giovedì 31 maggio 2018

LA CRISI EVOLUTIVA



Se riuscissimo ad affrontare questo momento utilizzandolo per trasformare la nostra personale frequenza, identificando e rettificando quando e quanto ognuno di noi è ancorato al proprio bisogno egoico di avere, potremmo sostenere il cambiamento epocale in atto.
AD MAIORA :-)  

mercoledì 30 maggio 2018

SONO EUROPAITALIANISTA



Stucchevole e miope la polemica condotta sui media mainstream e che in generale si affaccerà presumibilmente nel dibattito politico dei prossimi periodi. 
La creazione forzata di una divisione netta tra europeisti e sovranisti tenderà infatti a radicalizzare le posizioni producendo scissioni e separazioni. 

Personalmente la vedo così.

E' una questione di equilibrio. 

L'entrata nell'Unione Europea naturalmente ha implicato necessariamente una cessione di potere dei singoli stati a favore del nuovo organismo nascente, ma questa operazione avrebbe dovuto rispettare un criterio di equilibrio.   
Quello che è accaduto invece - e nel nostro paese si è aggravato con il governo Monti e l'inserimento in Costituzione dell'articolo 81 sul pareggio di bilancio - è stato un crescente sbilanciamento del potere a favore della nomenklatura europea e a sfavore di singoli stati come l'Italia.

Sappiamo che per stare bene un organismo deve mantenere mediamente un certo equilibrio psicofisico e energetico. Questo principio è valido in ogni situazione e in ogni campo. 
Facciamo qualche esempio.

Immagina una - purtroppo! - storia ricorrente nelle cronache. 
Una coppia: innamorati, all'inizio va tutto benissimo; dopo qualche tempo lui inizia a mostrarsi aggressivo, possessivo e esigente: esercita pressione, a volte economica o fisica, sempre psicologica, sulla compagna, fino a renderle la vita difficile. Quello che sembrava l'unione felice di due persone con pari dignità, si trasforma in un inferno dove uno sovrasta l'altro. Cosa consiglieresti a questa donna vessata dal compagno? La risposta è lapalissiana.
Come troviamo scritto in qualsiasi manuale di psicologia spicciola, quando eccediamo in troppi SI -  per disistima o forse per bisogno di riconoscimento, accettazione o amore - creiamo un disallineamento che produrrà delle conseguenze in termini di esperienze infelici o poco gratificanti. La ricetta, in questi casi, è sempre imparare a mettere dei paletti, a dire dei salvifici NO che siano funzionali al ripristino del nostro benessere.

Un altro esempio: pensiamo al sistema neuro-vegetativo, per prenderne uno tra i tanti da cui siamo costituiti. Se, per eccesso di stress, il nostro sistema simpatico è fortemente sollecitato a scapito del parasimpatico, producendo scompensi fisici che nel lungo periodo potrebbero generare malattie anche molto gravi, il consiglio logico, oltre che intuitivo, sarebbe una compensazione a favore di un corretto bilanciamento.

Noi viviamo in un sistema duale che si basa sull'equilibrio; disconoscere questa semplice verità equivale a produrre degenerazioni che non fanno altro che esacerbare i ritmi con cui, inevitabilmente, batte il cuore dell'Universo.
Quello che osservo nel sistema economico-politico di questi tempi è appunto la risultante di una degenerazione per cui, dato un eccesso di struttura e controllo, si sta passando attraverso un processo di destrutturazione e caos generalizzato. 
Questo passaggio è inevitabile e necessario, se si vuole ripristinare il giusto equilibrio.

Riconsiderare seriamente e a fondo i trattati europei è il percorso obbligato se si vuole tenere in piedi questa europa (la minuscola non è un caso), e su questo non credo che ci sia molto da dire; il punto semmai è di quale idea di Europa stiamo parlando.

L'Europa di cui parlo io non è quella della troika e del potere dei soldi, ma del potere dei diritti e del benessere dei suoi cittadini. Io ho in mente una Europa nella quale la diversità sia ricchezza e la prosperità una prerogativa; una Europa di solidarietà, condivisione e cuore, che sia portatrice nel mondo di valori culturali e evolutivi che sembrano oggi albergare solo nelle anime di chi considera priorità l'Essere umano.
Dunque di questa Europa sono europeista, così come, sono certa, milioni di cittadini europei.   

Se per giungere a questa Europa  l'Italia, come una donna vilipesa, deve alzare la testa e dire NO alle continue richieste vessatorie che le impediscono di esprimere la sua grande bellezza - Servizio e dono per il mondo intero - ebbene, sono convintamente sovranista.   

Equilibrio. Equilibrio per creare energia espansiva e crescente creatività ecologica, cioè utile a tutto il sistema e non solo ad una parte, secondo il principio olistico. 

