mercoledì 16 dicembre 2015

CREATIVITA'



Per sopravvivere, di questi tempi in particolare, bisogna trovare nuove soluzioni. 
Per essere protagonisti del nostro tempo, e non semplicemente sopravvivere, possiamo concepire creativamente un nuovo stile di vita per noi e per il mondo.

Il momento di ridefinire concetti come Esistenza, Essere Umano, Terra, è ADESSO. 
Se non fossi chiamato a partecipare a questo processo, ti saresti incarnato in un altro momento storico; si da il caso invece che sei qui, ora, e questo significa che anche TU hai il compito di contribuire a creare la Nuova Realtà.

Come fare? Più avanti parleremo di altre due sephirot dell'Albero della Vita, particolarmente coinvolte in questo schema, ma ora focalizziamoci solo sulla nostra capacità di essere creativi.

La creatività non è la capacità di scrivere, o usare pennelli e colori, o ballare... quelli sono talenti. 
La creatività è un processo che evolve con noi. La creatività è

La capacità di osare. 
Cercare nuove strade. 
Provare nuove cose. 
Rischiare di sbagliare. 
Imparare a fallire.
Interpretare la realtà in un' ottica sempre diversa. 
Rompere le abitudini. 
Sfidare le regole e le convenzioni. 
Usare le difficoltà come stimolo. 
Ascoltare la propria voce interiore. 
Essere fedeli a se stessi. 
Ricercare la bellezza e l'armonia.  
Sostenere la propria unicità. 
Saper osservare senza giudicare.
Porsi sempre una domanda nuova.
Guardare la vita come un'avventura, qualsiasi cosa accada.
Immaginare....

Una persona creativa non è mai completamente conformata agli stereotipi. Spesso è scomoda per alcuni, o sembra strana, o semplicemente un pò diversa.
Ricordati chi sei, e fai quello per cui sei nato. Non permettere a nessun o di dirti che sei sbagliato, al limite che hai sbagliato, è diverso. E poi valuta sempre TU, sulla base dei parametri della tua autentica natura.

Iniziamo a focalizzarci su queste caratteristiche - presupposto essenziale per vogare sereni nel mare dei detriti di questa epoca che si polverizza davanti ai nostri occhi - mentre procede la gestazione del Tempo Nuovo. 





giovedì 3 dicembre 2015

E' ANCORA COSI'?


Guardiamo che accade: grazie alla crisi, alle difficoltà economiche e all'incertezza politica, molti di noi stanno cambiando il modello di riferimento. Non più acquisti, cibo, viaggi, scelti indiscriminatamente, ma maggiore attenzione alle scelte, anche da parte di chi potrebbe ancora permetterselo. 
Vedo con i miei occhi che il piacere dell'acquisto di beni voluttuari è diminuito, e non solo perchè si hanno meno soldi in tasca; credo che stia evolvendo il parametro con cui stabiliamo le priorità. 
Nuovi bisogni emergono al posto dei precedenti: stare bene con gli altri e con se stessi, il desiderio di semplicità e essenzialità, la qualità del tempo, una aumentata coscienza ecologica.... osservo che sono sempre più diffuse una generica idiosincrasia per i ritmi frenetici della vita lavorativa e una certa intolleranza per i nostri spazi ingolfati da un mare di cose inutili.

Stiamo operando un passaggio. Non tutti, è ovvio. Ma sta accadendo. Siamo come una barca spinta dal vento; ancora senza una direzione chiara seguiamo la scia, ci spostiamo. Osserviamoci, prepariamoci. Quando sarà il momento, ci sarà da dirigere la prua verso nuovi lidi. 




    

lunedì 23 novembre 2015

IL SENTIERO DELLA VERA FORZA



In molti, dall'attentato del 13 novembre a Parigi, sollecitano la mia opinione sui fatti che stanno sconvolgendo tutti noi.
Non è facile scrivere di questi momenti così intensi e così in questi giorni ho letto,  mi sono informata, ho provato a decodificare i messaggi non detti dei media, ascoltando la mia intuizione, non sentendomi pronta nè legittimata a mettere nero su bianco. 
Stamattina però un intervento radiofonico ha espresso a voce quello che io stavo pensando esattamente in quello stesso istante, per di più con le stesse parole: "è il momento", ho pensato.
Il pensiero è molto semplice: 

Se è vero che il sonno della ragione genera mostri, tanto più è vero che

IL SONNO DELLO SPIRITO GENERA MOSTRI


E' quello che ci sta accadendo: umanità sempre più scollegata dal suo Centro/Spirito, dalla sua vera Essenza e distruzione/dolore/morte che si fanno strada nell'esperienza collettiva.

