martedì 7 febbraio 2017

IL CERCHIO DELLA TRASFORMAZIONE


Ho ricevuto un link interessante che trascrivo qui sotto senza modificarlo. 
Oltre a condividerlo pienamente e a portare già da tempo in manifestazione questo tipo di energia, trovo interessanti gli spunti che offre circa i richiami alle sephiroth dell'Albero della Vita
Come qualcuno forse sa, l'Albero è un glifo che racchiude le "tappe" di esplorazione del nostro Io nella risalita verso l'espansione della consapevolezza, partendo da Malkuth, cioè la manifestazione terrena, il nostro qui ed ora. Senza entrare troppo nel merito - non è questa la sede - segnalo quelle che secondo il mio sentire sono le sephiroth potenzialmente esplorate e attivate nel fare l'esperienza di un cerchio al femminile, strumento di grande potenza e elevazione spirituale e quindi NECESSARIO, ESSENZIALE, in questi tempi di cambiamento.... 
Abbiamo un compito donne (tanto per cambiare :-) )!!  
Ma toccherà anche al maschile... preparatevi...  

Questi sono tempi di trasformazione, la vita è molto accelerata dalle esigenze di una società che ci separa dalla nostra natura.

Il cerchio di donne è molto antico, è una pratica che oggi vogliamo recuperare per ricreare nuove cellule di trasformazione sociale e nella psiche collettiva. 

Le donne nell’antichità si radunavano quando avevano il mestruo e si raccontavano tante cose, chiacchieravano e progettavano sicuramente perché erano molto intuitive nel momento della loro luna (YESOD). Oltre a quello, sappiamo che si danzava in cerchio, si accordavano le cose per la comunità in un cerchio, facendo girare l’energia.
In questa società modera (e non tanto), il cerchio si è cancellato per aprire passo alla linearità ed allo strapparsi dal ritmo. Viviamo ancora in un sistema patriarcale che ci allontana dell’essenza per poter essere manipolate. Dunque, se noi donne iniziamo a ricordare chi siamo, a capire che insieme possiamo trasformare noi stesse, la famiglia, la società ed il mondo (HOD), ricordando che il ballo ed il canto è qualcosa che ci collega, che ci fa bene (NETZACH), che si rilassa dalle tensioni imposte in un “modus vivendi” altro che naturale; ricordando che non sempre siamo state in competizione e in conflitto, recuperando il senso della sorellanza attraverso l’azione creativa, di vedere all’altra come una donna fatta dalla stessa sostanza nostra.
Un cerchio di donne, crea un cambio nella frequenza cellulare e atomica dello spazio, crea uno spazio sacro, dove la creatività gira ed il potere ritorna ad essere condiviso, allo scambio, all’ascolto e alla guarigione in gruppo (NETZACH). Un cerchio è un’opportunità di stare insieme con altre donne che hanno le stesse domande, storie infinite simili alle nostre, dolori che conosciamo, illusioni, dubbi, lacrime e risate come noi (HOD). È aprire un campo morfico dove l’antenate delle antenate si fanno presenti e ridono con noi, ricordando che siamo vive per celebrare e per condividere (YESOD).
Tutte possiamo organizzare un cerchio con le nostre amiche, conosciute, vicine, ecc. Un cerchio si compone anche di tre donne insieme con un obiettivo solo: CONDIVIDERE SENZA GIUDIZIO E CREARE UNO SPAZIO DI ASCOLTO
Ciò che succede nel cerchio, rimane lì… ciò che si dice nel cerchio, si fa senza giudicare e senza avere un potere assoluto.
Il cerchio possiede la particolarità che nessuno è capo e nessuna è sopra l’altra; nel cerchio, gli sguardi sono alla stessa altezza e ci riconosciamo negli occhi di tutte, perché il cerchio promuove la somiglianza rispettando le differenze. Non è perdere la propria identità, ma creare l’Unità (TIPHERETH).
È giunto il tempo in cui vogliamo cambiare il nostro DNA e ritornare all’essenza; non è uno stato malinconico di ciò che fu, ma un recupero della nostra memoria strappata, della memoria sana di donne senza catene, di donne che sorridevano col cuore (Sentiero 32, da MALKUTH a YESOD... la prova iniziatica)
Puoi tenere l’organizzazione di un cerchio, ma non per quello sarai superiore, soltanto, terrai cura che lo spazio abbia un rispetto, che sia lontano dagli stimoli della vita frenetica e potrai invitare a chiunque abbia voglia di condivisione.
Il cerchio ha un movimento, così come lo è la vita, se non esiste un equilibrio fra il maschile ed il femminile, si sbilancia tutto come lo possiamo sentire oggi.  Tanti tabú, tanti stimoli esterni che scollegano l’essenza  ed il contatto con la terra.

La trasformazione del sistema è in mano alle donne, abbiamo la responsabilità di educare i figli, di sostenere con l’accoglienza i nostri sogni, manifestare la nostra intuizione e la creatività. Se ci mettiamo in cerchio a conoscerci  e parlare di ciò che ci accade, avremo senz’altro risultati molto più armoniosi e radicati.
Il cerchio appartiene a noi, è solo questione di ricordare questa nostra connessione.

Con amore circolare, Gisela Guru Atma Kaur.
fonti: www.lunashakti.net etealfemminilelecco.altervista.org 

Come si può notare dall'immagine, considerando che le sfere oltre Malkuth sono tutte emanazioni metafisiche, e considerando che Thiphereth è assimilabile al Sè traspersonale e quindi riconduce ad una vibrazione assolutamente elevata, lavorare con integrità e in modo focalizzato all'interno di un cerchio, può davvero espandere grandemente la propria frequenza e potenziarne la portata a livello collettivo. 
Per avere un riferimento, teniamo conto che l'umanità genericamente tende a dibattersi tra Malkuth in ombra e Malkuth in Luce, quando va bene...  :-)