martedì 11 dicembre 2018

11 PASSI DELL' "IO SONO" - 1

IO SONO una persona importante. 

Ovunque vada faccio la differenza. 

La Terra ha bisogno di me, mi ama e mi sostiene. 

S. Germain


Leggiamo queste parole e lasciamole scivolare dentro di noi; non permettiamo alla nostra mente di mantenere un livello superficiale, ma sollecitiamola a verificare il contenuto di queste frasi:

IO SONO una persona importante. E' vero?
Quanto senti di essere una persona importante? E che accezione dai al termine importante? Non parliamo di successo o riconoscimento esterno, ma di Valore. Il Valore è una unità di misura particolare, perchè, prima di essere calcolato dagli altri, deve essere attribuito da te a te stesso.
Capita che il mondo non ti riconosca il valore che senti di meritare; chiediti: sto facendo quanto è nelle mie possibilità perchè questo valore venga riconosciuto?
Capita che il mondo veda in te delle qualità valoriali che tu non ti attribuisci; chiediti: posso rompere questo schema di boicottaggio che non è in coerenza con quello che sono veramente?

Ovunque vado faccio la differenza. E' reale?
Se ti assumi la responsabilità del tuo Valore, che è semplicemente un attributo energetico e non ha finalità egoiche, puoi assumerti la responsabilità dell'apporto vibrazionale che inevitabilmente e comunque espandi con il tuo solo esistere. La differenza sta solo nella consapevolezza: se sei consapevole di essere un fascio di energia vibratoria che produce onde, puoi direzionale questa frequenza verso una persona o una situazione e soprattutto scegliere la qualità della  tua frequenza.

La Terra ha bisogno di me, mi ama e mi sostiene.
Un consiglio: chiudi gli occhi... e ripeti lentamente dentro di te questa frase: la Terra ha bisogno di me... mi ama... mi sostiene...
osserva come ti fa sentire; osserva se ci credi, se è vero per te;  osserva se puoi adagiarti, sentirti sostenuto e amato, sentire che puoi riposare, lasciare il tuo peso alla Madre Terra e sentire che hai un compito ed è semplice... 
semplicemente essere TE, essere l'IO SONO che sei, che esiste a prescindere da quello che hai costruito o esperito; sei IO SONO come la scintilla che è sempre stata, da quando hai emesso il primo vagito. 
Questo è il dono più grande che sei venuto a portare, e sei immensamente amato per questo.

namastè
  
  

lunedì 8 ottobre 2018

LO STATO DI FLUSSO



Hai presente quando sembra che non funzioni niente?
Quando, nonostante i tuoi sforzi, va tutto storto, oppure semplicemente non succede nulla?
Sai quei momenti nei quali non riesci ad essere attivo come vorresti, o abbastanza lucido e creativo, o coerente con i tuoi obbiettivi o pensieri?
Conosci quelle giornate in cui senti una cappa di tristezza o preoccupazione, o sei nervoso come un gatto bagnato e non riesci a goderti nulla?
E vogliamo parlare di quando il dialogo nella tua testa si interrompe solo per pensare al cibo e poi riprende frenetico, soprattutto se sei arrabbiato con qualcuno o qualcosa di specifico?

Insomma... sono certa che conosci almeno una di queste situazioni. Si tratta genericamente di momenti in cui il tempo ti scivola addosso e la vita sembra una punizione.
Momenti nei quali non sei felice.

Quando succede questo, sei focalizzato su quello che non c'è. Forse è il tempo, forse è un partner idoneo, forse è il denaro, o una occupazione piacevole, una forma più bella ecc. ecc. ecc.
di sicuro manca qualcosa o qualcuno.

Bene, lo avrai già capito: il consiglio è focalizzarsi su quello che c'è
Se ad esempio la tua forma non è smagliante, cosa possibile, sicuramente però... sei vivo, altrimenti non potresti fare questa considerazione! E dunque, per quanto possa sembrarti banale e estremamente basico, perchè non provare a gioire di questo? 
Ho fatto un esempio di estrema semplificazione, per introdurre il concetto fondante dello 
STATO DI FLUSSO.

Intanto premettiamo: noi siamo immersi in un flusso energetico continuo. 
La sensazione di ristagno che proviamo quando le cose non procedono è dovuta al fatto che siamo noi stessi a bloccare il flusso attraverso emozioni o convinzioni invalidanti e boicottanti che ci inglobano in una bolla chiusa e ci impediscono di scivolare morbidamente nel fiume della vita.
Quando la nostra energia è ben calibrata, quando corpo mente e spirito sono coerentemente allineati, accade invece che ci sentiamo trasportare dall'intelligenza dell'Universo e gli eventi o le circostanze succedono sincronici e cadenzati.

Lo STATO DI FLUSSO è quello stato nel quale sentiamo che, quasi miracolosamente, ogni cosa accade come un meccanismo ben oliato e perfetto, secondo ritmi ottimali e combinazioni che sembrano incredibili. La nostra giornata è veloce, semplice, leggera come l'immagine che abbiamo di noi e ci rendiamo conto di esprimere forza e gioiosa energia.
Ti è mai capitato?

Esiste una formula magica che dispone che si attui lo stato di flusso:
essere felici nel presente e avere contemporaneamente una visione per il futuro.

Hai capito bene, sembra un ossimoro, ma non lo è.

La conditio sine qua non, è certamente primariamente essere felici nel momento presente: è più facile se stiamo svolgendo una attività appassionante (pensa alle attività artistiche o creative, ma in generale a qualsiasi attività totalizzi l'attenzione e appassioni), ma non facciamoci trascinare nel tranello del "cosa". E' il "come" che è importante: si può essere felici anche di svolgere la propria vita quotidiana per il semplice motivo di poterla svolgere, godere di essa e coglierne gli infiniti doni nascosti! Espandere la gratitudine per quello che siamo e che abbiamo è lo strumento più efficace per recepire la felicità dello stato presente e in sè è già un traguardo molto importante.