Naturalmente quando parlo di Spirito non parlo di religione. Le religioni mi interessano da un punto di vista antropologico perchè fanno parte della storia dell'uomo; siamo impregnati dei loro simboli e delle suggestioni che evocano e non possiamo archiviarle con un colpo di spugna finchè ne subiamo l'influenza. Possiamo però guardarle attivando più possibile l'osservatore interno, operando un distacco che consente una sospensione di giudizio in favore di uno studio e un approfondimento che poco siamo abituati a fare. Questo ci abilita a comprendere quanto la religione di appartenenza ci permei, al di là delle nostre convinzioni mentali, e quanto condizioni la nostra morale e i nostri pensieri e emozioni. Sto parlando di NOI, quelli "buoni e giusti", gli occidentali, gli europei, gli italiani, anche se atei, volenti o nolenti comunque internamente cristiani,  giacchè cresciuti in aule con il crocifisso appeso sulla parete e camere da letto dove lo stesso era in bella vista sulla testata del letto - se non il nostro, se non della mamma, sicuramente della nonna.

Questo tempo quindi, paradossalmente, ci aiuta a entrare in risonanza con qualcosa che ancora non sappiamo fare o non vogliamo fare: crescere. 
Certo sarebbe meglio non passare attraverso esperienze così traumatiche, ma a quanto pare la nostra pigrizia spirituale e il sonno cosmico nel quale siamo sprofondati sono tali che obblighiamo l'esistenza a svegliarci dal torpore con qualche scossa di assestamento ben calibrata. 

La faccenda del terrorismo islamico si incardina - è chiaro - all'interno di valutazioni geopolitiche varie, ma che confluiscono tutte in una sola sintesi: le cause, dall'11 settembre, agli attentati di Parigi, passando per le guerre in medio oriente, la crisi economica e la distruzione delle risorse naturali del pianeta, sono drammaticamente intrecciate alla brama di potere di una elite che mistifica la realtà a suo piacimento usando il grimaldello dell'economia e della falsa informazione che anestetizza le coscienze.  

Cosa fare?
     
La settimana scorsa ero ad Avellino a parlare di Kabbalah, di Tempo del dolore e Tempo Benedetto. Ritorniamo per un momento alle religioni e precisamente alla Bibbia: l'esodo dall'Egitto rappresenta metaforicamente la possibilità di questo momento storico: il popolo fatto schiavo (non siamo forse già schiavi? Schiavi dei pensieri che ci inculcano, della tecnologia che ci controlla, del denaro che ci imprigiona, delle vibrazioni di violenza e sopraffazione che annullano la nostra capacità di essere in amore e connessione con la Natura e con noi stessi) che sceglie (ovvero si assume la responsabilità) di abbandonare l'Egitto (la falsa sicurezza) e il faraone  (la manifestazione egoica, la fascinazione del potere) per cercare la terra promessa (una vibrazione più alta connessa con la Luce che abbiamo dentro). Per fare questo bisogna attraversare il deserto, la terra di mezzo, dove non c'è orientamento e certezza, dove ci si può perdere e avere paura. Ecco, noi siamo qui.

Il tempo del dolore è sotto i nostri occhi, basta accendere una televisione. Il Tempo Benedetto è la scelta che abbiamo davanti: provare a trasformare. 
CI SIAMO.
Siamo alla vigilia di  quel salto quantico che per tanti anni una parte di umanità ha evocato, inseguito, aspettato. Siamo pronti? Cosa scegliamo? 
Lo so, all'apparenza è impossibile: ci sparano in casa, noi li bombardiamo - noi e loro come cattivi e buoni, amore e odio, pace e guerra -  categorie di pensiero separatiste e limitanti. 
Anche la paura genera mostri. 

Come sapete io lavoro con gli archetipi e con i simboli. E' una delle strade utili al risveglio della coscienza, e ne fanno parte i Tarocchi e l'Albero della Vita. 
L'albero della vita (chi ha seguito i miei seminari "La via dell'Albero" potrà capirmi meglio) è un glifo, una struttura schematica che ci indica la strada. Le 10 sephiroth sono emanazioni energetiche rappresentanti ognuna una qualità della Luce che impregna ogni cosa creata.