Non ci sto dunque, alle etichette separatiste, ne preferisco una che unisca: io sono europaitalianista.  

Ti invito: immagina con me la Nuova Europa, uniamo le frequenze e creiamo un campo energetico che predisponga all'avvento di un processo che, partendo dal nuovo rinascimento di questo nostro paese, possa espandersi contaminando di  Luce, come un gioioso e libero sorriso condiviso.     


   

mercoledì 23 maggio 2018

FELICITA' A PASSO LEGGERO: IL RITUALE DELLA FELICITA' - 3 AMATI

DAL BLOG SALUTE LEGGERA

Qualche tempo fa ho pubblicato sul blog a passo leggero una immagina trovata sul web, che sintetizzava il RITUALE DELLA FELICITA'

Si tratta in effetti di ottime, quanto semplici, pratiche quotidiane in gradi di trasformare la qualità energetica del nostro sistema e di conseguenza della nostra realtà quotidiana.
Le approfondiamo una per una. Ecco la terza:



AMATI

Amare se stessi è l'inizio di una storia d'amore che dura tutta la vita - Oscar Wilde


Amati, perchè nessuno mai ti conoscerà come ti conosci tu. 
Nessuno può apprezzarti, accoglierti, rispettarti come tu puoi fare con te stesso. 
Tu sei la persona più importante della tua vita, che senza di te non può svolgersi ed esprimere il meglio. 

Nella vita esistono amori importanti: l'amore materno  e paterno, quello filiale o del partner, ma nessun amore che tu possa ricevere riuscirai  veramente a recepire, senza il tuo verso te stesso.
L'amore verso se stessi è la base di ogni azione umana; 
consente indulgenza e desiderio di migliorare; 
ascolto e capacità di esprimersi; 
saper scegliere e disponibilità al perdono. 

Concedersi di meritare amore è la chiave per sentirsi a pieno diritto abitante del pianeta Terra; permetti a te stesso di amarti, così da imparare a espandere questo amore verso gli altri e donarlo al mondo.  

martedì 15 maggio 2018

FELICITA' A PASSO LEGGERO : IL RITUALE DELLA FELICITA' - 2 VISUALIZZA

dal Blog Salute Leggera

Qualche tempo fa ho pubblicato sul blog a passo leggero una immagina trovata sul web, che sintetizzava il RITUALE DELLA FELICITA'

Si tratta in effetti di ottime, quanto semplici, pratiche quotidiane in gradi di trasformare la qualità energetica del nostro sistema e di conseguenza della nostra realtà quotidiana.
Le approfondiamo una per una. Ecco la seconda:



LA VISUALIZZAZIONE

Prendi una mela e osservala per qualche istante. Poi chiudi gli occhi e, sulla base del ricordo e della suggestione che il frutto ti ha trasmesso, descrivi le tue sensazioni, emozioni e associazioni mentali. Fai fare lo stesso esercizio ad un tuo amico; scommettiamo che, per quanto possa essere simile, il feedback si discosterà dal tuo?

Lo sappiamo, la realtà, pur apparendoci oggettiva, è di fatto soggettiva, in quanto filtrata dai nostri 5 sensi e dal "magazzino" interno di memorie e condizionamenti, che inducono nostri percorsi neuronali, e li rendono assolutamente individuale.

Altra cosa che sappiamo, è che il cervello funziona per immagini che producono un impatto psicoenergetico sul nostro sistema. 
Prova a pensare per un momento alla parola "paura". Paura, paura paura... magari ha un colore, un sapore, una suggestione. Osserva com'è il tuo corpo, com'è la tua energia e il tuo stato d'animo, solo pensando la parola paura. 
Adesso pensa alla parola "gioia". Ripetila per un pò dentro di te, falla risuonare internamente nel tuo cervello, nella tua immaginazione...  gioia, gioia, gioia... com'è la tua percezione? 
E' stato sperimentato che il pensiero di parole con una valenza positiva ha un impatto sul sistema nervoso e in generale sulla frequenza energetica, producendo benessere. Questa attività esclusivamente mentale genera dunque una reazione nella realtà materiale. Perchè dunque non prendere la buona abitudine di usare i nostri strumenti cerebrali per produrre i cambiamenti che desideriamo?

