sabato 2 luglio 2016

IL NUOVO ARCHETIPO



Ho fatto un sogno, uno dei tanti che sento connessi non solo ai miei processi interni, ma anche a quelli del collettivo che si sta trasformando velocemente e inesorabilmente. 

Il sogno parlava di sopraffazione, dolore e morte. Di proteggere e custodire in silenzio una frequenza particolare di amore, che includeva la fiducia e la certezza dell'esistenza dell'amore stesso; parlava di attesa paziente, consapevole, vigile. Parlava di coraggio e determinazione per accogliere il rischio del cambiamento e di prontezza a cavalcare l'onda del tempo perfetto per rompere gli indugi. Parlava di liberazione e rinascita. Aveva la potenza di un presagio e l'intensità di un messaggio. 

La mattina dopo quel sogno mi è arrivata via mail una immagine, di cui si è persa l'origine (pertanto  ringrazio l'autrice/l'autore e mi scuso se non la/lo cito) che ha colpito il mio immaginario ricollegandomi con incredibile perfezione alla frequenza energetica del sogno. Quella stessa mattina, lungo la mia  consueta passeggiata, ho selezionato il brano musicale sbagliato e nelle mie orecchie ha risuonato "chiamami ancora amore" di Roberto Vecchioni. Stavo per cambiare, ma mi hanno colpito le parole che riproducevano in sintesi le tappe del sogno.

Elaborando questi tre elementi mi è sembrata evidente la manifestazione di un archetipo emergente che ho definito

CREAZIONE D'AMORE


Con questo nome cerco di sintetizzare il senso profondo che ho colto e sto cogliendo, dato per assodato che siamo tutti in un work in progress, me compresa.

Non si tratta di amare. O meglio, non solo. Si tratta di co-creare amore.

Perchè questo abbia un significato, è necessario entrare in contatto con un senso ben ancorato di fiducia nella scintilla d'amore che alberga nell'uomo; quella scintilla che può espandersi ed esplodere in miriadi di fuochi, illuminando e invadendo con la sua energia il pianeta. E' la forza di cui parla Albert Einstein nella sua lettera alla figlia (  https://www.youtube.com/watch?v=x7qlIcjypFY), quella forza invincibile di cui è impregnato il nostro universo e che è arrivato il tempo di portare in manifestazione.
Quando parlo di co-creare, intendo fare leva su questa preesistente scintilla custodita preziosamente dentro di noi, difesa strenuamente nonostante le brutture e le angherie, e

consapevolmente, 
volontariamente
responsabilmente, 
attivarla e manifestarla.

CREA-AZIONE. Non si crea senza agire.
L'azione di cui parlo è motivazione interna profonda verso qualcosa, è veicolare energia, messaggi, atti, modalità, in qualsiasi contesto e forma, ma in modo attivo, presente;  connesso al potere, scevro da dimensioni falsamente egoiche, oltre gli steccati dell'espansione di sè, e sintonizzato sull'espansione del Sè.



Osservo che questo archetipo è già incarnato da alcuni sul pianeta, anche se forse ancora con discontinuità, mentre è palese in tutta la sua evidenza splendente in molti giovani e bambini. Emulare la sicurezza interiore di questi esseri speciali ci aiuta a sostenere il passaggio dimensionale.
L'invito quindi è:

co-creiamo amore, 

sentiamoci  pieni, 

certi della sua esistenza 

e agiamo di conseguenza. 

Immaginiamo il mondo che sentiamo sintonico col nostro Sè 

e, semplicemente, 

agiamolo.


Ulteriori considerazioni e sviluppi di questo pensiero su   TAROCCHITAE







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