E' però necessario anche procedere idealmente verso qualcosa, un desiderio, una meta, uno stimolo; il nuovo elemento ci consente di evitare la stagnazione e l'inerzia e ci sollecita a non sostare nell'area di confort. Creiamo così la tensione verso un obbiettivo, che offre al nostro sistema la giusta dinamica evolutiva, senza trasformare il conseguimento della meta nella meta del percorso: 
la meta del percorso resta infatti il percorso stesso e la bellezza celata nei suoi anditi nascosti.

Per comprendere appieno potremmo fare un esempio semplicissimo:
caso 1) sono in uno spiazzo erboso, cammino in tondo, senza nessuna direzione, godendo del prato e dei fiori. Fantastico, anche se non procedo, sto apprezzando il momento e la natura intorno a me.
caso 2) sono in un sentiero di montagna, cammino veloce perchè voglio raggiungere il rifugio; la mia attenzione è solo all'orologio. Sarà fantastico quando arriverò.
caso 3) procedo verso il rifugio per mangiare la buonissima torta di mele che già sto assaporando e potermi stendere al sole, ma intanto osservo il bosco che è meraviglioso... sento l'odore di muschio e godo dell'aria fresca sul viso; piccole fragole rosse punteggiano il sentiero e mi fermo a raccoglierle, poi riprendo di buona lena il cammino; percepisco i miei muscoli caldi, scattanti, agili, e assaporo il momento in cui, grazie a questo procedere costante, potrò sedermi e godermi il meritato riposo... adoro camminare per andare al rifugio. E' tutto fantastico.  

BUON FLUSSO!

      

mercoledì 15 agosto 2018

FELICITA' A PASSO LEGGERO: IL RITUALE DELLA FELICITA' - 15 CELEBRA

dal blog SALUTE LEGGERA

Qualche tempo fa ho pubblicato sul blog a passo leggero una immagina trovata sul web, che sintetizzava il RITUALE DELLA FELICITA'

Si tratta in effetti di ottime, quanto semplici, pratiche quotidiane in gradi di trasformare la qualità energetica del nostro sistema e di conseguenza della nostra realtà quotidiana.
Le approfondiamo una per una. Ecco l'ultima:

CELEBRA





Lo sai qual è l'arcano maggiore dei Tarocchi che parla di celebrazione? IL MONDO.
il Mondo è il numero 21, la chiusura di un ciclo, il raggiungimento della vetta.

Iconograficamente è rappresentato da una fanciulla all'interno di un ovoide.
L'ovoide, da un punto di vista simbolico, formandosi dall'intersezione di due cerchi, rappresenta l'interazione di due frequenze, idealmente l'unione dei mondi, due dimensioni esistenziali: materiale e spirituale, inizio e fine. Ricorda naturalmente la forma del seme, che contiene il potenziale della vita e l'essenza delle cose che, in una solo apparente contraddizione, con una attesa dinamica, si prepara a manifestarsi e nello stesso tempo preserva il Tutto.

L'invito del Tarocco del Mondo, che non conosce negatività, è sempre la celebrazione, poichè qualcosa si è concluso o qualcosa si è raggiunto.
L'arcano 21 testimonia la matrice della felicità, che nel nostro immaginario si prefigura come il Sacro Graal, premio ambito della nostra affannosa ricerca; peccato spesso non ci rendiamo conto che la meta è esattamente dove siamo ora, nel percorso, dove in ogni momento potremmo - se ce lo ricordassimo - festeggiare l'impresa di vivere.

Celebra. Non attendere che sia domani il giorno giusto, celebra oggi. Celebra adesso.
Perchè sei vivo, perchè puoi leggere queste parole, perchè il tuo cuore batte, perchè sei parte di questa grande avventura che è la vita. Celebra ogni attimo, celebra anche il dolore, che ti insegna a sperimentare nuove sfumature dell'esistenza. Celebra i momenti di follia e quelli di smarrimento, la gioia, la disperazione, il sole e la pioggia.
Celebra oggi, celebra ora,
celebra perchè puoi

SVEGLIARTI PRESTO

VISUALIZZARE

AMARE

MANGIARE SANO

REALIZZARE I TUOI SOGNI

ASCOLTARE MUSICA

IMPARARE QUALCOSA DI NUOVO

CREARE ABITUDINI SALUTARI

CIRCONDARTI DI PERSONE BELLE

SORRIDERE

CREDERE IN TE

REGALARTI DEL TEMPO

PROVARE GRATITUDINE

AMARE CIO' CHE FAI E FARE CIO' CHE AMI

E.... CELEBRARE TUTTO QUESTO!!



giovedì 9 agosto 2018

FELICITA' A PASSO LEGGERO: IL RITUALE DELLA FELICITA' - 14 AMA CIO' CHE FAI E FAI CIO' CHE AMI

dal blog  SALUTE LEGGERA

Qualche tempo fa ho pubblicato sul blog a passo leggero una immagina trovata sul web, che sintetizzava il RITUALE DELLA FELICITA'

Si tratta in effetti di ottime, quanto semplici, pratiche quotidiane in gradi di trasformare la qualità energetica del nostro sistema e di conseguenza della nostra realtà quotidiana.
Le approfondiamo una per una. Ecco la numero 14:


FAI CIO' CHE AMI E AMA CIO' CHE FAI

La storiella è conosciuta, ma la ripropongo qui:
un anziano capo Cherokee racconta al nipote la nostra battaglia interna:
"sai ragazzo mio, in ognuno di noi combattono due lupi: uno è preoccupazione, paura, infelicità, dispiacere, gelosia, autocommiserazione, invidia, senso di inferiorità. L'altro è felicità, amore, speranza, serenità gentilezza, generosità, verità, compassione"
il piccolo ci pensa un p e chiede:
"chi vince nonno?"
"vince quello che nutri, figlio mio"

Tu quale lupo stai nutrendo?