In questo momento sono particolarmente sollecitate le sephirot Geburath e Chesed, giustizia e amore.
La filosofia dell'albero della vita ci dice che nulla è giusto o sbagliato, ma tutto si evolve attraverso l'equilibrio. Equilibrio quindi tra giustizia e amore... Ricordo che questo è l'anno governato dall' archetipo della Giustizia, anch'esso connesso con un equilibrio delicatissimo e attento dei suoi due piatti, tenuti in reale stabilità solo e unicamente attraverso la giustizia del cuore.


Attenzione dunque a questo punto essenziale: connessione al nostro cuore, in verità
Non demonizziamo le nostre emozioni "negative", non soffochiamo la rabbia o la paura, concediamoci di processare queste emozioni riconoscendole e ammettendole. Purificarci da queste scorie energetiche vuol dire farci i conti. Indulgere nel "Peace and Love" quando non reale, non radicato nel profondo, è poco utile e rappresenta un eccesso di Chesed (o del suo guscio vuoto, per dire più correttamente). 
Geburath è la forza, la severità che ci serve ad avere la giusta disciplina per osservare senza falsi veli la nostra realtà interna e scegliere di trasformare modulando con la qualità pacificante e accudente di Chesed. In questo modo Geburath viene attivata in Luce, uscendo da quel cono d'ombra nel quale sprofonda- nel collettivo e in noi stessi- al grido di "siamo in guerra"!


Riassumendo:
L'intenso passaggio di questo momento è questo: 
1- potenziare l'osservatore interno (informarsi su TUTTO, ascoltare SE STESSI, spegnere la televisione (please!) 
2-  metabolizzare, riconoscendole, le emozioni e i pensieri connessi. Vivere emozionalmente la paura (quando sei a casa, in un luogo protetto, entra in contatto con la paura dentro di te. Tutti abbiamo paura, anche tu. Cercala... piangi, senti cosa succede nel corpo, lasciati attraversare... e lasciala andare) 
3- meditazione: Il sentiero 11
medita su Geburath: la forza, la saldezza, la tenacia, il coraggio. Senti queste qualità crescere in te, come un fuoco che si alimenta. Prova a immaginarle in una sfera collocata sulla tua spalla destra. Quando ti senti radiante, immagina  di muoverti verso il tuo lato sinistro, sulla tua spalla sinistra, dove è collocata Chesed, la sfera dell'amore e della protezione. Immagina di portare l'ardore di Geburath verso Chesed, di irradiarla di Luce ed esserne irradiato. La Luce delle due sfere è abbagliante. La forza di Geburath è utilizzata per potenziare la radianza di Chesed, la tenacia per resistere all'impulso distruttore e invece scegliere di orientarsi verso sinistra e incontrare l'amore.  Così il Rigore incontra la Grazia e insieme ci donano l'equilibrio per portare avanti le giuste leggi del cuore. 

Questa è la piattaforma sulla quale è possibile operare la trasformazione delle coscienze e orientarci verso il Nuovo Mondo. Proviamoci. All'inferno ci siamo già, abbiamo poco da perdere!

  

giovedì 15 ottobre 2015

RESISTI! MA NON CAMMINARE DA SOLO...




Cammino per strada e incontro gente che si lamenta: delle malefatte del governo, della corruzione, del carovita, delle tasse inique, della mancanza di prospettiva dovuto allo strapotere delle lobbies che ci comandano e dell'arroganza della Troika europea.

Gli scandali dilagano. Il telegiornale è inascoltabile. Le bollette continuano ad arrivare, sempre più care, la sanità e la scuola affondano come la speranza di sbocchi professionali.

Non tutte, ma alcune delle persone con le quali parlo sono perfettamente consapevoli  dei meccanismi perversi nei quali siamo imprigionati ad arte e nella progressiva e ormai neanche più lenta o velata erosione dei nostri diritti. Quello che osservo è che molti sanno e, proprio perchè si rendono conto della stretta mortale in cui questo sistema globale ci stringe, sentono acuire la rabbia per l'ingiustizia. 

Mi rivolgo a coloro che sono svegli, ma bloccati nella morsa dell'impotenza e della disperazione strisciante.


1) assumete GORSE. 

Questo fiore  è la magica risposta di Edward Bach a coloro che sentono il terreno cedere e stanno perdendo l'energia sufficiente per lottare. Gorse è un raggio di sole tra le nubi, è calore quando c'è freddo. E' nuova speranza, linfa vitale. 4 gocce 4 volte al giorno, per rinnovare la spinta interiore al cambiamento, non solo per noi stessi, ma per incidere sull'inconscio collettivo.



