mercoledì 28 maggio 2014

pazienza



“Le cose buone arrivano a chi ha fiducia e non si arrende, le cose migliori arrivano a coloro che hanno pazienza.” 
ANTONIA GRAVINA



giovedì 22 maggio 2014

vai col flusso





“Ti sei mai soffermato ad osservare un torrente di montagna dopo un temporale? Tutto defluisce verso valle, trasportato via dalla corrente impetuosa, in un movimento inarrestabilmente vitale.
Proprio tutto? No, se guardi con attenzione, ti accorgi che ci sono dei punti, in genere vicino le sponde, dove si formano delle zone morte, delle aree che la corrente non riesce a coinvolgere nel suo moto defluente.
Se un pezzo di legno o un altro detrito galleggiante finiscono in quel punto, cominciano a girare in tondo, sempre alla stessa velocità, sempre lungo la medesima orbita, in modo ossessivamente monotono.
Basta però che intervenga una piccola variazione – ad esempio due legni che si toccano tra loro, facendo si che uno di essi arrivi a lambire la corrente centrale – ed ecco che il movimento ripetitivo e coatto si trasforma in un viaggio spumeggiante verso un mare sconosciuto ed anelato.
Se ti succede in questo momento di trovarti in una di queste gore, se ritieni che non esistano vie d’uscita al tuo girare in tondo, pensa a quel pezzo di legno e seguine l’esempio. Basta un niente a capovolgere la situazione; è sufficiente che il legno opponga un lato diverso al flusso orbitale, o che un altro detrito, finendo nella zona morta, conferisca al primo una spinta, o che nuova pioggia ingrossi il torrente, o…
E’ sufficiente che ti soffermi per qualche istante a valutare la situazione, il tuo desiderio di uscirne, le potenzialità a disposizione, i punti su cui far leva, gli elementi da sfruttare, e che tu contatti la tua Essenza. Senza accorgertene, ti troverai a fluire verso il tuo mare tra mille spruzzi che te ne cantano le meraviglie” D. Riva

A me è successo e succede. Quanto più esercito l'osservazione, quanto più mi soffermo sui miei stati mentali e emotivi, tanto più è semplice ed immediato riuscire a cogliere lo spunto che invariabilmente la vita ci offre, per trasformare la stagnazione o la coazione a ripetere in flusso. Non lasciamoci prendere da automatici comportamenti o da depressive letture della realtà! Non restiamo impigliati nella rete della disillusione e della rassegnazione! Cerchiamo l'aspetto celato delle cose, cerchiamo la risorsa energetica dentro di noi, alitiamo vita, tuffiamoci nel gorgo del cambiamento! panta rei, tutto scorre... siamo parte dell'Esistenza, viviamola con coraggio ed entusiasmo.  


martedì 20 maggio 2014

cambiare si può


Il mondo intorno può cambiare, le regole possono cambiare. Basta avere una visione e crederci.



domenica 18 maggio 2014

il coraggio e il rimpianto




Bronnie Ware è una infermiera australiana. Nel suo libro "The top five regrets of the dying", racconta che in base alla sua lunga esperienza con malati terminali, i 5 rimpianti più comuni dei morenti sembrano essere tutti collegati con l'amore e l'essenza di Sè. 

Esprimere di più i sentimenti, avere più tempo per i miei cari e per gli amici, vivere con più autenticità la mia vita e, sorprendentemente, avere più coraggio di essere felice. Ecco i  rimpianti alla fine della vita. 

Che lezione possiamo trarne? Una sola, semplicissima: affrontare la paura di vivere sembra essere l'unica vera prova per ognuno di noi, anche se individualmente si concretizza in forme diverse.  
Ebbene, la buona notizia è che siamo in tempo.
Siamo in tempo, perchè non siamo morti - almeno biologicamente parlando - e possiamo ancora credere alla possibilità di modificare le abitudini costringenti che ci imbrigliano in una gabbia fatta di rassegnazione e pochezza, mentre potremmo ricordarci che la vita è ricchezza, adesso, che il respiro è ora, che è in questo momento presente che il sangue circola nelle nostre vene e ci rende vivi. 
Siamo in tempo a sentire che questa vita è tale da concederci di scegliere di apportare dei cambiamenti, di trasformare qualcosa, prima dentro di noi e poi fuori: nelle relazioni, nella comunità che abitiamo, nella città dove risiediamo, nello stato di cui siamo cittadini, nell'Europa dei popoli liberi che vorremmo, nel pianeta azzurro che ci ospita generosamente, nonostante i nostri scempi.   

Non lasciamo che i rimpianti alberghino al nostro interno per poi emergere alla fine dei giorni, quando il tempo termina; viviamo adesso, scegliamo adesso, cambiamo adesso.

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mercoledì 14 maggio 2014

wesak, la Luce




"... al momento del plenilunio è come se una porta venisse aperta fra il Sole e la Luna. La fascia di luce dorata, che si estende fra i due corpi celesti irradia la superficie della Luna completamente, rendendo possibili alcune rivelazioni e trasformazioni della coscienza dell'umanità. Il rito del plenilunio è una meditazione di gruppo caratterizzato da varie tappe e serve a coordinare il lavoro dei singoli individui affinché possano partecipare in modo ottimale all'opportunità offerta dall'apertura di questa porta spirituale a livello planetario." 

In una visione esoterica, il Wesak è il momento in cui la Luce arriva senza filtri e se siamo connessi e presenti, possiamo beneficiare di un principio di saggezza e visione che ci orienta nel nostro cammino individuale e collettivo.
Mai come in questo periodo caotico e decadente, sia dal punto di vista materiale che spirituale ed etico, ognuno di noi ha il compito di ricordarsi o interrogarsi su CHI VUOLE ESSERE, quale Essere di Luce, quale Essere Umano. 

il 14 maggio 2014 alle 21.16, cadrà il Plenilunio del Toro, l'apice del Wesak. E' l'occasione per orientare il nostro faro interiore su quello che sentiamo profondamente vero e trasformante, per noi stessi e per il mondo che vogliamo abitare.