La visualizzazione è una delle tecniche di trasformazione più potenti che esista. Ogni mattina, dato che sicuramente (!) ti svegli presto, prendi 5 minuti per visualizzare nei dettagli salienti la tua giornata. Immagina quello che riuscirai a raggiungere, che siano obbiettivi o rilassamento, o benessere, o piacere...  se temi di non portare a buon fine qualcosa, immagina un epilogo diverso e entra nei particolari fino a sentirlo vero e assaporarne le emozioni positive.
Non dimenticare che emozionarsi e sentirsi coinvolti, è essenziale per la creazione della realtà. Dipingila del tuo colore preferito e crea!

venerdì 11 maggio 2018

APRIRSI AL NUOVO - meditazione



Questo esercizio è stato canalizzato da Kantui ladanzadelmare, una potente ricercatrice spirituale, oltre che mia amica e sorella. A lei va il mio ringraziamento e, spero, quello di tutti coloro che avranno modo di sperimentare questo lavoro interiore.

APRIRSI AL NUOVO


Trova una posizione comoda, chiudi gli occhi, rilassati, contatta il tuo respiro… facciamo qualche respiro consapevole, sentendo l’aria che entra e esce dal nostro corpo…
Visualizzati su un prato, seduta nella posizione del loto o in piedi.
Ora lasceremo andare ciò che di bello, di buono, di positivo c’è nella nostra realtà. 

Lascia andare il positivo.
Ascoltati, se noti delle resistenze, non giudicarle e non ti forzare, semplicemente osserva.
Chiedi alla Madre Terra di accogliere ciò che stai per donarle.
Immagina di lasciar andare tutte le tue convinzioni potenzianti.  
Visualizza come se il tuo corpo venisse resettato, scannerizzato, creando degli spazi vuoti.

Lascia andare la tua identità… 
Lascia andare ciò che di buono hai creato e costruito nella tua vita... 
Lascia andare i tuoi progetti... 
Lascia andare l’idea che ti sei fatta di te stesso...
Lascia andare le tue conquiste... 
Lascia andare le cose di cui sei fiero... 

Ora immagina di alzare le braccia e che dal tuo settimo chackra e dalle tue dita si creino delle antenne. Attraverso queste antenne ti connetti con il Cosmo, con la Mente Universale, e adesso datti il permesso di ricevere.

Adesso ricevi:
nuove intuizioni ...
nuove informazioni ...
nuove chiavi di lettura ...
nuovi codici di apprendimento…

Non cercare di razionalizzare, stai semplicemente ricevendo le informazioni e le stai immagazzinando a livello energetico.

Stai ricevendo nuove capacità creative ...
nuovi doni e nuovi talenti ...
nuova linfa vitale ...
nuove intuizioni ...
nuovi modi di realizzare i tuoi progetti.

Ora immagina di mandare intorno a te la parola “grazie”. 
Visualizza più volte la parola “grazie” intorno a te. 
Adesso visualizza più volte la parola “grazie” intorno al pianeta Terra. 
Adesso visualizza più volte la parola “grazie” che si diffonde nell’universo, in tutti gli angoli più nascosti dell’universo.

Quando ti senti pronto, torna lentamente in questo spazio, nel qui ed ora.
Grazie!

puoi trovare la meditazione guidata QUI


giovedì 10 maggio 2018

FELICITA' A PASSO LEGGERO



Alcuni affermano che la felicità non esista; altri che sia qualcosa di difficile da raggiungere, quasi una chimera. Immagino che dipenda dal significato che attribuiamo al termine felicità, che è una parola impegnativa e forse mal interpretata.
Leggiamo, dal vocabolario Treccani: "Felicità: stato d'animo di chi è sereno, non turbato da dolori o preoccupazioni e gode di questo suo stato".

Niente di trascendentale dunque!

Certo, mi si dirà che oggi come ieri siamo oberati di preoccupazioni...  questo è reale in parte, nel senso che molte volte effettivamente dobbiamo affrontare delle situazioni  non gradevoli, ma è anche vero che spesso quello che ci angustia sono appunto pre-occupazioni, tematiche  cioè che ci  angosciano e affollano la nostra mente prima del tempo e senza una concreta necessità; questo perchè abbiamo acquisito una abitudine automatica a collegarci con esse e non con la parte sana e bella della nostra vita e di noi stessi.

Il filosofo Bertrand Russell, nel suo saggio "La conquista della Felicità", sostiene che l'odio (e le connesse emozioni che portano all'infelicità), scaturisca da una sorta di scollamento dell'uomo con la Vita, come se non ne percepisse più alcuna bellezza. Viceversa, quando l'uomo si recepisce parte del Tutto, riceve la gioia che solo il senso di integrazione può dare, nel far parte del flusso vitale e dell'energia dell'Universo. Questo stato di benessere deriva da una semplice quanto fondamentale  attitudine: seguire la corrente della propria istintiva natura in quanto esseri viventi facenti parte del Cosmo.
Perseguire la felicità, come dimensione dell'anima che quietamente gode delle "onde" del mare vitale e, pur partecipando emotivamente e sentimentalmente, non è separata dal flusso, credo dovrebbe essere una naturale propensione umana.
I greci definivano questa aspirazione "eudaimonia". L'etimologia della parola deriva da "eu", che vuol dire "bene", e "daimon", che significa "demone", inteso come "spirito benefico, coscienza superiore, guida". In sostanza una sorta di "bene guida" o "energia buona" che rappresenta l'oggetto della ricerca e nello stesso tempo il premio conseguito, giacchè il tendere verso essa ci rende inevitabilmente più vicini a noi stessi e al nostro cuore. 

