martedì 23 dicembre 2014

vigilia di Umanità




Vigilia: un tempo che precede qualcosa, un evento, una situazione, che dovrà accadere. 
Il significato della parola vigilia implica quindi inevitabilmente una attesa, e l'attesa sottende una speranza - se l'oggetto dell'attendere è qualcosa di desiderato - che è importante nutrire dentro di noi e ridestare quando la sentiamo vacillare.  

In effetti il passaggio epocale che stiamo attraversando è molto delicato e intenso: energie forti combattono in sfere a noi poco visibili, ma le scintille attraversano il velo e dardeggiano nelle nostre vite come fiamme vive che a tratti si accendono per scaldarci e illuminare la strada e a tratti ci accecano rendendo vacuo il nostro procedere. 
Combattiamo, arretriamo impauriti, ci infuriamo, ci scoraggiamo, perdiamo l'orientamento, e a volte dimentichiamo di volgere lo sguardo al cielo, o nel più grande degli universi: quello che risiede dentro di noi.   

Domani festeggeremo la notte della Vigilia di Natale, giorno di Nascita. Io auguro a tutti di trovare il proprio cielo stellato interno, Il Cuore Pulsante, quel segnale che, inequivocabile, ci mostra la strada verso l'Essere Uomo. 
  


Suggestiva scena tratta dal film Joyeux Noel di Christian Carion. 

Narra la incredibile storia vera della Vigilia di Natale del 1914, esattamente 100 anni fa. Soldati Francesi, Scozzesi e Tedeschi, asserragliati ognuno nelle proprie trincee, scelgono di interrompere le ostilità per poche ore e brindano insieme dopo aver cantato. 

Lasciamoci emozionare da questa scena così toccante: ci aiuta a entrare in contatto con la verità di quello che siamo, quando ci permettiamo di scegliere chi vogliamo essere. 
Facciamoci sostenere dalla musica. La musica è un dono: unisce i cuori, li tocca e li sveglia, laddove la barbarie del potere annichilisce e distrugge. La musica illumina, ridona gioia, ci ricorda chi siamo: poeti della vita, creatori di bellezza.





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