Te lo chiedo adesso, perchè è palese che se non nutri abitualmente il lupo della felicità e dell'amore per te stesso, non sarai facilmente orientato a scegliere di svolgere azioni che ami! Tenderai a indulgere in abitudini non sane e non gratificanti, che alimentano la fame del tuo lupo dell'infelicità.

Ancora più difficile sarà amare quello fai, poichè questo richiede che la felicità sia uno stato dell'essere e non dell'avere, cioè parta da dentro e non dipenda dall'esterno. Amare ciò che si fa, a prescindere da cosa sia, è un allenamento meraviglioso alla presenza: quando sei presente, allineato, connesso, sei nel qui e ora che ti consente l'integrazione di materia e spirito e l'accesso agli spazi reconditi e meravigliosi delle energie universali che scorrono dentro di noi.
Da questa posizione, non è il COSA, ma il COME, che ha significato e dà significato al vivere.

E'essenziale tendere verso il nutrimento del lupo della felicità: poniti questo obbiettivo con caparbia determinazione, scaccia via i pensieri boicottanti con ferma volontà, non farti mangiare! Il resto accade da sè.


giovedì 2 agosto 2018

FELICITA' A PASSO LEGGERO: IL RITUALE DELLA FELICITA' - 13 GRATITUDINE

dal blog SALUTE LEGGERA

Qualche tempo fa ho pubblicato sul blog a passo leggero una immagina trovata sul web, che sintetizzava il RITUALE DELLA FELICITA'

Si tratta in effetti di ottime, quanto semplici, pratiche quotidiane in gradi di trasformare la qualità energetica del nostro sistema e di conseguenza della nostra realtà quotidiana.
Le approfondiamo una per una. Ecco la numero 13:


DAI, RICEVI E SII GRATO

Ringrazio per il cinguettio degli uccellini che ascolto mentre sto scrivendo queste frasi; per le foglie agitate dal vento, sull'albero di fronte alla mia finestra; sono grata per l'ottima crepe di ceci di cui mi sono cibata oggi...
troppo semplice? ma E' semplice. La verità della vita è sempre semplice, tanto semplice da sembrare banale!
Semplice sì, ma non facile. 
Riuscire a sostare energeticamente in una vibrazione di gratitudine, che sia per una occasione particolare o che sia perchè esisti, è una delle cose più grandi che l'essere umano possa compiere. La gratitudine ci trasporta immancabilmente nel cuore; il cuore è un luogo senza spazio e senza tempo, dove ogni cosa può essere accolta e ogni istante è unico, prezioso e essenziale per la sua bellezza. Nello spazio del cuore c'è posto per il giudizio e per il suo contrario, per il bello e per il brutto, per i vuoto e per il pieno.
Per il dare e il ricevere, che sono due facce della stessa medaglia, poichè nulla dai se non hai e non hai se non ti apri a ricevere; e nulla ricevi, se non sei disposto a darlo, giacchè sarebbe come voler trattenere le onde del mare.

Il cuore è il centro del nostro Essere, la dimensione radiante della nostra autentica natura.
La gratitudine, collocandosi nel cuore, implicitamente innesca il virtuoso meccanismo di elevazione della nostra consapevolezza ad un livello più espanso; quando siamo in gratitudine possiamo toccare picchi di Amore, Gioia, "semplice" Essenza di quello che siamo.
No, non è così facile... eppure è tanto semplice...!

Nel 2013 ho pubblicato un post con la poesia dei Doni di Borges. 
Il post si chiama RINGRAZIARE DESIDERO, ed è uno stimolo, un invito, ad aggiungere, che sia nei commenti, che sia nella nostra testa e nel nostro cuore, elementi di cui essere grati.
E' stato in assoluto il post più letto tra tutti i numerosissimi post del blog  A PASSO LEGGERO.
Se hai voglia di espandere la tua gratitudine, scrivi, se vuoi, sotto il post "ringraziare desidero" oppure, semplicemente, ascolta il tuo cuore battere e la vita fluire dentro di te...
Io ti ringrazio, intanto, di esserci, di esistere, così che io abbia qualcuno a cui scrivere di gratitudine e facendolo, recepirne ogni meravigliosa fragranza.


giovedì 26 luglio 2018

FELICITA' A PASSO LEGGERO: IL RITUALE DELLA FELICITA' - 12 REGALATI DEL TEMPO

dal blog SALUTE LEGGERA

Qualche tempo fa ho pubblicato sul blog a passo leggero una immagina trovata sul web, che sintetizzava il RITUALE DELLA FELICITA'

Si tratta in effetti di ottime, quanto semplici, pratiche quotidiane in gradi di trasformare la qualità energetica del nostro sistema e di conseguenza della nostra realtà quotidiana.
Le approfondiamo una per una. Ecco la numero 12.



REGALATI DEL TEMPO
Avevo 10 anni quando fu pubblicato MOMO E I LADRI DI TEMPO. Lessi il libro in pochi giorni, divorandolo, e credo sia stato la matrice delle scelte che ho poi fatto nella vita adulta.

Questo libro magico parla di TEMPO e profetizza, già nel 1973,  l'uso sconsiderato che oggi ne viene fatto dal modello della civiltà dei consumi. (Consiglio a tutti la lettura, è letteratura per ragazzi, veloce e fruibile a chiunque).

Il tempo in realtà è un paradosso: da un lato sappiamo che non esiste e dall'altro è il maggiore condizionamento delle nostre vite.
Non esiste: a livello filosofico e metafisico, al di là di elaborazioni fideistiche personali sul dopo-vita, basta osservare la realtà.
Noi siamo immersi in un tempo/non tempo, giacchè quello che chiamiamo  passato e futuro hanno una sola residenza: nella nostra testa. Coerentemente con l'evidenza della realtà possiamo constatare che esiste sempre e solo il momento presente.
D'altra parte a livello scientifico le ricerche nel campo della fisica hanno ampiamente superato il concetto di tempo, convergendo sull'idea che viviamo in una illusione spazio/temporale.
Esiste: osserviamo la nostra giornata di 24 ore, i mesi e gli anni passare, i processi di invecchiamento, la nascita e la morte. Pur integrando il concetto teorico dell'inesistenza del tempo assoluto, per noi il tempo relativo è assolutamente reale e concreto!