Il mio lavoro si orienta proprio in questa direzione, tentando di fornire le chiavi per facilitare questo percorso di ricerca. 
Pur riconoscendo i momenti veramente difficili e cupi  dell'esistenza, possiamo convenire che orientare il nostro sguardo mentale e emozionale verso la serenità eudemonica, può essere lieve e senza fatica.
A volta bastano pochi semplici passi per riprendere contatto con la nostra natura, con il battito del cuore, col respiro del nostro corpo e della Terra sotto i nostri piedi, con la nostra Verità, e tante sovrastrutture crollano come se fossero parte di un fragile castello di carte. 
E' possibile che per guadagnarsi la felicità a volte capiti di soffrire per poter comprendere e imparare, ma non credo sia necessariamente obbligatorio fare fatica e patire. Credo invece che il sentiero possa essere, se pur infinitamente perfettibile, certamente percorso

a passo leggero


  

giovedì 3 maggio 2018

LA CELLULA SANA



Creare è un atto magico. Un intenso momento di ispirazione che sottintende una visione.
Attenzione però: la visione non necessariamente è una immagine chiara e definita, non sempre ha contorni netti e precisi. A volte l'atto creativo è modulato da una tensione interna che conosce dettagli che noi ignoriamo; ancora meglio, potremmo dire, attraversato da una corrente che ci porta ad agire senza il nostro consenso consapevole.
Questo capita quando siamo semplicemente canali di Qualcosa che non siamo noi, ma che passa attraverso di noi; pertanto, nella nostra civiltà egoica, ci fa dire "questo è la mia creazione" .

Assumersi la paternità, o maternità, di una azione creativa, non è in sè un problema, purchè non si generi questo tipo di equivoco; non si pensi cioè, che sia solo frutto del nostro piccolo sacco di personalità.  Dovremmo tenere conto invece della verità metafisica: noi siamo nel respiro dell'Universo e facciamo parte del grande ciclo di espansione e ritrazione. Siamo connessi con la dimensione creativa universale e quando creiamo immagini, pensieri, concetti, idee, e poi li trasformiamo in azioni, siamo gli agenti di qualcosa che è oltre noi.

Immaginiamo il nostro corpo, composto da milioni di cellule che svolgono un compito preciso e immaginiamo che ognuna di esse possa iniziare a gloriarsi di essere l'artefice unica di quello che fa, alzando le braccine virtuali in segno di vittoria e gridando "io, io io"! Ignorando quindi di far parte di un organismo molto più grande e complesso che interagisce e esprime una volontà superiore.
Non è difficile immaginarlo, perchè nella nostra esperienza sappiamo bene cosa accade quando le cellule, convinte di agire per propria volontà, scelgono di deviare dalla loro funzione primaria e iniziano a fare di testa loro, separandosi dal tutto...

Quando si parla di Co-Creazione, ci si riferisce dunque ad entrare in risonanza con la nostra qualità di agenti del cambiamento, che è anche e soprattutto il nostro compito.  
A livello planetario è nostra precisa funzione quella di esprimere il respiro espansivo dell'Universo attraverso la capacità creativa, per poter manifestare la qualità dell'intelligenza divina. 

In questo momento storico la dimensione immaginativa è potente: possiamo cavalcare l'onda creatrice e produrre nuova realtà, secondo criteri nuovi e sovvertendo i precedenti. Il disfacimento dei vecchi schemi è sotto gli occhi di tutti.
Non sottraiamoci a tutto questo, partecipiamo, portiamo il nostro piccolo grande contributo! 


Come fare? Io non so fare niente... io non sono creativo... io non ho idee...  sono piccolo e nero...
C'è un facile, fantastico sistema per te (e per tutti): METTERSI AL SERVIZIO

Smettiamo di darci così tanta importanza da bloccare ogni pensiero o iniziativa per timore di fallire, e iniziamo, semplicemente, a eseguire quello che ci arriva come input dall'Universo!
Stai certo che se arriva vuol dire che è per te! 
Procedi, entra nell'esperienza, dai il tuo meglio e poi passa oltre.  
Non chiederti troppe cose. Come puoi sapere qual è il disegno più grande? 
Comportati da cellula sana.

leggi anche ECOLOGIA CONDIVISA su Salute Leggera