2) agite nella comunità

E' il momento di controbilanciare come ci è possibile l'azione distruttiva e boicottante che subiamo quotidianamente rispetto alla nostra capacità di Essere quello che siamo chiamati ad essere: uomini liberi e non schiavi robottizzati. Lavorare all'interno del nostro intimo, tra le pareti domestiche del nostro mondo interiore, rifugiandoci nelle nostre pratiche spirituali o altro, è necessario ma non più sufficiente. E' tempo di incidere a livello comunitario. Non ha importanza se la collettività di cui facciamo parte non è ricettiva come vorremmo, quello che conta è fare la propria parte. Ricordiamoci Gaber

Cerchiamo altri come noi, uniamoci e usciamo nel mondo. Associazioni, gruppi, movimenti, quello che conta è trasformare, un passo alla volta, la realtà intorno a noi. Contaminiamo il nostro quartiere, la città, il paese, la scuola, la palestra, con azioni visibili e in controtendenza rispetto al potere dominanti che ci vuole succubi! Un piccolissimo esempio? A Città della Pieve, con il gruppo ecologista abbiamo organizzato una giornata di sensibilizzazione e informazione dedicata al pane e al cibo buono, sano, semplice. Stiamo cercando di istituire un frutteto comunitario e compriamo attraverso il GAS. Qualcosa sta cambiando nelle abitudini di alcuni e qualcosa sta trasformando le opinioni dominanti. Questo è solo una piccolissima goccia nel mare, ma iniziative di ogni genere stanno nascendo ovunque nel mondo, Non demordiamo,


3) assumetevi le vostre responsabilità

Assumiamoci la responsabilità delle nostre scelte: cosa compriamo, cosa consumiamo, cosa pensiamo, cosa diciamo, facciamo, cosa votiamo... finchè avremo modo di votare. Cerchiamo di non cadere nei tranelli!!!!




Ricordiamoci che siamo Esseri di Luce e comportiamoci come tali. 
Ricordiamoci soprattutto che 

insieme si può
    


E infine ricordiamoci che è nostro compito tenere accesa la Luce...
qualsiasi cosa stia accadendo.
Grazie a tutti.


lunedì 18 maggio 2015

SIATE ERETICI




Di Luigi Ciotti

Vi auguro di essere eretici.
Eresia viene dal greco e vuol dire scelta. Eretico è la persona che sceglie e, in questo senso è colui che più della verità ama la ricerca della verità.
E allora io ve lo auguro di cuore questo coraggio dell’eresia. Vi auguro l’eresia dei fatti prima che delle parole, l’eresia che sta nell’etica prima che nei discorsi.
Vi auguro l’eresia della coerenza, del coraggio, della gratuità, della responsabilità e dell’impegno.
Oggi è eretico chi mette la propria libertà al servizio degli altri. Chi impegna la propria libertà per chi ancora libero non è.
Eretico è chi non si accontenta dei saperi di seconda mano, chi studia, chi approfondisce, chi si mette in gioco in quello che fa.
Eretico è chi si ribella al sonno delle coscienze, chi non si rassegna alle ingiustizie. Chi non pensa che la povertà sia una fatalità.
Eretico è chi non cede alla tentazione del cinismo e dell’indifferenza.
Chi crede che solo nel noi, l’io possa trovare una realizzazione.
Eretico è chi ha il coraggio di avere più coraggio.


Il coraggio di concepire un mondo diverso, dove la frase di Vittorio Arrigoni trovi residenza, asilo, cittadinanza. Dove, scolpita come pietra nel cuore di tutti, si insedi nelle coscienze, per definitivamente evolvere, cresciuti ormai, maturati, senza più corsi e ricorsi storici rispetto alla paura di esistere come Persone. Ricordando la nostra vera, divina, Natura di esseri di Luce. 