Torniamo dunque al grande monito di Momo, la bambina che combatte i signori Grigi ladri di tempo. Momo cerca di salvare gli uomini dall'illusione che, risparmiando tempo, sottraendolo alle piccole gioie quotidiane non remunerate o fruttifere, metteranno poi da parte un "capitale tempo" da spendere nel "futuro".
E' quello che, a distanza di 45 anni esattamente accade a moltissimi di noi, non è vero?
Quante corse durante il giorno, per assolvere questo o quel dovere, risolvere problemi, eseguire compiti?
E noi? La nostra vita? Il nostro benessere? Sempre tutto rimandato a domani...


Il tempo è la cosa più preziosa che hai. Viene anche prima della salute, perchè la salute senza il tempo non ti serve a molto, sei d'accordo?
Sappiamo tutti che questo passaggio terrestre è soggetto a un tempo finito; prima o poi moriremo, tant'è.
Per questo la qualità del tempo che vivi è estremamente importante. Non sempre possiamo scegliere come utilizzare tutto il nostro tempo, ma certamente ognuno di noi può scegliere di dedicare a se stesso più tempo.
Basta tralasciare qualcosa che fino ad oggi abbiamo definito "necessaria"; sei sicuro che sia indispensabile? Rivedi le tue priorità! A volte 10 minuti dedicati a sè stessi hanno un effetto determinate per ripristinare il benessere interiore.

Regalarsi del tempo vuol dire amarsi.
A volte potrebbe significare prendere un giorno per andare al mare, o concedersi due ore per un cinema, o godere della compagnia di un amico per un caffè non programmato...

o anche solo fermarsi pochi secondi in silenzio a guardare il frusciare delle foglie... VIDEO


sabato 21 luglio 2018

FELICITA' A PASSO LEGGERO: IL RITUALE DELLA FELICITA' - 11 CREDI IN TE

Qualche tempo fa ho pubblicato sul blog a passo leggero una immagina trovata sul web, che sintetizzava il RITUALE DELLA FELICITA'

Si tratta in effetti di ottime, quanto semplici, pratiche quotidiane in gradi di trasformare la qualità energetica del nostro sistema e di conseguenza della nostra realtà quotidiana.
Le approfondiamo una per una. Ecco la numero 11:


CREDI IN TE STESSO

A meno che tu non faccia parte di quei pochi fortunati che - forse grazie a genitori equilibrati e propositivi o solo per congiunture favorevoli - sente in sè da sempre sicurezza e forza, benvenuto nel club affollatissimo di coloro che prima o dopo si trovano a dover fare i conti con l'annosa questione della fiducia in se stessi.

La tematica è talmente dirimente per il buon andamento della nostra vita e talmente diffuso invece il senso di disistima di sè, che Dietmar Kramer attribuisce al fiore di BachLARCH, che lavora sulla fiducia in se stessi, un capitolo a parte e una posizione prioritaria rispetto agli altri rimedi.



Kramer infatti evidenzia come la maggior parte degli atteggiamenti interiori negativi derivino dalla poca sicurezza nelle proprie capacità e risorse e consiglia quindi di avvalersi di Larch come rimedio base.

La paura del fallimento di fatto è talmente radicata in molti di noi, da inibire i talenti e pregiudicare la realizzazione personale, a volte in modo irreversibile.

Ok, dopo questa premessa, e dopo aver invitato tutti a prendere 4 gocce 4 volte al giorno di Larch diluito (quando ci sono dei sostegni perchè non servirsene?), ti informo che...

tu sei perfetto così come sei!   

Nulla di quello che abbiamo fatto e che abbiamo vissuto è sbagliato; tutto è funzionale alla nostra crescita e cambiamento.
Abbandona ogni idea autodistruttiva e boicottante su te stesso e concentrati su una cosa che sai fare bene ( "non so fare niente bene" è una risposta non accettata!!). Potrebbe essere qualcosa che ha a che fare con un ruolo che ricopri, come ad esempio "so fare bene la madre, l'impiegato...", ma potrebbe essere anche una cosa veramente semplice, come la torta di mele o pulire i tappetini della macchina.
Fermati sul pensiero di questa cosa che sai fare bene e osserva come ti fa sentire: presumibilmente in quel momento proverai un senso di fierezza, o almeno di tranquillità che ti fa sentire abile e sicuro. Perfetto, aggancia questa sensazione ed espandila... espandila mentalmente, espandila energeticamente, ancorala alla memoria e al tuo sentire, rendila una esperienza importante. Fanne un punto di riferimento stabile a cui riferirti ogni volta che dubiti di te stesso, fino a sentire che puoi credere in te stesso perchè sai...

sei perfetto così come sei!

domenica 15 luglio 2018

RIFLESSIONI SULLA MORTE

Trascrivo qui questo articolo interessante, con l'ulteriore spunto per letture utili. Grazie.



Carissimi amici, oggi voglio condividere con voi alcune riflessioni sulla paura della morte.
Tanti anni fa, quando stavo molto male e mi sentivo vicino alla morte, chiesi al mio amico Angelo Franchina, meraviglioso medico olistico: “E se sento che sto morendo, cosa faccio?” Egli mi rispose: “Niente, muori!”.

