giovedì 3 maggio 2018

LA CELLULA SANA



Creare è un atto magico. Un intenso momento di ispirazione che sottintende una visione.
Attenzione però: la visione non necessariamente è una immagine chiara e definita, non sempre ha contorni netti e precisi. A volte l'atto creativo è modulato da una tensione interna che conosce dettagli che noi ignoriamo; ancora meglio, potremmo dire, attraversato da una corrente che ci porta ad agire senza il nostro consenso consapevole.
Questo capita quando siamo semplicemente canali di Qualcosa che non siamo noi, ma che passa attraverso di noi; pertanto, nella nostra civiltà egoica, ci fa dire "questo è la mia creazione" .

Assumersi la paternità, o maternità, di una azione creativa, non è in sè un problema, purchè non si generi questo tipo di equivoco; non si pensi cioè, che sia solo frutto del nostro piccolo sacco di personalità.  Dovremmo tenere conto invece della verità metafisica: noi siamo nel respiro dell'Universo e facciamo parte del grande ciclo di espansione e ritrazione. Siamo connessi con la dimensione creativa universale e quando creiamo immagini, pensieri, concetti, idee, e poi li trasformiamo in azioni, siamo gli agenti di qualcosa che è oltre noi.

Immaginiamo il nostro corpo, composto da milioni di cellule che svolgono un compito preciso e immaginiamo che ognuna di esse possa iniziare a gloriarsi di essere l'artefice unica di quello che fa, alzando le braccine virtuali in segno di vittoria e gridando "io, io io"! Ignorando quindi di far parte di un organismo molto più grande e complesso che interagisce e esprime una volontà superiore.
Non è difficile immaginarlo, perchè nella nostra esperienza sappiamo bene cosa accade quando le cellule, convinte di agire per propria volontà, scelgono di deviare dalla loro funzione primaria e iniziano a fare di testa loro, separandosi dal tutto...

Quando si parla di Co-Creazione, ci si riferisce dunque ad entrare in risonanza con la nostra qualità di agenti del cambiamento, che è anche e soprattutto il nostro compito.  
A livello planetario è nostra precisa funzione quella di esprimere il respiro espansivo dell'Universo attraverso la capacità creativa, per poter manifestare la qualità dell'intelligenza divina. 

In questo momento storico la dimensione immaginativa è potente: possiamo cavalcare l'onda creatrice e produrre nuova realtà, secondo criteri nuovi e sovvertendo i precedenti. Il disfacimento dei vecchi schemi è sotto gli occhi di tutti.
Non sottraiamoci a tutto questo, partecipiamo, portiamo il nostro piccolo grande contributo! 


Come fare? Io non so fare niente... io non sono creativo... io non ho idee...  sono piccolo e nero...
C'è un facile, fantastico sistema per te (e per tutti): METTERSI AL SERVIZIO

Smettiamo di darci così tanta importanza da bloccare ogni pensiero o iniziativa per timore di fallire, e iniziamo, semplicemente, a eseguire quello che ci arriva come input dall'Universo!
Stai certo che se arriva vuol dire che è per te! 
Procedi, entra nell'esperienza, dai il tuo meglio e poi passa oltre.  
Non chiederti troppe cose. Come puoi sapere qual è il disegno più grande? 
Comportati da cellula sana.

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