La frase, per chi non la ricorda, è:

RESTIAMO UMANI


lunedì 27 aprile 2015

Quando il gioco si fa duro, noi siamo i seminatori

Credo che siano molti i campi nei quali in questo momento gli uomini e le donne possono agire con atto di volontà cosciente, portando la loro energia e la loro consapevolezza per trasformare o contenere la deriva abbrutente nella quale sta precipitando l'umanità.
Cito: la soppressione dei diritti, il malcostume della politica, la crisi economica organizzata a tavolino, le sofferenze dei migranti, dei popoli affamati o martoriati dalle guerre che l'occidente sovvenziona, lo strapotere delle multinazionali, la devastazione del pianeta e del suo ecosistema, il cibo sempre meno naturale e sempre più assoggettato a logiche di mercato, le violenze e le sopraffazioni sulle donne, sui bambini, sugli animali, il dio denaro tirannico con i molti e blando con pochi, l'appiattimento culturale e mentale, la robotizzazione umana, le malattie indotte per assoggettare l'energia attraverso la paura e la debolezza, l'arroganza del potere....  potrei continuare - l'elenco è infinito - potrei entrare nel merito, nel dettaglio, approfondire. Non intendo farlo, non qui. 
Ognuno di noi sa in quale ambito gettare il proprio seme su questa terra perchè germogli Luce a rischiari il buio. Chi mi legge sa che sono convinta della necessità che ognuno si assuma le proprie responsabilità, che ognuno si attivi e non giri la testa dall'altra parte, nei limiti delle nostre forze e del personale livello di consapevolezza
Il rischio di rimanere invischiati nella melma è però molto alto, a volte troppo alto: occuparsi del mondo non deve significare annaspare nel fango, perdere energia, spegnere la nostra luce sopraffatti dalle tenebre che attraversiamo, essere sommersi dallo tsunami emotivo o deragliare come un treno fuori binario perchè perdiamo il nostro centro. Non sarebbe utile a noi, non renderebbe efficace la nostra azione. 
Se impugniamo una spada, se scegliamo di partecipare al gioco sulla terra, che sia con la grazia della leggerezza, ricordando che di gioco si tratta.    

Non caricarti il mondo sulle spalle. Non hai una tale responsabilità.
La tua responsabilità è trovare ed essere il tuo Sé. 
Nessuno può salvare questo mondo. 
Lascia tutto a Dio. 
Inoltre è bene che tu sappia e che tu abbia questo atteggiamento, che nulla in questo mondo ti 
appartiene — nemmeno 'tu'. 
Tutto è solamente Lui. 
Quando sai questo, tutte le sofferenze ed i dolori se ne vanno. 
Lo spazio che rimane è il tuo vero Sé — che è Lui.
~ Mooji
Noi siamo i seminatori: la nostra responsabilità è scegliere quali semi seminare, e seminare. Del risultato del raccolto potremo ,dolendoci o rallegrandoci, osservare, imparando ad esercitare il distacco.
 .


martedì 7 aprile 2015

Solo viaggiare




A volte non è semplice, non nascondiamocelo. Le notizie dal mondo sono sconfortanti, quando non disperanti, e spesso ad esse si aggiungono le condizioni individuali non esattamente sempre facili facili. E' frequente il dubbio di non essere in grado di trasformare le cose, la sensazione di inadeguatezza e sconforto, i pensieri che ci portano a credere che nulla cambierà mai o che nulla abbia senso.
Gli ultimi periodi, con la primavera che avanza, sembrano forieri di nuova linfa vitale, nuova energia a livello collettivo, ma anche veloci "ricadute" nella pesantezza delle cose, alla prima nuvola, al primo intoppo, alla prima salita... e ce ne sono. Soprattutto: ce ne saranno.
Non ha importanza. Non siamo qui per arrivare da qualche parte, per raggiungere una vetta, per un obbiettivo tangibile e definito.
 

Siamo qui per Vivere. Crescere. TrasformarCi


Qualsiasi cosa accada, non è "nostra", è solo un fatto che accade davanti a noi, sul nostro percorso. Questo non vuol dire non occuparsene, non vuol dire neanche non sentirne il contraccolpo emotivo, anzi! Partecipare aiuta a sperimentare, a cimentarci nell'avventura della vita che ci è toccato vivere.
Questo vuol dire, semplicemente, fare del nostro meglio fuori e dentro di noi, con i mezzi che abbiamo, nel contesto in cui viviamo, e questo finchè la vita sarà in noi.  

Per dirla con parole non mie:

"Scoprire e risvegliarsi alla vera e infinita natura di cio’ che veramente siamo, è la soluzione per tutto. A partire da questo, tutto ha senso. Potremo non avere tutte le risposte ad ogni domanda individuale, ma sappiamo cosa è importante. E questo è quel che conta.
State svegli, consapevoli e coscienti ed agite di conseguenza. Facciamo prima di tutto la nostra parte. L’universo ci guiderà ad un passo per volta."