In un attimo mi si schiuse un mondo interiore, un mondo che forse era collegato al ricordo di innumerevoli morti nel piano fisico e che mi tranquillizzavano, in quanto mi ricordavano che io non ero mai morta, e mai sarei morta. Avrei cambiato un’altra volta l’abito fisico, questo “scafandro” che abbiamo in equipaggio per scendere in terza dimensione, ma io avrei sempre vissuto… come da sempre succedeva.
La morte, di cui tutti parlano con paura, di cui moltissimi non vogliono nemmeno parlare, non mi faceva più paura. Ma qual’era la vera paura che poteva rimanere? Quella forse di non riuscire a concludere ciò che, come anima, mi ero prefissata? Il fatto di lasciare qualcosa a metà, in sospeso? A livello mentale credo di sì, mi rimaneva questa paura; ma poi, nell’andare ancora più in profondità, oltre la logica, percepivo che nulla sarebbe avvenuto, se non nella perfezione di un Piano Divino, che io stessa, il mio Divino Sé, aveva scelto.
Libri e varie...
IL PATTO DELL'ANIMA
Nulla è perduto, nulla finisce e tutto è per sempre, si evolve e ritorna....
di Claudio Maneri

DOPO LA VITA
La crisi della morte
di Ernesto Bozzano

PAURA
Supera la tempesta con la saggezza
di Thich Nhat Hanh

SUPERARE LA PAURA DELLA MORTE - CD MP3
Seminario del 25 marzo 2012 - Roma
di Marco Ferrini

VIVI ORA E OLTRE LA MORTE
Prefazione di Rüdiger Dahlke
di Elisabeth Kubler-Ross

LA MORTE AMICA
di Marie De Hennezel

Se fossi andata in altre dimensioni in un momento che la mente avesse ritenuto inopportuno, sicuramente quello, invece, sarebbe stato il momento giusto per il Piano Divino che contempla il bene maggiore. Forse le persone intorno a me avrebbero avuto il bisogno di vivere un distacco dal mio corpo fisico, per riscoprire l’interezza della loro forza, per riscoprire che non avevano più bisogno di alcuna stampella a cui appoggiarsi? Forse sarei tornata in questo piano terrestre in un momento più propizio per concludere l’opera che mi ero prefissata di svolgere? O forse, semplicemente, ciò che dovevo fare in questa vita, l’avevo già fatto, e mi aspettavano nuovi scenari.
Inutile cercare risposte con la mente ordinaria. Io so che, quando Angelo, con una voce tranquillissima ed un caldo sorriso, alla mia domanda: “E se sento che sto morendo, cosa faccio?”, rispose con le semplici parole: “Niente, muori…”, mi si schiuse un mondo meraviglioso, dove non poteva più esistere alcuna paura.
Quando una cosa è ineluttabile, quando non c’è possibilità di scelta mentale in quel momento, ci viene chiesta soltanto la santa accettazione dell’evento; accettazione che non è triste rassegnazione, ma consapevolezza che tutto è perfetto… che non si muove foglia che Dio non voglia, e che qualunque cosa succede, è per il nostro maggior bene, che equivale al maggior bene comune, al bene del Tutto.
Il risveglio delle memorie antiche, il risveglio della consapevolezza Divina in noi, è la forza più grande, è l’assicurazione contro lo scoramento, la delusione, la disperazione. Ma ci sono momenti in cui, il bisogno istintivo di salvaguardare la vita fisica, ci mette in allarme, ci fa fuggire da un pericolo, ci fa reagire. In quei momenti l’adrenalina ci viene in aiuto… ed è perfetto anche questo. La nostra anima sa quando è il momento di difendersi, di scappare, di reagire, e quando tutto è compiuto ed è il momento di restare nel quieto mare dell’accettazione, della pace, dell’amore e della piena fiducia nel Piano Divino.
Questo vale anche per la malattia; quando abbiamo già fatto il possibile, ma ancora non stiamo bene, allora accettare la situazione con amore e fiducia nel Piano Divino ci dona così tanta pace e forza, che spesso, queste, sono proprio le medicine che ci fanno superare il momento di crisi.
Quando ricordiamo che la vita, Dio, sperimenta Se Stesso nelle infinite Sue forme, nelle miriadi di rappresentazioni teatrali, e che tutto questo è il Suo gioco, che non può mai scalfire la Sua potenza, la Sua interezza, la Sua Grandezza; quando consapevolmente sappiamo, sentiamo, in verità, che noi siamo quella particella di Dio che sta facendo il Suo Gioco Divino, la Sua rappresentazione teatrale, allora più nulla potrà essere così terribile, insuperabile, ingestibile, indicibile e irraccontabile.
Tutto passa nello schermo del cinema; ogni film inizia e finisce, ma non intacca il bianco immacolato dello schermo. Carissimi, grazie per aver letto fin qui queste mie riflessioni, so che più passa il tempo e più riusciamo a sperimentare, ad apprezzare la vita, ad avere nuove e più importanti priorità e che tutto il resto non è poi così importante, come credevamo in passato.
Non c’è niente di più grande ed appagante del riscoprire la nostra Grandezza!

Articolo di Italia Rizzo




FELICITA' A PASSO LEGGERO: IL RITUALE DELLA FELICITA' - 10 SORRIDI

Dal blog SALUTE LEGGERA

Qualche tempo fa ho pubblicato sul blog a passo leggero una immagina trovata sul web, che sintetizzava il RITUALE DELLA FELICITA'

Si tratta in effetti di ottime, quanto semplici, pratiche quotidiane in gradi di trasformare la qualità energetica del nostro sistema e di conseguenza della nostra realtà quotidiana.
Le approfondiamo una per una. Ecco la decima:


SORRIDI

Sorridi con la bocca, perchè fa bene ai muscoli del viso, tonifica e rinforza;
sorridi con gli occhi, perchè siano brillanti e luminosi e irradino bellezza;
sorridi con il cuore, perchè una luce calda espanda vibrazione nel tuo mondo;
sorridi con la tua anima, così che solo dolcezza sia il tuo orizzonte.

