro è parte di me ed io di lui, e il senso di separazione è solo frutto di identificazione. 
Eppure, anche se riesco a riconoscere tutto questo, non sempre riesco ad evitare di entrare in 

CONFLITTO

  

Se entro in conflitto, o interno con le mie parti giudicanti, o esterno con l'altro, probabilmente sto adottando una logica di vincitore/perdente. In questo caso è interessante provare a trovare una alternativa a questo schema mentale.
Come? Pensa al tuo respiro... Quando respiri cos'è più forte, l'espirazione o l'inspirazione? Quale fase è più utile, più giusta?
Ebbene, col tuo antagonista è lo stesso: l'apparenza sensoriale ti dice che ci sei tu e c'è lui: di fatto c'è solo la Vita che fluisce dinamicamente e non è interessata ad essere rappresentata da vincitori e perdenti, ma solo da esseri consapevoli e in trasformazione continua. 
Questo pensiero libera energia e ti da l'immensa opportunità di offrire un seme alla Vita: un seme di compassione, un seme che parla di

AMORE



Se un canale si apre, non può che essere un canale d'amore. Non sai cosa porta, non sai  dal tuo seme che pianta germoglierà e non  è necessario, davvero, che tu cambi opinione o posizione rispetto all'oggetto del contendere; quello che conta è solo che tu abbia aperto lo spiraglio alla Verità più alta. Che tu sia in contatto con la tua Essenza. Il resto è compito dell'intelligenza del Tutto.


giovedì 3 aprile 2014

i giusti, semplicemente



I giustiJorge Luis Borges
Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere una etimologia.
Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che intuisce un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.

Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo

Perdonate il riferimento autoreferenziale (il protagonista del video linkato qui sotto è mio figlio), ma all'elenco di Borges aggiungerei: 

giovani creativi e vitali
che  semplicemente
portano in manifestazione la loro Essenza

 

Ce ne sono stati in ogni epoca, ma oggi mi sembra ce ne siano di più. Sono tanti e stanno costruendo il Nuovo Mondo, semplicemente popolandolo con la loro bellezza.  

mercoledì 2 aprile 2014

respiriamo...




Respiriamo...
respiriamo queste pianure sul mare,



questo vento, le nuvole in lontananza,



lo spazio...

Respiriamo, perchè luoghi della Terra dove si applica il nuovo paradigma esistono... e sono mondi abitati da uomini, come noi.

leggi qui 




martedì 1 aprile 2014

quando la medicina parla di INTEGRAZIONE



Che leggerezza questa notizia! Sembra che ci provino davvero, a Pitigliano, a non alimentare più la dicotomia medicinasi/medicinano, a superare insomma il conflitto tra tradizionale e alternativo, chimico e naturale, interventista e preventivo e quant'altro.

Io ho una mia idea ben chiara, come molti sanno, ma mi fa star bene pensare che chiunque possa avere la propria e possa scegliere in autonomia a seconda di quello che prova, del momento che vive, di ciò di cui il suo corpo e la sua psiche necessitano, senza dover combattere, rivendicare, dimostrare, chiedere, cercare. Senza sforzo insomma, ma in serenità di coscienza e sentendosi accolto e sostenuto in ogni caso. Questo è il mio protocollo terapeutico, il paradigma al di sopra dei paradigmi, che io professo:

accoglienza e sostegno 
della libera e responsabile scelta personale
in ogni campo  

ma leggiamo:

che ne dite del

PRIMO OSPEDALE DI MEDICINA INTEGRATA?

Sto parlando di medicina allopatica e medicina alternativa conviventi felici di un'unica struttura ospedaliera che associa entrambe e offre quindi ai pazienti la scelta su un duplice percorso: tradizionale e bionaturale accedendo ai servizi attraverso una semplice prenotazione Cup.