Personalmente è quello che cerco di fare per me stessa in primis, e ovviamente nel mio lavoro, che non è altro che una continua ricerca di modalità per sostenere il risveglio individuale e prendersi cura del cambiamento goccia a goccia della coscienza di chi a me si rivolge. 
Tutto questo da senso ai miei giorni, al di là degli accadimenti, sapendo che non c'è nessuna meta definitiva e non si deve arrivare da nessuna parte... solo viaggiare.
Ahhhh, che leggerezza!!!

buon viaggio a tutti!


   

giovedì 12 marzo 2015

il mondo è grande





Il mondo può essere un fazzoletto, o può essere immenso. Non lasciare che quello che vedi ( o ti mostrano) e quello che senti (o ti raccontano) sia tutto il tuo mondo. Non chiudere i tuoi occhi, lascia che la tua visione sia ampia; lascia che il tuo cuore ti indichi la strada nascosta dei territori inesplorati dell'anima. Lasciati raggiungere da un nuovo soffio di vento, da un raggio di sole, da una musica che come pioggia leggera liberi la tua vera, unica, nota.

Voliamo insieme

   

giovedì 5 marzo 2015

L'AMORE NON HA ETICHETTE



guarda questo bellissimo video, che ci aiuta ad osservare quanto funzioniamo attraverso schemi mentali... e quanto l'amore invece sarebbe semplice, se lo lasciassimo semplicemente essere quello che è.





domenica 1 marzo 2015

l'asso di bastoni




Ultimamente sto progettando. Ho idee molto particolari, oserei dire azzardate, su un nuovo metodo di lettura degli Arcani maggiori collegati alla Kabbalah. Si, esatto, non esattamente una passeggiatina... 

L'arcano del momento presente di ieri, rappresenta piuttosto bene questo esempio: in sintesi, 

VAI OLTRE!!


Ma leggi tutto su Tarocchitae

domenica 18 gennaio 2015

il gusto del bello



"non c’è bisogno di essere eruditoni supercolti per avere una migliore intelligenza sociale. Se cominciate a leggere un po’ di Tolstoj oggi, diventate subito più intelligenti socialmente!" da: "come diventare più intelligenti? Leggi un buon romanzo" .
Insomma, da uno studio pubblicato sulla rivista Science, pare che i lettori sviluppino una capacità di relazione sociale maggiore dei non lettori.

Naturalmente non sono in grado di affermare o confutare questa tesi, ma so che esiste molta bellezza nei libri e grande consolazione nello stile, nell'eleganza e nella grazia. 
Coltivare la qualità nella nostra vita aiuta a sostenere il percorso verso il processo di elevazione della coscienza. Con piccoli gesti quotidiani, piccole scelte continue, goccia su goccia, difendiamo la bellezza della nostra esistenza e del mondo.
Grazie dunque ad ognuno che, con un piccolo sforzo, coltiva e preserva per se stesso il senso del bello, evitando così che l'umanità sprofondi nel nulla cosmico della rozzezza imperante!   


  

lunedì 5 gennaio 2015

Quando la pioggia è leggera






E aspiette che chiove

l'acqua te 'nfonne e va


tanto l'aria s'adda cagna...







l'aria si deve cambiare, lascia quindi che l'acqua ti bagni e scorra via...

Una grande lezione in un verso memorabile di una canzone storica di Pino Daniele. 
C'è poco da aggiungere: Pino è morto stanotte, stroncato da un infarto come l'altro grande amico Massimo Troisi. 
Io c'ero, in quella Napoli degli anni '80, nel momento peggiore della sua storia di degrado urbano e, contraddittoriamente come sempre, nel momento dell'emergere del genio di due giganti dell'arte: Massimo il poeta e Pino il musico. Queste due anime hanno scritto la storia nei cuori di una generazione di ragazzi, napoletani e non, che hanno assaporato la bellezza attraverso loro, quando la bellezza, pur presente sempre, era maggiormente nascosta agli occhi. Sono le persone che oggi conservano quella bellezza nell'anima, e che vivono con riconoscenza e amore per chi ha saputo testimoniarla.

Ma se tutto questo è vero, se il ricordo è vivo dentro, è importante che sia vivo anche fuori. Gente che ascoltava YES I KNOW MY WAY, in alto i cuori e non smettiamo di credere che  cambiare si può! Lasciandoci lavare dalla pioggia.... 

Ciao Pino

#pinodaniele
   
le radici sono strana cosa
sembra che muoiano
senza continua acqua
poi al dolore, d'un tratto
salgono forti a stringerti il cuore

09.1.15 a Pino