Ti racconto una storia.
E' il giorno del mio compleanno ed io sono in viaggio per tornare a casa dopo aver tenuto un seminario in Sicilia. 
Stanca e accaldata, mi appoggio ad uno dei pilastri della stazione Termini, in attesa dell'ultimo treno. Passare il giorno del mio compleanno da sola mi ha depresso e sono consapevole che sto indugiando poco saggiamente in uno di quei momenti di auto-commiserazione fini a se stessi e totalmente improduttivi che sconsiglio vivamente a tutti i miei clienti. 
Osservo distrattamente il fluire della folla sconosciuta davanti a me, chi con valige, chi di corsa, chi assorto; tra il brulicare opaco di volti, ne appare fulgido uno: il ragazzo extracomunitario  cammina ad andatura media, come tutti, non bello e non brutto, ma i suoi occhi ed i miei si sono agganciati; non so chi di noi due abbia iniziato a sorridere prima, ma so che ci stiamo scambiando un sorriso, lento, tenace, aperto, lunghissimo come possono essere lunghi i secondi che intercorrono in pochi passi. Ci attardiamo stupiti entrambi, a volgere le nostre teste in avanti, come a trattenere quel momento muto e magico in un tempo sospeso; poi, superando il mio pilastro, scompare tra la folla; io sento un caldo nel cuore e so di aver ricevuto uno dei regali di compleanno più preziosi  della mia vita.


Sorridi. Se non per far bene a te, per regalare al mondo qualcosa di irripetibile.


venerdì 13 luglio 2018

PASSATO SENZA PESO




STORIELLA GIAPPONESE

Due monaci zen, Tazan e Ekido, camminando lungo una strada molto fangosa, incontrano una giovane donna che teme di sporcarsi il prezioso kimono nell'attraversare la strada.
Tazan, senza esitazione, la prende in braccio e la porta dall'altra parte. 
I monaci proseguono in silenzio. Dopo 5 ore di cammino, Ekido sbotta: "perchè hai portato quella giovane? Noi monaci non facciamo queste cose!"
Tazan risponde: "Ho deposto la ragazza 5 ore fa. Tu, a quanto pare, la stai ancora portando".
Echkart Tolle


Non  si tratta di cancellare o dimenticare il passato, 
ma di scegliere di non portarne il peso.






mercoledì 4 luglio 2018

FELICITA' A PASSO LEGGERO: IL RITUALE DELLA FELICITA' - 9 CIRCONDATI DI PERSONE BELLE

dal blog SALUTE LEGGERA

Qualche tempo fa ho pubblicato sul blog a passo leggero una immagina trovata sul web, che sintetizzava il RITUALE DELLA FELICITA'

Si tratta in effetti di ottime, quanto semplici, pratiche quotidiane in gradi di trasformare la qualità energetica del nostro sistema e di conseguenza della nostra realtà quotidiana.
Le approfondiamo una per una. Ecco la nona:



CIRCONDATI DI PERSONE BELLE

Belle dentro, ovviamente! 
Anche se l'occhio vuole la sua parte, lo sguardo dell'anima vuole molto di più. 

Sappiamo che siamo energia più o meno densa. Quella "densa" la possiamo vedere con i sensi e con essi misurarla, giudicarla, e definirla. Questo ci mette nella condizione di poter tenere, almeno in parte, sotto controllo quello che ci accade; sarà facile tendere ad allontanarci da un "brutto ceffo" che vediamo avvicinarsi per strada nella nostra direzione, o evitare una persona poco pulita o esteriormente aggressiva.
Cosa succede però con l'energia sottile? Se non siamo in grado di riconoscerla e "sentirla", se, come accade a molti, semplicemente tendiamo ad ignorare ciò che non è tangibile e evidente, accade che ne subiamo gli influssi senza nessun filtro.

A volte persone molto "carine" fuori possono nascondere il "brutto ceffo" all'interno! 
Senza voler demonizzare nessuno, è però utile al nostro ben-essere imparare a scegliere cosa ci fa bene e cosa no. In quest'ottica, considerando che ognuno espande all'esterno la sua energia interna, accompagnarsi frequentemente a persone con una energia non sintonica con la nostra, o non benefica per noi, non è una operazione molto oculata poichè la frequenza del campo aurico si nutre di quello con cui viene in contatto e ne è tendenzialmente contaminata. 

Così come non soggiorneremmo un tempo molto lungo in una stanza satura di fumo, altrettanto dovremmo prendere le distanze (almeno energetiche!) da chi emette miasmi emozionali e mentali.

A volte purtroppo le persone sono sofferenti e in difficoltà a processare e trasformare le loro paure, o il dolore o la rabbia, in esperienza utile all'evoluzione; capita certamente anche a noi, nessuno è esente. 
In assoluto forse l'energia più insinuante dal punto di vista negativo potrebbe essere la lamentela; chi si piange addosso, o accusa dei propri mali il mondo, senza assumersi alcuna responsabilità, tende inevitabilmente a succhiare energia a chi è intorno. Il bisogno di trovare un capro espiatorio è generata dalla inabilità o mancanza di volontà a trasformare la propria visione in qualcosa di costruttivo.

Ognuno ha il diritto al proprio percorso; la domanda è: qual è il tuo? 
Se senti che in questo momento hai voglia di sentirti bene, il consiglio è quello di sintonizzarti sulle sensazioni che provi ogni volta che interagisci con quella o quell'altra persona, che siano conoscenti o amici o parenti.
Ascoltati. 
Osserva se dopo mezz'ora in sua compagnia, ti senti ricaricato oppure esausto. 
La risposta è già lì.
Agisci di conseguenza.

Un'altra domanda.... e tu, che persona sei....?

mercoledì 20 giugno 2018

FELICITA' A PASSO LEGGERO: IL RITUALE DELLA FELICITA' - 7 IMPARA QUALCOSA DI NUOVO

dal blog SALUTE LEGGERA

Qualche tempo fa ho pubblicato sul blog a passo leggero una immagina trovata sul web, che sintetizzava il RITUALE DELLA FELICITA'

Si tratta in effetti di ottime, quanto semplici, pratiche quotidiane in gradi di trasformare la qualità energetica del nostro sistema e di conseguenza della nostra realtà quotidiana.
Le approfondiamo una per una. Ecco la numero  7:

IMPARA QUALCOSA DI NUOVO


Ho 55 anni. Da 35 lavoro su me stessa, cercando risposte e facendo domande all'Universo, a me stessa, ai libri, ai Maestri che incontro sulla mia strada. Ho esplorato tanto da fare della mia ricerca il mio lavoro, e da 20 anni sono le persone che fanno domande a me perchè io sostenga la loro capacità di trovare le risposte.

Una delle cose che credo di aver integrato nel mio percorso è stata che non c'è età perchè non c'è fine alla ricerca; la vita implica cambiamento continuo e, stando nel flusso, anche noi non possiamo fare altro che cambiare. Per ogni certezza acquisita si apre una nuova frontiera potenziale da esplorare, quando ci rendiamo abili ad essere aperti e flessibili.
Questa flessibilità consente, anche quando la mente matura e esperta ti dice "già lo so, già l'ho fatto", di concederti la grande opportunità della meraviglia, tipica dell'innocenza del bambino.
Capita così che ogni giorno possa nascondere, nelle pieghe del suo quotidiano, qualche incredibile e inaspettata sorpresa, anche per gli occhi saggi di chi di vita alle spalle ne ha un pò.

Perchè questo sia, è importante essere disponibili , ricettivi e lasciarsi ammaliare da nuove cose, come se fosse ogni volta il primo giorno di scuola, l'inizio del viaggio, l'attimo prima dell'emozionante lancio dal paracadute. A volte questa attitudine consueta incontra una opportunità speciale, e bisogna saper ascoltare la voce dell'anima più che quella della testa.

La mia ultima opportunità speciale si è verificata poco tempo fa: dopo molti anni, ho scelto di partecipare ad un corso di 4 giorni dalla parte del corsista e non di chi il corso lo conduce.
All'inizio, devo ammetterlo, la posizione era scomoda, ma dopo il primo giorno sono riuscita a lasciare andare le mie sovrastrutture professionali e ad abbandonarmi alla riposante dimensione di chi non ha nulla da fare se non ricevere.
E' stato così che ho imparato qualcosa di nuovo: non rispetto alle tecniche o alle informazioni teoriche, ma - molto meglio! - su di me. All'alba degli infiniti percorsi fatti, ecco una nuova visione affacciarsi, una inusitata angolatura, accompagnata da una bella e viva emozione di gioia!

Voglio spendere due parole su questo corso specifico: si tratta del ONE con Luca Lorenzoni. 
Non so se sia "il corso più bello del mondo", come dice Luca, ma onestamente mi è sembrato il corso più efficace del mio mondo conosciuto attuale, più anche dei miei stessi seminari, che sono maggiormente specifici e "di nicchia". 
Ho esultato nel vedere la Nuova Era per la quale tanto mi sono spesa negli anni più bui, finalmente palesarsi: tante persone e tanti, tantissimi ragazzi, bellissime anime, cuori palpitanti e luminosi, in cammino verso la ricerca di sè e della propria verità; in amore, condivisione, fiducia. 
Il lavoro di Luca e dei suoi partners è ben integrato, coerente tra elementi yin e yang, condensando in ritmi serrati nuova visione, ascolto interiore, dinamiche di apertura all'altro e auto-esplorazione, sguardo al passato personale e al proprio futuro co-creato, sostegno all'auto responsabilità, al coraggio, alla rettitudine del cuore, sfidante rispetto ai limiti e alle convinzioni invalidanti individuali. Valore aggiunto la possibilità di affrontare la dinamica familiare, che in compresenza potenzia e capitalizza al massimo il percorso trasformativo. Consigliatissimo a tutti.
(vuoi fare TRASFORMA, la meditazione scaturita da un momento del ONE? clicca QUI)

Imparare qualcosa di nuovo implica umiltà e attitudine a mettersi in gioco per cambiare e crescere;
imparare qualcosa di nuovo è necessario per mantenere acceso in noi il fuoco, l'entusiasmo per questa esistenza magica e speciale che può sorprenderci in ogni istante;
imparare qualcosa di nuovo è essenziale per la giovinezza del cuore, unico organo che può restare puro come il baluginìo di una stella, facendo brillare gli occhi e espandendo Luce nel mondo.
A che altro altrimenti serve la Vita?

martedì 19 giugno 2018

TRASFORMA - la meditazione per te

Tempi di cambiamento, a tutti i livelli: micro/macro, individuali/collettivi, personali/sociali... 
Troppo grandi, troppo potenti, troppo evidenti perchè tu ne resti fuori; troppo interessanti per perdere l'attimo cosmico!
D'altra parte, se hai scelto di essere incarnato in questo momento storico, vuol dire che il tuo Sè ha scelto di partecipare a questa bella danza; e infine, se stai leggendo queste parole... considerando che niente è per caso... vuol proprio dire che sei pronto per un bel salto, o anche più di uno!

   
Ti consiglio di fare questa meditazione consapevolmente ogni volta che senti di essere disponibile a cambiare qualcosa di impattante del tuo passato o delle tue credenze limitanti. Non preoccuparti di focalizzarlo necessariamente, basta che tu sia connesso con una sensazione di appesantimento e/o blocco. Sii coraggioso, osa senza limiti! Prova a concederti la possibilità di trasformare anche quei vissuti che ti sembrano coriacemente ancorati alla "realtà". La realtà è solo energia e la chiave di decodifica è solo tua ... cavalca l'onda della co-creazione!!


venerdì 15 giugno 2018

FELICITA' A PASSO LEGGERO: IL RITUALE DELLA FELICITA' - 6 ASCOLTA MUSICA

dal blog SALUTE LEGGERA


Qualche tempo fa ho pubblicato sul blog a passo leggero una immagina trovata sul web, che sintetizzava il RITUALE DELLA FELICITA'

Si tratta in effetti di ottime, quanto semplici, pratiche quotidiane in gradi di trasformare la qualità energetica del nostro sistema e di conseguenza della nostra realtà quotidiana.
Le approfondiamo una per una. Ecco la sesta:


ASCOLTA MUSICA

Siamo vibrazione. Siamo onde collassate nella materia densa, ma dentro di noi e intorno a noi continuamente vibrano frequenze. Ignorare questa semplice verità equivale a non comprendere come si esprime l'Universo di cui facciamo parte e la vita che ci attraversa. Di conseguenza la nostra capacità di impattare sulla realtà viene inibita e sperimentiamo quello che chiamiamo "malessere", "destino", "sfortuna"... a seconda della gravità di quanto sembra accadere dall'esterno. Similarmente, rivolgendo lo sguardo al nostro interno, non è forse vero che la malattia deriva da una disarmonia? 

Ascoltare musica ci connette in modo naturale con il mondo frequenziale, essendo essa stessa essenzialmente frequenza. Questo è il primo grande vantaggio derivante dall'ascoltare musica!
Quando abbiamo consapevolezza di questa realtà, diventa importante anche selezionare la musica che sentiamo sulla base di questo discrimine: 
Cosa mi fa stare bene?
Cosa dona vibrazioni utili al mio  sistema? 
Cosa batte in risonanza col mio cuore e con la mia natura?
Cosa mi serve adesso?

Non sempre infatti la musica è "buona", e non parlo di gusti musicali, che ovviamente sono soggettivi.
Masaru Emoto ha dimostrato con precisione come l'impatto della musica abbia una capacità deformante sulle molecole dell'acqua, comprese quelle del nostro corpo. 
Non dobbiamo necessariamente ascoltare Mozart, ma portiamo attenzione alle frequenze con cui stiamo nutrendo il nostro sistema! Selezioniamo la musica, scegliamo consapevolmente.

A proposito di frequenze, ricordo per inciso l'importanza dell'accordatura a 432Hz.

da dionidream.com
"432Hz nasce da una naturale risonanza con le frequenze alla base del nostro organismo e dell’universo. La musica regolata su 432 Hz si propaga nel corpo e nella natura, donando energia e senso di pace, oltre a dare al suono un carattere più chiaro e caldo.

Per mezzo dell’accordatura del LA a 432 si arriva ad un Do di 256Hz, e all’interno di questa scala 8 Hz diventano il 27° sopratono di DO.  Per il principio delle armoniche secondo cui a un suono prodotto si aggiungono multipli e sottomultipli di quella frequenza, anche i Do delle altre ottave cominceranno a vibrare per “simpatia”, facendo risuonare naturalmente la frequenza di 8Hz
8 HZ ALLA BASE DELLA VITA 
8Hz è il “battito” fondamentale del pianeta, noto come “risonanza fondamentale di cavità Schumann”; 8 Hz è la frequenza su cui opera la molecola del DMT, una sostanza allucinogena prodotta dalla nostra ghiandola pineale; 8 Hz sono la frequenza di replicazione del DNA umano e 8 Hz sono anche il ritmo delle onde Alfa del cervello nella quale i nostri “processori paralleli”, o bi-emisferi cerebrali, sono sincronizzati per lavorare insieme; Dalle leggi di Keplero si sa che l’arrangiamento planetario del nostro sistema solare segue la scala di sintonia DO a 256 Hz, e questi ultimi sono persino un’ottava all’interno del Frattale Triangolare di Sierpinski."
A prescindere dal tono dell'accordatura, quello che è chiaro è che l'Universo "suona", noi "suoniamo", tutto ha un'armonia e la vita è musica! 
Ascoltare la musica che ci fa sentire bene ci accorda col nostro umore e con le nostre emozioni, producendo unificazione delle nostre parti;  scegliere la musica che vogliamo sentire è importante anche se, al contrario, vogliamo trasformare la nostra tendenza emotiva richiamando diverse e più utili energie positive e benefiche.  

Porta la musica nella tua vita e espandi la tua vibrazione!

mercoledì 13 giugno 2018

TEMPO PER LA VITA


Non ti auguro un dono qualsiasi,
ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo fare e il tuo pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti a correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti e non soltanto per guadarlo sull’orologio.
Ti auguro tempo per guardare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo, tempo per la vita.

Elli Michler

Grazie Rita


In questa dimensione duale il Tempo è la cosa più preziosa che abbiamo, perchè, pensaci bene, ogni cosa - anche la salute, anche l'amore o la felicità - senza tempo per viverle non esistono.
Concediti dunque un piccolo tempo per riflettere su come utilizzi il Tempo che ti è dato e che spesso sprechiamo con pensieri futili o limitanti, azioni rimandate oppure prive di consapevolezza e vuote di vita.
Ieri una persona mi ha rivolto il complimento più grande che potesse farmi:
"mi piaci perchè... sei viva".
Ho sentito con profonda gratitudine queste parole entrare in me, e accolgo con gioia l'apprezzamento che è anche uno sprone ad essere ancora più Viva. 
La Vita vuole vivere, per questo siamo qui. 
Non finisce nulla per la nostra Essenza, ma questo corpo meraviglioso, con le sue uniche e irripetibili caratteristiche, questa incarnazione speciale, con i suoi particolari di ineguagliabile e perfetta bellezza nella loro specificità, bhè... questo ha un tempo.
Lascia le paure dietro le spalle, una ad una, spogliatene come panni che non servono nella stagione calda. La Vita ha fuoco, energia da spendere.
Lascia che ogni azione sia compiuta con presenza, così che non sia il cosa fai ad essere importante, ma il come lo fai.
A volte per vivere bisogna cambiare qualcosa, ma non è sempre necessario stravolgere l'esistenza, compiere scelte eclatanti.
Osserva cosa serve alla tua vita, per essere Viva.

"Ti auguro di avere Tempo per la Vita".  
Può essere semplice, può essere a passo leggero, se semplicemente, SEI. 
  .